Home  

Amaranto Magazine

Calendario

Amaranto Magazine Calendario 2009
Segreti di Arezzo
I segreti di Arezzo - Piazza Grande
Scritto da: Marco Botti, venerdì 03 settembre 2010
Visto: 351 volte.

Image
uno scorcio di Piazza Grande
Piazza Grande (o Piazza Vasari), con la sua forma trapezoidale, il piano inclinato, i diversi stili architettonici che si legano tra di loro creando una combinazione unica, è unanimemente considerata una delle piazze più belle e caratteristiche d’Italia.
Nell’Alto medioevo la cosiddetta platea communis, dove si svolgeva il mercato, era collocata subito fuori le mura. Con l’ampliamento della cinta, a cavallo tra XII e XIII secolo, la piazza fu risistemata e inglobata intra moenia. Lungo i suoi lati si trovavano edifici importanti, come il Palazzo Vescovile sull’odierna via Seteria e la Pieve di Santa Maria Assunta, che dava sullo spiazzo con l’abside; altri furono realizzati nel corso del secolo come il Palazzo del Comune con l’imponente torre rossa (1232) e il Palazzo del Popolo (1278). Questi ultimi due subirono la mannaia di Cosimo dei Medici nel 1539, che li considerava di disturbo all’artiglieria della nuova fortezza.
Piazza Grande mantenne delle notevoli dimensioni fino all’esecuzione delle Logge Vasariane, nel secondo Cinquecento, che la ridussero nella parte nord.
Seguire oggi il suo perimetro significa ripercorrere secoli di storia aretina.
Scendendo lungo il lato ovest si incontra il Palazzetto di Fraternita, meraviglioso edificio dove elementi gotici, rinascimentali e tardo rinascimentali creano un’unione perfetta. Voluto dalla Fraternita di Santa Maria della Misericordia (o dei Laici) come sede della propria Magistratura, fu iniziato nel 1375, ripreso nel 1433 grazie a Bernardo Rossellino e terminato nel 1552 con il campanile disegnato da Giorgio Vasari e l’orologio di Felice Salvatore da Fossato. Attiguo al capolavoro architettonico si trova l’elegante facciata del Palazzo del Tribunale, forse disegnata da Giorgio Vasari ma eseguita tra il 1669 e il 1681. A seguire l’inconfondibile abside romanica della Pieve di Santa Maria Assunta, struttura di origine paleocristiana, ricostruita nei secoli XI e XII, rinnovata nel corso del Duecento e oggetto di rimaneggiamenti nella seconda metà dell’Ottocento.
La scenografica fontana del XVI secolo ci porta sul lato sud, connotato principalmente dal quattrocentesco Palazzo Cofani-Brizzolari. La sua torre è precedente, del XII/XIII secolo, ed è detta “Faggiolana”. Secondo la tradizione fu proprietà del celebre condottiero ghibellino Uguccione della Faggiola, che fu podestà di Arezzo nel 1295. Nel secolo scorso, durante il Ventennio, venne restaurata e merlata alla guelfa.
Il pozzo sul lato di via Borgunto risale al 1932 e fu costruito al posto di quello del XV secolo.
Image
il lato est della piazza
Sul lato est si scorge l’impronta medievale del luogo, grazie anche agli interventi di ripristino stilistico portati avanti negli Anni Trenta, che dotarono gli edifici di graziosi balconi lignei e, nel caso di Palazzo Lappoli, portarono a rialzare e merlare la torre, sbassata nel Settecento. Prima di salire per piaggia San Martino, al numero civico 4, si nota la casa resa famosa nel film Oscar “La vita è bella” dalla celebre scena della chiave che piove dall’alto.
Il lato nord è colmato dal Palazzo delle Logge, imponente costruzione progettata da Giorgio Vasari per conto della Fraternita dei Laici, che conferì l’incarico all’artista aretino il 19 luglio 1572. I lavori iniziarono nel 1573 e vennero terminati nel 1595.
Di fronte al loggiato si trova una riproduzione della prima metà del Novecento della “colonna infame”, dove venivano legati i condannati per essere esposti al pubblico ludibrio. Qui nel 1822 era stata collocata la statua di Ferdinando III di Lorena, poi trasferita in cima a piaggia di Murello nel 1932.
Il mattonato, delimitato da fasce in travertino, è infine frutto di un rifacimento terminato nel maggio 2009, che ha permesso di sostituire la precedente pavimentazione novecentesca, ormai fatiscente.
Piazza Grande fa da scenario due volte all’anno alla Giostra del Saracino, una delle più famose rievocazioni storiche italiane, e ogni primo week end del mese alla Fiera Antiquaria, la più grande e antica d’Italia tra quelle all’aperto.


Categoria : I segreti di Arezzo
 
I Segreti di Arezzo - Il Palazzo Pretorio
Scritto da: Marco Botti, venerdì 30 luglio 2010
Visto: 276 volte.

Image
il Palazzo Pretorio
Lungo via dei Pileati, di fronte ai giardini del Praticino, si erge nella sua superba mole il Palazzo Pretorio, oggi sede della Biblioteca Città di Arezzo.
Il complesso architettonico nasce dall’accorpamento di edifici duecenteschi appartenuti agli Albergotti, ai Lodomeri e ai Sassoli, tutte nobili famiglie guelfe, operato tra XIV e XI secolo. La grande struttura comprendeva anche due torri, una è ancora visibile, l’altra è stata mozzata.
Nel 1290 il palazzo divenne sede del Capitano di Giustizia, ospitando da lì in avanti le magistrature civiche. Dal 1404 una parte fu adibita a carcere, destinazione che mantenne fino agli anni Venti del secolo scorso, allorché le prigioni vennero trasferite nella nuova ubicazione di via Garibaldi.
Sono stati numerosi i rifacimenti operati durante i secoli, che hanno trasformato il complesso sia internamente, sia all’esterno. I tanti elementi di epoche diverse tuttavia si armonizzano tra loro, connotando il palazzo come uno dei più belli della città.
L’ultimo grande rimaneggiamento partì con la chiusura del carcere, nel 1926, quando iniziarono i lavori sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Castellucci che andarono avanti fino al 1934. Inizialmente nell’edificio vi furono trasferiti il Museo Medievale e la Pinacoteca, dagli anni Cinquanta divenne infine sede della ricchissima Biblioteca cittadina.
La facciata lungo via dei Pileati si presenta imponente e armoniosa, impreziosita a partire dal 1434 da stemmi di capitani, commissari e podestà. Il tripudio di araldica prosegue anche nell’atrio.
Image
bassorilievo in via Albergotti
A sinistra, sul lato di via Albergotti, una porta duecentesca mostra un lunotto con un pregevole bassorilievo raffigurante un cavaliere e il suo destriero.
A destra della facciata si ammira invece il grande cortile con loggiato, anche questo risistemato dal Castellucci.
Entrati nel palazzo, subito a destra si trovava la cappella, oggi utilizzata per conferenze e mostre.
Proseguendo per il corridoio si arriva a una seconda corte, se invece saliamo per la scalinata in pietra, sulle cui pareti sono state affisse di recente delle riproduzioni di vecchie foto del territorio, si giunge all’ingresso della Biblioteca. A destra la vecchia reception è stata trasformata in sala multimediale, mentre a sinistra si accede alla nuova hall dove è possibile richiedere i libri per la consultazione o il prestito, fare ricerche tramite le postazioni con pc e navigare gratis in internet.
Sul lato dei computer si osserva un tabernacolo domestico trecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino. Da questo locale si può entrare nel grande salone per la lettura, caratterizzato da un soffitto ligneo cinquecentesco, se invece continuiamo a salire per le scale, si arriva al piano superiore e agli uffici direzionali.
La Biblioteca Città di Arezzo possiede circa 170.000 volumi moderni e quasi 96.000 opere antiche tra incunaboli, manoscritti, opere a stampa e periodici.
Negli ultimi anni è stata creata anche la Biblioteca dei Ragazzi, con ingresso indipendente da via dei Pileati, specifica per i lettori di età compresa tra 0 e 14 anni.

Categoria : I segreti di Arezzo
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 8 di 134
Web TV
Advertisement
Advertisement
Serie D Girone E - 1° giornata
Deruta - Fortis Juventus 1 - 1
Flaminia - Pontevecchio 1 - 1
Gruop Castello - Pianese 1 - 1
Monteriggioni - Castel Rigone 1 - 1
Orvietana - Montevarchi 1 - 2
Sansepolcro - Perugia 2 - 2
Scandicci - Voluntas Spoleto 1 - 0
Sestese - Arezzo 2 - 0
Sporting Terni - Todi 0 - 1
Le foto dei lettori