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Amaranto Magazine Calendario 2009
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Il Novara sbanca Alessandria e vola verso la B
Scritto da: Andrea Avato, lunedì 08 febbraio 2010
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il Novara veleggia verso la B
Si è giocato stasera il posticipo Alessandria-Novara, partita valida per la 23a giornata del girone A del campionato di Prima Divisione della Lega Pro. La gara si è conclusa con la vittoria per 1-3 degli azzurri di mister Tesser che, con questi tre punti, consolidano la posizione di imbattuta capolista. Il Novara sale infatti in classifica a 53 punti, portando a sette le lunghezze di vantaggio sulla Cremonese e ad undici sull’Arezzo. I grigi restano fermi a quota 33.
Neppure il tempo di cominciare che il Novara passa in vantaggio. L’arbitro concede il rigore per un fallo del portiere Servili su Ventola, partito in dubbia posizione di fuorigioco. Sul dischetto va Motta che realizza la sua tredicesima rete stagionale. La squadra di Buglio, scossa per il gol subito a freddo, tarda ad organizzarsi e non si rende mai veramente pericolosa. Il raddoppio per gli azzurri arriva grazie a Lisuzzo, che raccoglie di testa un preciso cross dalla destra. Al 44’ cartellino rosso per Porcari, espulso dall’arbitro per un fallo di gioco.
Nella ripresa il Novara, costretto a giocare in inferiorità numerica, toglie una punta (Ventola) in favore di un centrocampista. Preme l’Alessandria e al 10’ accorcia le distanze. Fallo di Motta in area su Buglio e l’arbitro assegna il calcio di rigore, che viene trasformato da capitan Artico. Gli azzurri non riescono a superare la metà campo, schiacciati nella loro area dalla pressione incessante dei grigi. In azione di contropiede il Novara porta a tre le reti e chiude la partita. Il gol è di Bertani che, lanciato da Rigoni, entra in area e batte Servili.

ALESSANDRIA: Servili, Ciancio, Ghosheh (18’st Moracci), Sottil, Signorini, Briano (18’st Rosso) Fantini (47’st Volpara), Buglio, Mateos Aparicio, Artico, Rodriguez. A disp.: Cicutti, Cammaroto, Pucino, Damonte. All.: Buglio.
NOVARA: Ujkani, Gheller, Tombesi (13' Gemiti), Lisuzzo, Ludi (20’st Centurioni), Shala, Porcari, Motta, Bertani, Rigoni, Ventola (1’st Vicentini). A disp.: Fontana, Evola, Gonzalez, Rubino. All.: Tesser.
Arbitro: Tidona di Torino (Paganessi, Ranghetti)
Marcatori: 5' pt rig. Motta (N), 35’ pt Lisuzzo (N), 10’ st rig. Artico (A), 23’ st Bertani (N).
Espulsi: 44’pt Porcari (N) per intervento falloso.
Note: Serata fredda, con la neve ammucchiata ai bordi del campo. Prima dell'inizio della partita è stata inaugurata ufficialmente la nuova curva nord dello stadio Moccagatta.
Ammoniti: Lisuzzo (N), Buglio (A), Sottil (A), Motta (N), Artico (A).
Angoli: 7-2.
Recupero: 2’+5’.

www.calciopress.net


Categoria : News
 
Numeri e statistiche di Arezzo-Cremonese
Scritto da: Andrea Avato, lunedì 08 febbraio 2010
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Togni e Guidetti, duello in velocità
I numeri di Arezzo-Cremonese confermano la netta divisione in due del match. Dopo 29 minuti di gioco infatti il ruolino dei tiri totali recitava Arezzo 6 Cremonese 1. Dal 30' al 26' del secondo tempo invece la situazione si è invertita con un parziale di Cremonese 10 Arezzo 0 prima dell'equilibrato finale (Arezzo 5 Cremonese 4). La dimostrazione che la partita è stata dominata inizialmente dall'Arezzo e poi stradominata dalla Cremonese. Da notare che nell'Arezzo il temuto Chianese ha tirato una sola volta e non nello specchio. Gli aretini inoltre hanno centrato lo specchio solo 3 volte realizzando però 2 gol. Nella Cremonese tanti tentativi di Coda premiati da un gol. Spicca poi il dato del fuorigioco con Guidetti fermato ben 4 volte ma almeno due volte in modo dubbio. Interessante il dato dei falli: in una partita fallosissima l'arbitro ha fischiato appena 26 falli (semplicemente perchè non vedeva gli altri che sono effettivamente avvenuti). Addirittura alla Cremonese ne ha fischiati appena 8 (riuscendo però a penalizzarla lo stesso in più circostanze). Da notare che nell'Arezzo quasi tutti i falli sono stati commessi dagli attaccanti e dai centrocampisti, a dimostrazione del pressing che soprattutto nel primo tempo l'Arezzo ha saputo portare in zona alta.
TIRI TOTALI
11 Arezzo (3 Erpen 1 Fofana 1 De Oliveira 1 Chianese 1 Venitucci 1 Music 1 Maniero 1 Terra 1 Miglietta) 15 Cremonese (4 Coda 3 Zanchetta 3 Guidetti 2 Varricchio 1 Nizzetto 1 Pradolin 1 Cremonesi)
TIRI IN PORTA
3 Arezzo (1 Terra 1 Venitucci 1 Music) 8 Cremonese (3 Coda 2 Guidetti 1 Zanchetta 1 Nizzetto 1 Pradolin)
TIRI FUORI
8 Arezzo (3 Erpen 1 Fofana 1 De Oliveira 1 Chianese 1 Miglietta 1 Maniero) 7 Cremonese (2 Zanchetta 2 Varricchio 1 Coda 1 Guidetti 1 Cremonesi)
FALLI COMMESSI
18 Arezzo (4 Chianese 4 Miglietta 3 Erpen 3 De Oliveira 1 Terra 1 Maniero 1 Togni 1 Essabr) 8 Cremonese (3 A. Bianchi 2 Viali 1 Guidetti 1 Pradolin 1 Musetti)
FALLI SUBITI
8 Arezzo (2 De Oliveira 2 Rizza 2 Miglietta 1 Maniero 1 Erpen) 17 Cremonese (4 Gori 3 Pradolin 2 Fietta 2 Cremonesi 1 Viali 1 Coda 1 Zanchetta 1 A. Bianchi 1 Guidetti 1 Nizzetto)
FUORIGIOCO
3 Arezzo (2 Chianese 1 De Oliveira) 5 Cremonese (4 Guidetti 1 Coda)

www.vascello.cr


Categoria : News
 
Arezzo sciupone e con tanti rimpianti
Scritto da: Andrea Avato, lunedì 08 febbraio 2010
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Paoloni battuto dalla girata di Terra
Arezzo-Cremonese è la classica partita in cui virtù e limiti delle due squadre si mescolano e si confondono, al punto che è difficile discernere dove iniziano i meriti dell'una e finiscono i demeriti dell'altra. Fatto sta che l'Arezzo si è ritrovato con un solo punto in mano dopo averne accarezzati tre per 87 minuti, ingoiando il classico boccone amaro al termine di un pomeriggio in cui è successo di tutto.
La prima mezz'ora degli amaranto è stata arrembante, coraggiosa e spavalda, giocata su ritmi molto elevati e con un agonismo feroce, probabilmente figlio di quel 5-1 dell'andata da vendicare. La Cremonese, inizialmente, ci ha capito poco, ha beccato due gol, ha concesso altre situazioni pericolose che l'Arezzo ha avuto il torto di non sfruttare a dovere. E questa è una pecca che già in passato era venuta a galla. In pratica, nel primo tempo sono affiorati soltanto i pregi di una squadra, quella di Galderisi, che quando riesce a stare corta e alzare la linea di difesa fin sulla trequarti, sviluppa un'incredibile mole di gioco a gran velocità. In questo contesto tattico, l'assenza di un incontrista a metà campo non si nota e non pesa, perché Miglietta e Venitucci hanno meno campo da coprire e godono dell'aiuto dei compagni. Nonostante le due palle gol costruite dalla Cremonese prima dell'intervallo, il 2-0 con cui l'Arezzo è andato a prendersi il the caldo aveva tutta l'aria di un risultato blindato.
Niente di più sbagliato. La Cremonese, forte dell'attacco più prolifico del torneo e di una qualità tecnica ben oltre la media, ha ingranato la quarta e ha iniziato a spingere, facendo ballare l'ammirevole, pugnace ma rabberciata difesa amaranto. Quando Coda ha infilato dentro la palla del 2-1, non si è stupito nemmeno Galderisi, perché il gol era nell'aria da un pezzo. Semmai c'è da dire che la dinamica della segnatura di Coda, cioè palla bassa a tagliare l'area e tocco ravvicinato sul secondo palo, è sembrato un film già visto. Carlini a Sorrento su assist di Paulinho e Pintori del Lumezzane su traversone di Galabinov l'avevano messa dentro alla stessa, identica maniera, il che comincia a diventare preoccupante.
Sul 2-1 è cominciata un'altra partita. L'Arezzo, in affanno per aver giocato a ritmi forsennati nell'ultimo periodo e con almeno cinque titolari appiedati da infortuni e squalifiche, si è abbassato di venti metri buoni, mentre la Cremonese ha guadagnato campo e iniziativa. Giusti ha fatto i miracoli un paio di volte, ma il calcio è spietato e in piena zona Cesarini il più beffardo degli autogol ha sancito un pareggio che, in tutta onestà, è il risultato più giusto.
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Music e Giusti affranti dopo il 2-2
Poi è anche vero che la rete di Coda è arrivata con l'Arezzo in dieci e Maniero a bordo campo a farsi medicare il naso, colpito dal gomito di Bianchi che non è stato espulso né in quella circostanza né poco dopo, quando già ammonito ha mandato Rizza lungo e disteso. Ed è vero pure che il fallo di Gori su Essabr, dal quale è nata l'azione del pari, è stato di un'evidenza così solare che come abbia fatto Cafari Panico a non fischiarlo Dio solo lo sa. Quest'arbitro dal doppio cognome, in cui non si sa dove mettere gli accenti, è considerato un emergente e a questo punto vien da domandarsi se emergente sia un pregio oppure un difetto. Ma attaccarsi agli episodi non sarebbe giusto, anche perché a recriminare c'è pure la Cremonese, che avrebbe voluto perlomeno un penalty.
Allora bisogna dire che è già la seconda volta che l'Arezzo va sul 2-0, non la chiude e si fa rimontare da polli, restando col cerino in mano. Onore agli avversari, che non sono esattamente gli ultimi arrivati, indulgenza per una brillantezza fisica e mentale minata dal tour de force dell'ultimo mese, imprecazioni per i fischi a sproposito dell'arbitro, ma c'è anche qualcos'altro. Alla squadra manca questo salto di qualità nel gestire il risultato e addormentare il gioco, fermo restando che poi, per caratteristiche tecniche, l'Arezzo si esalta quando fa la partita e soffre quando la fa fare. I numeri però non mentono: 7 gol subiti nelle ultime quattro partite sono troppi.
Che poi Arezzo-Cremonese sarebbe stata una partita matta lo si è capito quando Terra, battendo il record della fantasia, ha festeggiato il gol calandosi i calzoncini come il cartone animato giapponese che piace tanto al figlioletto. E se ne è avuta la conferma quando Cafari Panico è ruzzolato sull'erba nei pressi dell'area di rigore amaranto, astenendosi dal fischiare un fallo plateale di Miglietta per il semplice fatto che non aveva visto nulla.
Alla fine l'unica cosa insindacabile è che la sosta del campionato, per l'Arezzo, arriva a fagiolo.

Guarda la fotogallery (by Giulio Cirinei e Stefano Graverini)


Categoria : Punti di vista
 
Il rammarico di Mancini: "Occasione sprecata"
Scritto da: Matteo Giusti, lunedì 08 febbraio 2010
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il presidente Piero Mancini
“Ancora una volta due reti di vantaggio recuperate, questa è sicuramente un’occasione sprecata”. E’ il rammarico il sentimento che esce dalle parole del presidente Mancini nel dopo gara di Arezzo-Cremonese, il rammarico di non aver portato a casa bottino pieno. “Questa partita mi sembra la fotocopia della gara con il Lumezzane, anche se devo ammettere che c’erano delle assenze pesanti nella nostra squadra. Resta per me difficile da capire cosa succede nei secondi tempi dell’Arezzo dove dilapidiamo quanto di buono abbiamo fatto all'inizio”. Il presidente dell’Arezzo, assente allo stadio per impegni inderogabili, ha comunque seguito costantemente tutte le fasi del match: “Sono cose difficili da capire. Non riusciamo a gestire il vantaggio e nel secondo tempo caliamo fisicamente. A Benevento eravamo stati perfetti, oggi qualcosa non ha funzionato. Avevo chiesto alla squadra sette punti e invece ne sono arrivati cinque, cominciano ad essere troppe le occasioni perse”. Aspettando il Novara, in campo nel posticipo con l’Alessandria ,le distanze in classifica restano invariate: “Ancora mancano tante partite e io ho molta fiducia nella squadra anche se la vittoria contro la Cremonese avrebbe avuto un valore enorme per noi. Il secondo posto secondo me resta alla nostra portata, ma la squadra deve restare unita ed evitare le ammonizioni che ci possono costare care, spesso sintomo solo di nervosismo come è successo a Benevento e anche con la Cremonese”. Lo sguardo corre già al prossimo impegno dopo la sosta, una trasferta quella di Lecco ricca di insidie: “A Lecco sarà dura come sempre perché ora ogni gara è una battaglia. L’allenatore deve stare attento e non sbagliare niente e deve anche capire che la difesa è fondamentale e che alcuni giocatori possono giocare novanta minuti, mentre altri è meglio che ogni tanto si riposino”.

intervista di Matteo Giusti pubblicata stamani sul Nuovo Corriere Aretino


Categoria : Interviste
 
Cafari, Braschi e un arbitraggio che farà discutere
Scritto da: Andrea Avato, domenica 07 febbraio 2010
Visto: 334 volte.

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Terra ammonito da Cafari
Farà discutere l'arbitraggio del signor Aurelio Panico Cafari di Cassino, considerato un emergente e visionato oggi dalla tribuna dal designatore della Lega Pro, l'ex fischietto internazionale Stefano Braschi. Molti gli episodi dubbi nell'arco dei 99 minuti complessivi di partita, con proteste che si sono susseguite su entrambe le sponde. Ha cominciato la Cremonese, che al 20' del primo tempo ha chiesto un rigore per un contatto Togni-Guidetti a cavallo del lato corto dell'area. Cafari ha lasciato proseguire. Al 34' Terra e Rossi hanno dato vita a una scaramuccia, sedata dal direttore di gara con il giallo per il solo Terra. Nella ripresa ammonito anche Togni, falloso su Guidetti che si stava dirigendo verso la linea di fondo campo. L'arbitro ha valutato che non si trattasse di una chiara occasione da gol. Al 7' espulso per proteste il tecnico della Cremonese, Venturato, su segnalazione dell'assistente Ciampa. Un minuto più tardi soltanto giallo per Bianchi a causa di una gomitata a palla lontana a Maniero, che poi ha dovuto ricorrere in due circostanze alle cure mediche della panchina. In uno di questi frangenti, con l'Arezzo in dieci, la Cremonese ha segnato il 2-1 con Coda. Poco dopo Bianchi, già ammonito, ha steso Rizza senza subire la seconda ammonizione che gli sarebbe costata il rosso. Al 21' vibrate proteste di Musetti per un contatto in area amaranto con Music. Incredibile al 33': Miglietta stende Musetti al limite dell'area dell'Arezzo ma Cafaro viene travolto nell'azione e finisce per terra pure lui. Non avendo visto nulla, nulla fischia. Al 37', con Maniero a terra per i crampi, la Cremonese prosegue l'azione, poi perde palla e Miglietta rinuncia al contropiede per soccorrere il compagno. Miglietta e Fietta si spintonano e litigano, Cafaro non prende provvedimenti. Al 42' l'ultimo episodio, decisivo. Gori atterra da dietro Essabr poco oltre la metà campo grigiorossa. Cafaro lascia correre e sul ribaltamento di fronte la Cremonese trova il 2-2 con l'autogol di Music. Vane le proteste amaranto.

Guarda la fotogallery (by Giulio Cirinei & Stefano Graverini)


Categoria : News
 
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Prima Divisione Girone A - 23° giornata
Alessandria - Novara 1 - 3
Arezzo - Cremonese 2 - 2
Como - Figline 0 - 2
Foligno - Lecco 2 - 3
Monza - Perugia 0 - 0
Pergocrema - Viareggio 2 - 0
Pro Patria - Paganese 2 - 1
Sorrento - Lumezzane 2 - 2
Varese - Benevento 1 - 1
Le foto dei lettori