Scritto da: Matteo Marzotti, giovedì 19 agosto 2010
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nuovo sito per l'Atletico Arezzo
L'Atletico Arezzo ha un proprio sito internet. A partire da oggi all'indirizzo internet www.atleticoarezzo.it sarà possibile consultare i comunicati stampa e conoscere i contatti della società amaranto. Il sito è tuttora in fase di aggiornamento e verrà ultimato nelle prossime settimane. Una home page bianca con al centro ben evidente lo stemma scelto dai tifosi per la nuova società e poco sotto la prima news della stagione. Seppur piccolo, la creazione del sito web, è un altro di quei piccoli passi che sembrano riportare verso la traquillità la vita dei colori amaranto.
Scritto da: Matteo Marzotti, giovedì 19 agosto 2010
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Andrea Starnini in azione
Portano la firma di Rubechini, Terzi e Anderson le tre reti con cui l’Atletico Arezzo ha piegato la resistenza del Santa Fiora, squadra partecipante al campionato di Seconda Categoria. Carrara collauda il 4-1-4-1 con cui domenica cercherà di rendere difficile la vita alla Fortis Juventus, nel match che vedrà l’Arezzo debuttare al Comunale. Il tecnico schiera una difesa a quattro composta da Recchi, Della Bianchina, Pacciarini e Starnini. Proprio il neo arrivato, rimasto in campo per tre quarti di partita è sembrato il più in forma, alternando una buona copertura in fase difensiva e una gamba già pronta in fase offensiva dove ha messo in mostra la propria velocità. Davanti alla difesa una sorta di libero, vale a dire Carrozza che nel primo tempo si è occupato di coprire i propri compagni di reparto e di impostare l’azione. Terzi, Marmorini, Mautone e Rubechini invece hanno agito alle spalle dell’unica punta, il cileno Sanguinetti. Bene Marmorini, con la fascia di capitano al braccio, così come Mautone, i quali hanno saputo coprire e provando poi il tempo giusto per gli inserimenti. Terzi e Rubechini dal canto loro hanno posto due sigilli sul match, in particolare il primo gol è frutto di un’azione solitaria di Rubechini che partito dalla sinistra si è accentrato ed ha lasciato partire un destro imparabile per Caneschi, infilandolo sul primo palo. Terzi invece ha sfruttato la rovesciata in area di Mautone su calcio d’angolo, battendo da posizione defilata il numero uno del Santa Fiora. Due gol venuti rispettivamente su un’iniziativa personale e su calcio piazzato piuttosto che al termine di azioni manovrate, segno di un’intesa da migliore sotto il profilo del gioco come lo stesso Carrara ha ammesso a fine partita. In avanti il solo Sanguinetti si è dannato l’anima provando con ogni mezzo a servire con sponde e passaggi i compagni senza riuscirci un po’ per imprecisione un po’ per la forma fisica a causa dei carichi di lavoro. Nel secondo tempo spazio a tutti gli altri con il camerunense Anderson sugli scudi per le belle giocate e il gol del 3 a 0, grazie a un ottimo cross dalla sinistra che trova a centro area il baby amaranto che di sinistro batte Caneschi. Adesso la squadra sosterrà altri due giorni di allenamento a Badia Tedalda in vista del match di domenica a cui quasi certamente non prenderà parte Anderson vittima suo malgrado del regolamento. L’attaccante infatti non sarà disponibile per i primi appuntamenti della stagione perché le norme del Campionato Nazionale Dilettanti ne bloccano il tesseramento.
ATL. AREZZO (4-1-4-1): Lancini (1’ st Lattanzi); Recchi (15’ st Tanganelli), Pacciarini (15’ st Undini), Starnini (32’ st Flachi); Carrozza; Terzi (15’ st Anderson), Marmorini (17’ st Santosuosso), Mautone (1’ st Marraghini), Rubechini (1’ st Mencarelli); Sanguinetti (23’ st Aurino). A disposizione: Morettini. Allenatore: Marco Carrara.
SANTA FIORA: Caneschi, Brizzi, Braganti, Olivieri, Gigli, Falconi, Fossati, Marconcini, Aglini, Lucherini, Farinelli.
Entrati: Conti, Bardeschi, Campanile, Barboni, Santi, Pieracci. Allenatore: Mearini. ARBITRO: Rizzo di Siena (Gnarra – Potenza). RETI: pt 10’ Rubechini, 19’ Terzi; st 27’ Anderson.
Seconda uscita stagionale, anche se si tratta di un'amichevole, per l'Atletico Arezzo. Gli uomini di Carrara questo pomeriggio sosterranno alle ore 16 un test con la formazione del Santa Fiora che partecipa al campionato di Seconda Categoria. Per gli amaranto sarà un'ulteriore occasione per provare i dettami tattici richiesti dal mister in vista dell'incontro di domenica. Tra tre giorni appena l'Atletico disputerà il suo primo incontro ufficiale, una sorta di vero e proprio battesimo, affrontando la Fortis Juventus una delle compagini più note nel panorama del Campionato Nazionale Dilettanti. Quasi sicuramente non ci sarà Gallastroni al quale è stato concesso di lasciare il ritiro per curarsi da un virus, mentre per l'ex Berretti Starnini ci sarà "il debutto" sull'out di sinistra. Prove di modulo e non solo per Carrara che quest'oggi cercherà di oliare i meccanismi di gioco e valutare, oltre alla condizione atletica dei propri uomini, quali rinforzi chiedere al Presidente. Il mercato in entrata infatti non sembrerebbe concluso, con la società che al più presto potrebbe tesserare un altro attaccante e un portiere per completare l'organico.
Scritto da: Matteo Marzotti, mercoledì 18 agosto 2010
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lo sponsor sarà Monte dei Paschi
Venerdì prossimo alle ore 12 l'amministrazione comunale ospiterà la dirigenza amaranto a Palazzo Cavallo. Nell'occasione infatti verranno presentate le maglie per la stagione 2010-2011 e lo sponsor che accompagnerà la squadra aretina nel prossimo Campionato Nazionale Dilettanti. Per questa stagione, dopo oltre sette anni passati con il marchio Legea, sarà l'azienda Givova a fornire il materiale tecnico alla squadra mentre sulle maglie campeggerà ancora una volta il logo del Monte dei Paschi di Siena.
Scritto da: Matteo Giusti, mercoledì 18 agosto 2010
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Carrara dirige l'allenamento
Continua nel fresco di Badia Tedalda la preparazione estiva dell’Atletico Arezzo che sta cercando di recuperare il tempo perduto in vista della prima uscita ufficiale domenica in coppa contro la Fortis Juventus. “Stiamo lavorando sodo e sono stupito del gruppo che ho a disposizione - racconta l’allenatore amaranto Marco Carrara - Questi ragazzi si allenano a mille e vedo tanto entusiasmo e tanta voglia di farsi conoscere. Ogni volta che siamo in campo noto grande serietà e concentrazione, due qualità indispensabili per poter affrontare un campionato difficile come quello che ci aspetta. Sono consapevole che questa squadra è molto giovane, ma credo che questo possa diventare un vantaggio perché questi sono ragazzi che hanno molta voglia di crescere, soprattutto in campo.”
Con l’arrivo di Starnini e il possibile innesto di un portiere in quota l’età del gruppo si abbasserà ancora, ma ci sono anche elementi di buona esperienza. “I cosiddetti anziani - continua Marco Carrara - dovranno fare da chioccia e da esempio ai più giovani e per quello che si è visto fino ad oggi mi sembra che siano gli uomini giusti al posto giusto. Credo che comunque un po’ di emozione quando scenderemo in campo al Città di Arezzo sarà normale, anche da parte mia, ma durerà pochi istanti e poi daremo tutto per onorare questa maglia.”
Il mercato tiene ancora banco perché a questo Atletico Arezzo manca sicuramente qualcosa in più di un reparto. “Prima di chiedere alla società di intervenire voglio valutare bene quello che abbiamo in ritiro, perché questo è un gruppo di valore che ancora deve dimostrare le sue qualità.”
Il punto verrà fatto dopo la partita di Coppa. La priorità è un attaccante. I nomi che circolano sono quelli di Zalla, Di Iorio e Zerbini.
Capitolo direttore sportivo: rimane in piedi l’ipotesi che porta all’aretino Cristian Salvadori. La società non ha comunque fretta di riempire la casella del ds. Intanto Mangoni smentisce qualsiasi contatto: “Non mi ha cercato nessuno”.
Per quanto concerne il settore giovanile è ormai in dirittura d’arrivo l’accordo con l’Union Team Chimera. L’ufficialità dovrebbe arrivare la prossima settimana.
Articolo pubblicato stamani sul Nuovo Corriere Aretino
Scritto da: Roberto Gennari, mercoledì 18 agosto 2010
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Pino Pellicanò
Comincia la seconda stagione calcistica dell'Arezzo di Ciccio Graziani, ancora una volta nel CND, per di più con gli amaranto inseriti in un girone di ferro con Viterbese e Ternana. Nel 1994 in Italia nascono alcuni dei principali partiti che domineranno la scena politica fino ad oggi: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Rifondazione Comunista. Il 1994 è purtroppo anche l'anno dell'alluvione in Piemonte che causa numerose vittime nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo, e del disastro dell'Achille Lauro. Muore suicida Kurt Cobain, leader dei Nirvana, e nel circuito di Imola due incidenti in due giorni si portano via Roland Ratzenberger al sabato ed Ayrton Senna alla domenica. Michael Schumacher vincerà il primo dei suoi sette mondiali di Formula 1. Alla notte degli Oscar l'asso pigliatutto è Steven Spielberg, che tra Jurassic Park (3) e Schindler's List (7) va in doppia cifra di statuette. Michael Jordan decide di provare a fare il giocatore di baseball, con esiti trascurabili. Nel mondo del pallone, nel 1994 il Milan vince la Coppa dei Campioni e l'Inter la Coppa UEFA, mentre il Parma non riesce a difendere il titolo in Coppa delle Coppe perdendo in finale contro l'Arsenal. I mondiali di calcio vedono consacrato definitivamente l'astro di Robi Baggio, già Pallone d'Oro e FIFA World Player l'anno prima, protagonista assoluto della cavalcata dell'Italia di Sacchi fino alla finale persa ai rigori contro il Brasile, con gli errori dal dischetto di Baresi, Massaro e dello stesso Baggio. Lo scudetto va ancora una volta al Milan. Il mio primo anno alle scuole superiori si chiuse - appena in tempo, prima che iniziasse la serie infinita delle riforme alla scuola - con la promozione ma con una materia a settembre.
Bifini insieme a Minghelli
Rispetto all'anno precedente, l'Arezzo si è rinforzato, cominciando a mettere insieme quei tasselli che sarebbero risultati decisivi l'anno seguente, come Bifini e Bruni, oltre ovviamente a Lauro Minghelli. Alla guida degli amaranto viene scelto Ennio Pellegrini, allenatore con carisma ed esperienza da vendere. La partenza della stagione è così così, con una sola vittoria nelle prime sette partite, unita a quattro pareggi e due sconfitte, a Viterbo e a San Giovanni Valdarno. Con la vittoria casalinga contro l'Impruneta, però, gli amaranto cambiano marcia, mettendo insieme una serie positiva impressionante, fatta di sette vittorie e tre pareggi, che permettono all'Arezzo di chiudere in testa il girone di andata. Anno nuovo, vita nuova, si dice. E purtroppo così è per noi in quest'annata, e non in senso positivo. Il 1995 si apre con una sconfitta a Città di Castello (la terza in due anni!), seguita da un'altra batosta a Terni. Nelle prime sei gare del girone di ritorno l'Arezzo raccoglie la miseria di sei punti, e anche per quest'anno la serie C2 comincia a diventare un miraggio. L'arrivo di Pino Pellicanò in panchina (oltre che spesso anche in porta) raddrizza un po' la situazione, ma non troppo. Il finale di campionato, con alcuni titolari messi fuori rosa per scarso impegno (un'abitudine andata purtroppo perduta negli anni), ci regala solo delusioni, compresa la batosta per 6-1 in casa contro il Rieti (peraltro già retrocesso), la peggiore di sempre nella storia dell'Arezzo. Per gli amaranto, nel girone di ritorno, la miseria di due vittorie in 17 partite e undicesimo posto finale, a pari merito con il Gubbio. La Viterbese vince il campionato e la Ternana, seconda, sale comunque in C2. Unica consolazione di quest'annata, la consapevolezza di aver individuato, tra gli allenatori delle squadre avversarie, un uomo che avrebbe potuto garantirci quel qualcosa in più a livello di determinazione per gli anni a venire...