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Per l'Arezzo si chiude il tour de force |
| Scritto da: Andrea Avato, sabato 06 febbraio 2010 |
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 Maniero-Chianese, 19 gol in due Il temuto tour de force d'inizio anno si chiude domani con lo scontro diretto contro la Cremonese. Prima di giocare le sei partite della serie terribile, le apprensioni erano tante e diffuse, soprattutto perché, oltre alle difficoltà prettamente tecniche da mettere in conto, c'era il rischio che l'evolversi delle trattative di mercato potesse influenzare e condizionare lo stato d'animo e il rendimento dei calciatori. Questo, per fortuna, non è accaduto, mentre invece a pesare più del previsto sul clima generale sono state le polemiche dichiarazioni di Piero Mancini, il quale dopo la sconfitta di Sorrento e il pari col Lumezzane aveva tuonato da par suo, rendendo quella di Benevento una domenica spartiacque. Per grazia di Dio, l'Arezzo al Santa Colomba ha confezionato una prestazione sopra le righe con annesso risultato pieno, che ha smorzato le tensioni e allungato la permanenza di Galderisi in panchina e, a rigor di logica, quella di Ceravolo nella stanza dei bottoni. Tutto è bene quel che finisce bene, anche se lo scampato pericolo dovrebbe spingere tutti, dal presidente in giù, a ricercare l'unità d'intenti più che lo scontro. Accadrà? Lo vedremo.
Certo è che da Benevento l'Arezzo ha portato indietro non solo i tre punti ma anche una vagonata di assenze. Figliomeni, Sereni e Croce ci hanno rimesso una squalifica, Mazzoni ci ha rimesso uno stiramento. La formazione che dovrà affrontare la Cremonese è quindi rimaneggiata, e però, a onor del vero, le alternative che ha a disposizione Galderisi non sono proprio da buttar via. Togni da centrale difensivo sta collezionando complimenti e belle figure, Miglietta ha raggiunto standard di rendimento più che apprezzabili, De Oliveira scalpita dalla voglia di rimettersi in mostra e la coppia Chianese-Maniero, là davanti, segna con invidiabile puntualità.
Tutto ciò per dire che anche domani, al cospetto di una Cremonese attrezzata, solida e prolifica, l'Arezzo ha le sue carte da giocarsi. Galderisi ha invocato l'aiuto del pubblico, che una volta tanto è chiamato a recitare una parte attiva e non di contorno. Troppo spesso, ultimamente, la squadra ha dovuto barcamenarsi tra l'indifferenza generale, mentre invece il colpo di Benevento e l'importanza della partita con i grigiorossi meritano una cornice sugli spalti degna di questo nome.
In campo poi può succedere di tutto, anche che non arrivi il risultato pieno. Non sarebbe un dramma, visto che dopo la sosta il calendario propone all'Arezzo una serie di partite teoricamente, e solo teoricamente, più abbordabili. La lotta play-off è incerta ed equilibrata e non si deciderà che all'ultimo turno, il 9 di maggio.
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