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Oggi si pronuncia il Consiglio di Lega |
| Scritto da: Matteo Marzotti, giovedì 29 luglio 2010 |
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 è attesa per oggi la decisione della Lega Che ci siano difficoltà attorno al nuovo Arezzo è indubbio. Ormai sono passate due settimane da quando la nuova proprietà si presentò in Comune forte del proprio progetto, grazie al quale riuscirono a convincere i presenti.
La svolta tanto sospirata non è però arrivata. Dopo aver rimandato di alcuni giorni la presentazione dell’organigramma, e di conseguenza l’appuntamento presso uno studio notarile per mettere tutto nero su bianco compreso l’ingresso del comitato in società, l’Us Arezzo ha continuato a camminare sul filo del rasoio.
Una paura quella di non iscriversi nemmeno alla serie D che ha fatto tornare in auge la voce di un possibile rientro di Piero Mancini, poi prontamente sconfessata da tutti. Certo è che la situazione non è delle migliori visto che servono aiuti per espletare le pratiche e in primis i pagamenti che la Lega ha chiesto. 349mila euro sono una bella cifra da mettere sul piatto per garantire l’iscrizione al campionato, senza ovviamente dimenticare il budget per la stagione. Servono forze fresche, motivazioni e nulla più. Nei giorni scorsi era tornato il nome di Marco Massetti che in un primo momento era stato individuato come il principale indiziato per ripartire dalla serie D. Tutti sanno però che l’incontro con Galantini non sortì alcun effetto a suo tempo, tuttavia quanto sta accadendo potrebbe riaprire qualsiasi trattativa. Massetti che dal canto suo garantirebbe l’iscrizione, salvo però chiedere un aiuto per quanto riguarda la sponsorizzazione della squadra e ovviamente per il discorso legato allo stadio. Il presidente della Comas è in grado di saldare i costi per l’iscrizione e se Franco Galantini vorrà potrebbero sedersi attorno a un tavolo per trovare l’intesa giusta. Proprio riguardo allo stadio va detto che c’è un nodo da sciogliere: che sia affitto o gestione (le due proposte offerte dal Comune a Galantini e soci) i costi non sono certo da prendere con troppa leggerezza.
Quanto è emerso negli ultimi giorni ha lasciato intendere alla piazza aretina che senza l’unione di più correnti l’avventura dell’Us Arezzo è destinata a naufragare ovviamente salvo clamorosi colpi di scena. Massetti si è accorto che da solo non può coprire i costi di gestione così come Galantini, il quale non sembra al momento in grado di poter far fronte a tutte le spese.
Tanta attesa, molte aspettative e il tempo che scorre via veloce senza alcuna certezza. Il fatto è che la storia della nuova società amaranto appare quanto mai difficoltosa in queste sue prime battute.
Una massima sul mondo del pallone afferma che “una squadra di calcio è lo specchio del proprio paese”. Se così fosse c’è da augurarsi che per Arezzo (squadra di calcio e città) non arrivi un’ulteriore retrocessone dopo l’addio alla Lega Pro.
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