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SERIE C GIRONE A - 1a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Due settimane al debutto. E l'Arezzo come sta? Tra punti interrogativi e alcune certezze

Le condizioni fisiche di Ferrario, gli acciacchi di Foglia, le titubanze di Criscuolo in regia e il rombo che non ha convinto appieno: questi i dubbi principali di Bellucci a quindici giorni dall'esordio in campionato. Di contro Moscardelli sta segnando in ogni partita, Rinaldi si è inserito bene, Cutolo ha convinto per brio e mobilità e Yebli si è candidato a una maglia da titolare. Aspettando Cellini e qualche altro innesto dal mercato, la squadra deve ancora svelarsi appieno



Curtis Yebli, classe '98, centrocampista di propriet√† del BariMancano un paio di settimane alla prima di campionato. E l'Arezzo come sta? Non è facile rispondere. L'unico test ufficiale non è andato granché: sconfitta in casa con la Triestina in Tim Cup e prestazione così così, ma eravamo veramente all'inizio del lavoro (tecnico, tattico, fisico) di Bellucci. Basarsi su quei novanta minuti non avrebbe molto senso.

Né possiamo prendere per oro colato ciò che hanno detto le prime due sgambate di Chianciano contro i dilettanti della Valdichiana o il Monterosi. Qualche indicazione in più è arrivata dalle trasferte a Bucine e Sansepolcro, dove se non altro la squadra ha palesato una condizione atletica in crescendo. Il Buitoni, più stretto di altri terreni, da questo punto di vista aiuta, però i progressi ci sono stati.

 

Sul resto ci sono alcuni punti interrogativi. Ferrario è finalmente a posto e si può costruire la difesa su di lui? Bellucci si augura di sì, tant'è che al Borgo lo ha tenuto dentro novanta minuti. L'allenatore vuole la linea alta, costantemente in pressione e vicina ai centrocampisti. Il rischio, come accaduto l'altra sera, è di prendere qualche infilata alle spalle e lì dovrebbe essere Rinaldi a metterci le pezze. Ferrario, l'abbiamo già detto, garantisce un'impostazione più pulita da dietro, compensando quello che è un altro punto interrogativo, il play.

Cenetti ha saltato qualche seduta per un problema fisico e nelle ultime due sgambate, davanti alla difesa ha giocato Criscuolo. Il ragazzino ha attitudine al ruolo, ha tecnica ma è tenero nei contrasti, deve farsi la pelle dura sulla pressione avversaria e se c'è da opporre muro, soffre vistosamente. Con De Feudis in uscita, lì manca un interprete forte, sia di piede che di fisico.

 

 

Foglia dopo la Coppa non si è più visto e tutti sanno quanto sia fondamentale il suo apporto nello sviluppo e nella finalizzazione della manovra. A Grossi, in questo periodo, viene più o meno unanimemente riconosciuto un piglio diverso e più combattivo durante i novanta minuti, anche se quando si giostra sulla trequarti bisogna tirare fuori dal cilindro almeno un paio di lampi decisivi ogni volta: un tiro, un assist, un gol, un rigore procurato. E Grossi, ancora, queste intuizioni non le ha avute.

Di contro c'è Moscardelli che segna sempre. Sono gol che contano zero ma è sempre meglio buttarla dentro che restare a secco e spostare il discorso sulla preparazione, sull'età, sulla barba e via divagando. Cutolo la porta l'ha trovata soltanto una volta ma è piaciuto per brio e mobilità, dimostrandosi affidabile come seconda punta e, all'occorrenza, come trequartista nel caso in cui Bellucci volesse cambiare interpreti davanti (anche in previsione del rientro di Cellini).

 

D'Ursi è più convinto dell'anno scorso e forse un'annata di rodaggio non gli ha fatto male. Talarico, tra i giovani nuovi, ha offerto le indicazioni più convincenti al pari di Yebli. Il francese è alto, è ben piazzato, è veloce in progressione e ha un piede più che dignitoso. Gli manca senso tattico e tempo di scarico, difetti fisiologici vista l'età. Diciamo che comunque potrebbe fare il titolare e la squadra non si troverebbe con la zavorra.

Nel complesso l'Arezzo di quest'anno è ancora da scoprire, sia perché potrebbe arrivare qualche altro innesto dal mercato (un regista se parte De Feudis, un altro difensore se Bellucci volesse starsene più tranquillo numericamente), sia perché la squadra, nonostante lo zoccolo duro, deve svelarsi del tutto. Dopodomani c'è il Mezzolara e poi comincia il conto alla rovescia per il debutto (sciopero dei calciatori permettendo).

 

scritto da: Andrea Avato, 11/08/2017





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