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SERIE C GIRONE A - 9a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Siena10Pro Piacenza
Arezzo01Olbia
Arzachena00Alessandria
Cuneo04Livorno
Prato23Monza
Giana Erminio22Carrarese
Pisa00Gavorrano
Pistoiese22Lucchese
Piacenza01Viterbese
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Varga-Yebli, la gioventù non paga. Ma a tradire è la vecchia guardia. D'Ursi entra e piace

Prestazione insufficiente per tutta la squadra, compreso lo zoccolo duro che avrebbe dovuto dare le maggiori garanzie. Malissimo la difesa, bocciato il rombo di centrocampo con Cenetti e Grossi, vertici basso e alto, entrambi sostituiti. Generoso ma poco lucido Moscardelli, Cutolo si spegne troppo presto



il gol di D'Ursi del definitivo 2-3Le pagelle di Arezzo-Arzachena.

BORRA 5.5 E' una punizione laterale che sblocca il risultato e mette il baco nella partita, una palla che rotola a pelo d'erba e attraversa tutta l'area, compresa quella del portiere dove lui dovrebbe comandare e farsi largo. Cosa che non succede, mentre invece ci scappa il gol. Dopo fa il suo e qualcosa di più, neutralizzando Sanna (facile) e Curcio (più difficile).

MOSCARDELLI 5.5 Ruzzittu due volte gli dice di no. E due volte fallisce lui la mira giusta. Chiede un rigore dopo un contatto con Sbardella, prende una legnata alla caviglia ed è costretto a mollare a venti dalla fine. Generoso tanto, pericoloso solo a tratti, lucido pochino. Poteva fare di più anche il Mosca (st 32' Di Nardo ng Venti minuti da prima punta con Yebli alle spalle. Rivedibile).

YEBLI 5 Preferito a Corradi, parte a tutta e ´╗┐azzanna partita e avversari. Va vicinissimo al gol, mettendo il piede sul corner di Grossi, dispensa sprazzi di podismo e prestanza, ma il caldo lo prosciuga alla svelta. Dopo venti minuti, si assenta e non riappare. Nemmeno quando, per il forcing finale, Bellucci lo piazza a ridosso della prima punta.

CUTOLO 5 Avvio frizzante, dribbling sullo stretto, uno contro uno di livello e un tiro che avrebbe meritato miglior sorte. Poi l'Arezzo accusa il colpo dello svantaggio, perde le distanze e il solleone fa il resto. Scollegato dal resto dei compagni, non incide più (st 32' Corradi ng Resta troppo poco in campo per un voto. Di certo non entra con il coltello tra i denti).

RINALDI 4.5 Il gol di testa, arrivato dopo uno smarcamento intelligente, dà solo una sfumatura diversa alla grigia prestazione. Non va troppo meglio di Varga, che ha una decina d'anni e centinaia di presenze in meno. I meccanismi difensivi fanno acqua e viene travolto pure lui, saltato da Sanna e messo in mezzo dagli uno-due dei sardi con facilità irrisoria. 

LUCIANI 4 Un trenino sul binario morto. Senza vitalità né spinta né energia, tutte caratteristiche che gli sono (erano) proprie. Male anche quando deve difendere. La punizione del primo gol nasce da un suo fallo improvvido e inutile.

 

 

SABATINO 4 Irriconoscibile se non fosse per qualche sporadica e poco convinta sortita al cross. Staziona in zona neutra, spesso lo infilano alle spalle e Lisai, prima di andare a segnare il 3-1, lo mangia fisicamente, spostandolo con vigore dopo averlo fregato in velocità. 

VARGA 4 Bellucci lo preferisce a Ferrario e Muscat. Una mossa studiata da un paio di giorni ma che non paga. Lo slovacco, dopo un inizio dignitoso, va in barca alle prime difficoltà. Perde la marcatura di Sbardella sul primo gol, fuori posizione sul raddoppio, troppo falloso nella ripresa, fino all'ingenua espulsione nel finale. 

CENETTI 4 Dovrebbe fare il regista. In realtà da dirigere c'è ben poco, mentre gli avversari gli sbucano da ogni dove. Se le difficoltà nel fare gioco, per questione di caratteristiche, erano note, quelle nel recupero palla no. Bellucci pensava di aver messo un filtro davanti alla difesa, invece si ritrova con la linea assaltata e bucata frontalmente senza opposizione. Errori in impostazione, un giallo, poi la sostituzione (st 16' De Feudis 5 Con lui dentro non cambia granché. Strano destino comunque, da pedina in uscita ad ancora di salvezza per rincorrere il risultato).

FOGLIA 4 Nella mediana a tre, viene dirottato a fare l'intermedio sinistro. Un cambiamento, per lui che solitamente giocava dalla parte di là, che non giustifica una metamorfosi inquietante. Un anno fa di questi tempi, contro il Como, disegnava un coast to coast di cento metri per proiziare il gol di Bearzotti. Oggi corricchia, fa il compitino, non si inserisce mai, non tira e contrasta poco. 

GROSSI 4 Rispetto a Lisai, che fa il trequarti dalla parte opposta, ha più classe, più qualità, più tecnica. Eppure quello incide, affetta la difesa dell'Arezzo, segna e fa segnare, mentre lui annaspa senza riemergere mai dall'anonimato. Il pubblico lo fischia quando viene sostituito, stanco di aspettare un novello Godot. Fuori condizione, fuori fase tecnicamente e, ormai sembra evidente, anche fuori ruolo (st 14' D'Ursi 6.5 Porta vivacità. Un po' confusionaria ma preziosa. Segna un gol, tira due volte in porta, ci mette brio).

  

scritto da: Andrea Avato, 27/08/2017





Arezzo-Arzachena 2-3
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