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SERIE C GIRONE A - 16a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Piacenza32Alessandria
Gavorrano26 nov14.30Pro Piacenza
Pisa26 nov14.30Livorno
Prato26 nov14.30Olbia
Viterbese26 nov14.30Cuneo
Arzachena26 nov16.30Pistoiese
Lucchese26 nov16.30Giana Erminio
Carrarese26 nov20.30Pontedera
Siena26 nov20.30Arezzo
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La Giostra dà i numeri. Biancoverdi in doppia cifra. Colcitrone senza V. Digiuno giallocremisi

Curiosità e statistiche sul Saracino dopo le vittorie del 2017 di Santo Spirito e Sant'Andrea, che si sono spartite 13 delle ultime 15 lance d'oro. Cherici-Vedovini prima coppia a raggiungere e superare i 10 successi in piazza. L'astinenza di Porta del Foro si allunga a 21 manifestazioni (seconda serie più lunga della storia dopo quella della Colombina tra il 1984 e il 1996), mentre Porta Crucifera non manda un giostratore sul pomodoro da 6 edizioni (Cicerchia ne ha colpiti 11 in 13 Giostre). Chi va per primo contro il Buratto, porta a casa il trofeo: è successo cinque volte nelle ultime sei



il V di Cherici che ha aperto l'ultima Giostra Il 2017 della Giostra del Saracino si chiude con una vittoria di Porta Santo Spirito e una di Porta Sant’Andrea. E come di consueto siamo andati alla caccia di numeri e curiosità. Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, visto che dal 2011 a oggi gialloblù (9 vittorie) e biancoverdi (4 successi) si sono spartiti 13 lance sulle 15 disponibili, con le due “eccezioni” andate a Porta Crucifera a settembre 2011 e giugno 2015.

 

BIANCOVERDI IN DOPPIA CIFRA - Cherici e Vedovini, tra l’altro, con questa lancia d’oro diventano la prima coppia ad andare in doppia cifra di vittorie, con il primo che entra nel ristrettissimo club di giostratori con almeno 10 vittorie. L’alfiere biancoverde che tutti conoscono col soprannome di “Bricceca” è infatti l’ottavo a riuscirci nella storia della manifestazione, raggiungendo in questo Olimpo altri nomi di altissimo livello: Tripoli Torrini, primo a quota 15; Donatino Gallorini a 14; Arturo Vannozzi e Martino Gianni appaiati al terzo posto con 13 vittorie; oltre al suo compagno di casacca Enrico Vedovini, che con la vittoria di settembre si attesta a 11, raggiungendo il suo "arcirivale" Alessandro Vannozzi e Franco Ricci, altra gloria biancoverde (che però ha vinto anche due lance con Colcitrone).

 

Innocenti al pozzo. Per Porta del Foro il digiuno si allungaLA CLASSIFICA DEI POMODORI - Per quanto riguarda una graduatoria in costante aggiornamento, quella dei centri, scalano ovviamente posizioni entrambi i cavalieri biancoverdi, rispettivamente issandosi a quota 14 pomodori anneriti (Vedovini, secondo solo ad Alessandro Vannozzi, in testa con 17) e 8 (Stefano Cherici, che stacca Martino Gianni e si porta al sesto posto in solitaria). Resta fermo in terza piazza, appaiato con Carlo Farsetti, Elia Cicerchia, che di centri ne ha colpiti 11 (in 13 giostre corse). Curiosamente, quest’anno entrambe le giostre si sono chiuse senza dover ricorrere alle carriere di spareggio. L’ultima volta che era successo risaliva al 2014, e anche quell’anno le vittorie furono una a testa per Sant’Andrea e Santo Spirito.

 

ASTINENZA GIALLOCREMISI - E gli altri quartieri? Si allunga a 21 giostre senza vittoria la serie negativa di Porta del Foro, secondo digiuno più lungo nella storia della Giostra dopo quello della Colombina tra il 1984 e il 1996. L’esperimento della staffetta tra Parsi e Innocenti si è chiuso tra luci e ombre, visto che entrambi hanno chiuso la giostra sul 4, che non sarebbe comunque bastato a disputare gli spareggi anche in caso di centro di Vernaccini, che dopo aver colpito per tre volte sulla V lo scorso anno, ha mancato l’appuntamento col punteggio pieno quest’anno. Ma a San Lorentino sono comunque convinti di aver intrapreso un percorso che porterà frutti, viste anche le quattro vittorie nelle ultime cinque prove generali.

 

delusione rossoverde per la sesta Giostra senza VCOLCITRONE SENZA V - Chi sembra un po’ più indietro, oggi come oggi, è Porta Crucifera: è il quartiere che da più tempo non colpisce il centro (6 giostre consecutivamente senza marcare il punteggio più alto), e nonostante sia in testa in solitaria all’Albo d’Oro dal 1988, vede avvicinarsi minacciosamente sia Porta Sant’Andrea (a -1 dalla vetta, mai così vicina se si escludono le primissime edizioni) sia Porta Santo Spirito (in testa a pari merito coi rossoverdi fino al 1987, poi scivolata in fondo alla classifica a pari merito con Porta del Foro dal 2001 al 2010, adesso di nuovo vicina a ritornare nel posto già occupato in passato).

 

BEATI I PRIMI - Per quanto riguarda invece l’ordine di entrata in piazza, diventa sempre più importante giostrare per primi: nelle ultime sei giostre, per 5 volte ha vinto il quartiere che ha tirato per primo contro il buratto, e per la quarta volta consecutiva il quartiere che si porta a casa la lancia d’oro ha colpito non uno ma due cinque in una stessa giostra. Sembrano lontanissimi gli anni in cui con 4 e 4 si portava a casa la lancia d’oro, e in effetti è capitato solo 2 volte nelle ultime 25 sfide al buratto: in entrambi i casi, la vittoria sorrise a Stefano Cherici ed Enrico Vedovini. Il livello si è alzato di molto, e non credete a chi dice che “è troppo facile colpire il centro”: semplicemente, siamo noi che abbiamo la fortuna di assistere ad uno spettacolo sempre più bello e di livello elevato.

 

scritto da: Roberto Gennari, 12/09/2017





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