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Arezzo, spiragli positivi. Prime risposte per il sindaco, in attesa del curatore fallimentare

Da palazzo Cavallo filtra un moderato ottimismo: la somma necessaria per la scadenza del 16 marzo (circa 300mila euro) sarebbe stata raccolta e ci sarebbero buone possibilità di coprire il budget per chiudere la stagione con l'esercizio provvisorio. Anche l'ufficio legale della Lega Pro e il commissario straordinario della Figc, Fabbricini, si sono mossi per anticipare di qualche giorno l'udienza del collegio. La prossima settimana è decisiva pure per le trattative che avrebbe in piedi l'azionista di maggioranza Fabio Gatto. Poi Pavanel e la squadra conosceranno il loro destino: chiudere anzitempo la stagione o tornare in campo per agguantare la salvezza, battagliando con una concorrenza ancora più agguerrita



Anticipare il verdetto del collegio fallimentare, reperire i fondi necessari a garantire la sostenibilità dell'esercizio provvisorio, consentire alla squadra di tornare in campo e conquistare la salvezza nonostante le penalizzazioni in classifica. Sono tre obiettivi legati a doppio filo l'uno all'altro e la prossima settimana sarà determinante per definire il quadro generale.

Punto 1. L'amministrazione comunale, l'ufficio legale della Lega Pro, il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, si sono già mossi nelle sedi opportune e con gli strumenti previsti dalle procedure, per accorciare i tempi che separano l'Arezzo dalla camera di consiglio del collegio. Basterebbero anche solo 72 ore di anticipo per semplificare le cose, visto che il 16 marzo dai conti corrente della società amaranto dovranno partire circa 300mila euro di bonifici per il saldo degli stipendi di tesserati e dipendenti con relativi contributi e ritenute. Questo passaggio è fondamentale per garantire alla Lega che l'Arezzo avrà modo di rispettare la scadenza, bypassando il rischio di un'insolvenza che vanificherebbe tutte le speranze di salvataggio del club.

Punto 2. Il sindaco in questi giorni ha chiamato a raccolta l'imprenditoria aretina non soltanto con la lettera aperta che hanno pubblicato tutti gli organi di stampa. In Comune ci sono stati diversi incontri, di cui è stato messo al corrente il segretario generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli. A palazzo Cavallo c'è un moderato ottimismo, dovuto al fatto che la somma necessaria per fare fronte alla scadenza del 16 marzo sarebbe stata raccolta. Questa potrebbe rappresentare un fattore determinante per il verdetto del giudice Antonio Picardi, anche perché ci sono buone possibilità che venga coperto il budget necessario a chiudere la stagione. Risposte dal territorio (e anche da province vicine), dunque, sembra che stiano arrivando, senza contare lo sforzo impagabile della sottoscrizione popolare promossa da Orgoglio Amaranto.

Punto 3. Fermo restando che la decisione di Picardi e del collegio dipende da molteplici fattori, e che la nomina di un curatore fallimentare non è affatto scontata, la speranza di tutti è quella di un verdetto positivo. La pensa diversamente Fabio Gatto, azionista di maggioranza della società, che ha intenzione di saldare i debiti con Etruria Impianti e Safety srl (già depositate le rispettive istanze), dopo aver consegnato un assegno circolare da 6mila euro allo studio Rossi-Fratini. Probabilmente Neos conta di chiudere una delle trattative in piedi per la cessione del pacchetto di maggioranza: un'ipotesi improbabile considerando retroscena e antefatti, ma che è ancora sul tavolo. Nei prossimi giorni, in ogni caso, Pavanel e la squadra conosceranno il loro destino: chiudere anzitempo la stagione o tornare in campo per agguantare la salvezza, battagliando con una concorrenza ancora più agguerrita.

 

scritto da: Andrea Avato, 04/03/2018





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