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SERIE C GIRONE A - 35a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Giana Erminio02Lucchese
Olbia11Prato
Pistoiese10Arzachena
Pro Piacenza12Gavorrano
Livorno20Pisa
Arezzo10Siena
Pontedera11Carrarese
Alessandria11Piacenza
Cuneo10Viterbese
riposa--Monza
MONDO AMARANTO
Alessandro a Istanbul - Turchia
NEWS

Una vittoria bellissima, la bolgia in curva sud, la dedica di Pavanel. Emozioni amaranto

Le difficoltà in campo, le difficoltà fuori, le difficoltà ovunque hanno creato una empatia che va al di là dei risultati. Squadra, allenatore, pubblico, ambiente sono un fronte comune. Qualcosa da ricordare di quest'annata, comunque vada, resterà. Dai 3.694 spettatori allo stadio alle super parate di Perisan, dall'ennesimo gol decisivo di Cutolo al 4-3-1-2 che spacca le partite: il derby lascia tante certezze in più e il ricordo di Francesco Renzetti. Alla sua famiglia l'abbraccio ideale di tutta Arezzo



i giocatori amaranto festeggiano la vittoria con la curva Minghelli1. Dopo tanti anni di stadi, articoli, interviste, telecronache, quest'Arezzo-Siena è stata una delle partite più belle da vivere. Da scrivere. Da raccontare. Emozioni forti che non tornavano da un po'.

2. Le difficoltà in campo, le difficoltà fuori, le difficoltà ovunque hanno creato una empatia che va al di là dei risultati. Squadra, allenatore, pubblico, ambiente sono un fronte comune. Qualcosa da ricordare di quest'annata, comunque vada, resterà.

3. Ieri allo stadio c'erano 3.694 spettatori. Finalmente un colpo d'occhio da calcio vero. Impressionante il boato della sud quando l'Arezzo, a metà primo tempo, ha alzato il forcing, conquistando un angolo con foga e agonismo. Brividi.

4. Finisse oggi il campionato, l'Arezzo sarebbe fuori dai play-out nonostante il -9 e una partita da recuperare. Fosse stato un campionato normale, a quest'ora l'Arezzo sarebbe in zona play-off. Fosse stato un campionato normale con Pavanel in panchina dall'estate, l'Arezzo sarebbe tra le prime quattro. Fossero successe tutte le cose di cui sopra, forse non ci sarebbe stata la stessa empatia di oggi. E quindi prendiamo quel che viene.

5. Ogni volta c'è il timore del down e ogni volta l'Arezzo centuplica le energie. Soffre, fatica, sbuffa ma finisce la gara che sembra più fresco degli avversari, nonostante stia giocando ogni tre giorni da un bel po' e nonostante gli altri abbiano più tempo per allenarsi e riposare. Questa storia della settimana tipo, sembra come quella dei fatturati: conta solo sulla carta. Per tutto il resto c'è il 4-3-1-2.

 

 

6. Un Perisan versione gatto volante ha blindato la porta, neutralizzando le palle gol che il Siena ha costruito nel derby. Monumentale la parata su Cruciani all'alba del match. Pavanel ha indovinato il turn over anche col portiere.

7. Cutolo a quota 9 in classifica marcatori. La doppia cifra è a un passo e soprattutto la conta dei gol decisivi sale ancora: tra Livorno, Olbia e Siena, il 10 ha portato 9 punti. Seconda giovinezza.

8. I senatori sembrano ragazzini per la voglia e l'entusiasmo che ci stanno mettendo. I giovani sembrano veterani per la calma e l'affidabilità che dimostrano sul campo. Peccato che il futuro sia ancora tutto da scrivere, perché l'allenatore meriterebbe di mettersi a un tavolo e cominciare a programmare il futuro. Invece qua si vivrà alla giornata perlomeno fino a maggio.

9. La bolgia di fine derby è la dimostrazione che ad Arezzo si potrebbe fare calcio nel modo giusto. Basterebbe avere soldi, certo, ma soprattutto voglia e intenzioni serie. Il resto, a prescindere dal fatto che la palla è tonda, verrebbe da sé.

10. Bella la dedica di Pavanel e della squadra a Francesco Renzetti. Era un ragazzino, era un calciatore. Morire a 17 anni è una cosa straziante e senza senso. Un abbraccio con il cuore in mano ai suoi familiari. La vita non sarà più la stessa, ma forse ce la faranno a ritrovare un minimo di serenità.

 

scritto da: Andrea Avato, 15/04/2018





Arezzo-Siena 1-0, la sintesi della partita

Arezzo-Siena 1-0
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