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Nofri va avanti col 4-4-2. Punti fermi sulle ali, il ruolo di Piccolo, lavori in corso in difesa

Il tecnico ha ormai trovato il modulo giusto per la squadra, che da questo punto di vista sta dando risposte incoraggianti. Gentili e Rubechini, ma anche Martinez e il '95 Calzola, sono prime scelte, mentre nel reparto arretrato c'è ancora da mettere a posto i tasselli: Zaccanti riprende solo martedì, Pecorari è stato fuori due settimane, Sereni può giocare in due ruoli e in porta è ballottaggio fra Casini e Dolci. Ma la verifica vera arriverà con la partita di Trestina



la formazione schierata ieri a CovercianoPer essere un’amichevole, è stata tirata e battagliata come una partita vera. O quasi. Ieri a Coverciano, specialmente nel primo tempo, non sono mancate le randellate, né le polemiche con la terna, né qualche urlaccio di rimprovero fra compagni. Piccolo che sta addosso a Mannini e lo invita a giocare con la testa, a darci dentro con foga, sarebbe una scena assolutamente normale la domenica, mentre colpisce un po’ di più il giovedì. Alla fine, con il risultato che in questi casi si dice conti poco e invece conta sempre il giusto, è venuta fuori una giornata positiva per l’Arezzo, perché nonostante il vento ghiacciato Nofri ha potuto scaldarsi con qualche nota incoraggiante.

4-4-2 mandato a memoria. Il dado, per quanto concerne il modulo, ormai è tratto. Divagazioni tattiche con le tre punte o il rifinitore dietro gli attaccanti o magari la difesa con i tre centrali, verranno tirate fuori soltanto per necessità contingenti o cause di forza maggiore. Due mediani, due laterali, un centravanti e una spalla di movimento: Nofri vuole partire da qui perché è convinto che in questo modo la squadra possa coprire il campo con razionalità ed efficacia. Le prime due settimane di lavoro, la partita con lo Spoleto e l’amichevole con la Rappresentativa gli stanno dando ragione, anche per le risposte che arrivano dal gruppo.

Vecchie facce e nuovi ingressi. Alcuni punti fermi esistono. Piccolo, per qualità di piede e per il suo ruolo di allenatore in campo, è uno di questi. Rubechini è un altro. Gentili è un altro ancora, specie per l’interpretazione del ruolo di ala che riesce a dare, fondendo rapidità e senso del gol. Poi c’è Martinez. E, se continua così, alla lista va aggiunto Calzola, che essendo un ’95 risolve diversi problemi legati agli under. Un po’ indietro di condizione Mannini e Barluzzi, ragazzi che hanno avuto meno spazio. Più pronto, anche per una questione morfologica, Libertini: ieri ha segnato un gol e si è sacrificato molto sull’out di destra, richiamato spesso da Nofri per fare anche la fase difensiva. Infine Dieme, finora ai margini della squadra. Una bella giocata con assist per l’1-0, un gol firmato in proprio per il 2-0 potrebbero essere il suo canto del cigno, una rondine che non fa primavera oppure il segnale di una riscossa personale. Si vedrà di qui a tre mesi.

 

Samuele Sereni in azione contro la RappresentativaDifesa, lavori in corso. Se dalla cintola in su il quadro appare sostanzialmente chiaro, è dietro che Nofri deve lavorare ancora. Zaccanti rientrerà solo la prossima settimana e tornerà disponibile per lo Sporting Terni. Pecorari ha lavorato a parte due settimane, ma a Trestina dovrebbe essere pronto. Poi c’è Sereni, utilizzabile in mezzo e sulla fascia. L’intenzione dell’allenatore è avere due under nella linea dei quattro e uno, per come stanno le cose, sarà giocoforza un centrale, visto che a sinistra ci sono Sereni e La Rocca. Quindi si aprono spazi importanti per Pucci e Secci, ieri riprovati in tandem l’uno vicino all’altro. Nofri è convinto che col giusto approccio e con un bagno quotidiano di fiducia, anche i più giovani possano dare un’impennata al loro rendimento. E questa è forse la scommessa più interessante per il prossimo futuro.

Una maglia, due portieri. Da capire chi, fra Casini e Dolci, andrà fra i pali a Trestina e se Nofri stilerà una sorta di gerarchia oppure se la maglia numero uno dovranno guadagnarsela settimana per settimana. Entrambi classe ’92, i due portieri danno buone garanzie. Il che, da un certo punto di vista, alimenta il ballottaggio.

Amichevoli e continuità. Tutto l’argomentare di cui sopra, andrà verificato alla prova dei fatti. Tra nove giorni l’Arezzo va a giocare a Trestina e in palio ci saranno punti pesanti per la salvezza. Il 3-0 allo Spoleto e la volitiva interpretazione della gara di ieri hanno necessità assoluta di conferme. Ricordando anche che a ottobre, sempre di giovedì e sempre con la maglia gialla, la squadra fece un figurone a Colle contro il Siena. Veniva dalla vittoria di Spoleto, sembrava aver trovato la quadratura e poi perse in casa col Trestina, beccandone tre in un’ora scarsa. Dunque, occhio alla penna.

 

scritto da: Andrea Avato, 08/02/2013





Amichevole a Coverciano. Le interviste

Rappresentativa serie D-Arezzo 0-2
COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: Giotto, il 08/02/2013 alle 11:46

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Alò ragazzi! In massa a trestina con l'alito pesante!!! In campo glielo fa sentire Piccolo, sugli spalti ci pensiamo noialtri!!!

Commento 2 - Inviato da: Paul, il 08/02/2013 alle 12:56

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Io ci sarò...con tutto il mio entusiasmo... 

Commento 3 - Inviato da: Jappy7, il 08/02/2013 alle 14:24

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Siamo in due!!! Wink

Commento 4 - Inviato da: Amaranta, il 09/02/2013 alle 10:32

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Presente a Trestina!!!!

 

Commento 5 - Inviato da: mau59, il 12/02/2013 alle 13:40

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andate a vedere le foto della discoteca millelire di venerdì!!!guardate cosa sono bravi a fare i giocatori dell'arezzo!!!