Atlantide ADV
AMARANTO TV

SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Imolese02Arezzo
Fano12V. Verona
Gubbio11Feralpi Salò
Samb11Legnago
Sud Tirol11Perugia
Carpi22Triestina
Cesena00Modena
Fermana11Matelica
Mantova21Ravenna
Padova53Vis Pesaro
MONDO AMARANTO
saluti da Parigi da parte di Carlo
NEWS

Parla Mancini, la claque applaude

Doveva essere la conferenza stampa di presentazione di mister Semplici. Si è trasformata nell'one man show del presidente che ha dispensato colpe a tutti tranne che a se stesso. E ha confessato di voler buttare i giocatori nella Chiana, perché l'Arezzo non è in B per colpa della squadra, di Cari e di Iaconi. Siamo seri, per favore.



una conferenza stampa, uno show personale di Piero ManciniNon so se Piero Mancini legge abitualmente gli articoli e i commenti di questo sito, oppure se c'è qualcuno che legge per lui e poi riferisce. Più probabile la seconda ipotesi. Fatto sta che ieri, durante quella che doveva essere la presentazione di Semplici, e che invece si è trasformata nell'one man show del presidente, ne sono venute fuori di tutti i colori, in maniera anche inattesa e grottesca. Dentro una sala stampa piena zeppa di giornalisti, fotografi, tifosi e membri della claque, tutti insieme appassionatamente nella migliore tradizione dell'Ac Arezzo, Mancini si è impossessato del microfono e ha riproposto il solito ritornello di ogni anno in questo periodo, mettendosi a dispensare colpe a destra e a manca tranne che a se stesso. E va beh, ci siamo abituati. Poi però, ricordandosi di questo sito e dei commenti dei lettori, ha voluto ingaggiare una polemica personale col sottoscritto, mettendo in imbarazzo un po' di colleghi, me e il povero Semplici, che si era immaginato di venire a parlare di calcio e si è ritrovato a fare l'uditore. Tutto è nato da una mia domanda all'allenatore, al quale ho chiesto se un giocatore come Lauria, svincolato e dato in partenza, poteva invece fare comodo per il suo modulo di gioco che prevede l'impiego del trequartista. Semplici ha risposto normalmente a una questione assolutamente normale, poi è intervenuto il presidente ed è stato un quarto d'ora epico, con la claque euforica al punto da applaudire ogni trenta secondi e Mancini sempre più tracimante come un vero fiume in piena. Dopo un po' d'insulti ai giocatori, che andrebbero buttati tutti nella Chiana, il pres ha iniziato a parlare dello scorso mercato di gennaio, dicendomi testualmente: "quegli acquisti li ha fatti il tuo amico Iaconi, avallati dal tuo amico allenatore". Ora, io non ho difficoltà a confermare la mia stima professionale nei confronti sia di Iaconi che di Cari, ma fa sorridere che un presidente contesti a un giornalista un atteggiamento, come dire?, benevolo nei confronti di due professionisti che si è scelto lui in prima persona. Perché Cari e Iaconi li ha presi lui, mica io. Senza contare che a giugno 2008, appoggiato allo stesso tavolo di ieri, con Cari di fianco, Mancini si era rammaricato di essersi lasciato sfuggire l'allenatore di Ciampino l'anno prima, per colpa di un ritardo aereo. "Ci fosse stato lei - disse il pres con tono solenne - invece di De Paola, chissà dove saremmo oggi...". L'apice comunque si è raggiunto subito dopo, con Mancini che mi ha proposto come presidente al posto suo, dichiarandosi disponibile a finanziare l'operazione. Per fortuna qualcuno ha interrotto il monologo, chiudendo l'imbarazzante parentesi e riportando il quadro generale alla normalità. La conferenza stampa, trasformatasi in un gran casino, in pratica è finita lì. Non so cosa abbiano riferito a Mancini per farlo irritare, ma il problema è suo e non mio. Non voglio recitare la solita solfa che tirano fuori i giornalisti in questi casi, ma mi pare che il presidente, su questo sito, abbia ricevuto critiche e complimenti, a seconda del suo operato. Ultimamente sono state più le critiche, ma lui se l'è andate a cercare. Perché alla versione secondo cui la colpa della mancata promozione in B sia esclusivamente di Cari che si fa fare la formazione dai giocatori, di Iaconi che porta calciatori bolliti e della squadra lavativa, ci crede solo la claque, che in passato ha creduto anche alla storia del Somma donnaiolo, del Gustinetti pretino, del Conte che pensa di essere Capello e di una lunga serie di direttori sportivi venuti tutti a rubacchiare lo stipendio. Da dieci anni c'è una congiura contro Mancini e non ce ne siamo accorti. Via presidente, siamo seri per favore.


scritto da: Andrea Avato, 04/07/2009