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Bonafede direttore tecnico, le scelte di Ferretti e l'Arezzo che non può sbagliare

L'avvento del nuovo presidente ha riportato fiducia per il prossimo futuro, con l'ambiente che ha ritrovato un minimo di speranza. In vista della prossima stagione però, che sia ancora in serie D oppure in C2, la società deve definire un organigramma di spessore, con i ruoli chiave affidati a gente che abbini esperienza, conoscenza e competenza. Ecco perché il direttore sportivo dovrà essere un professionista col pelo sullo stomaco



Massimo Bonafede (a destra) con il vicepresidente De MartinoMauro Ferretti aveva detto che a marzo si sarebbe cominciato a programmare la prossima stagione. E che, sempre a marzo, la piazza avrebbe conosciuto il nuovo direttore sportivo, quello che insieme all’allenatore dovrà stilare i programmi tecnici per il futuro. Beh, siamo a marzo e qualcosa nel frattempo è successo.

Una premessa va fatta: gli esordi di Ferretti da presidente sono stati incoraggianti. Oltre a bonificare i rimborsi con puntualità svizzera (addirittura pare che l’ultima volta abbia versato in anticipo, cogliendo di sorpresa gli stessi giocatori), ha approcciato con coraggio e pragmatismo diverse questioni, in attesa di gestirne altre ben più complesse (tipo il Villaggio Amaranto). Per esempio ha cambiato allenatore, dando una sterzata evidente al trend della squadra. Ha anche rimosso Nello De Nicola, che pure non aveva lavorato male, perché intorno vuole avere gente di fiducia: un modus operandi rischioso ma non certo campato per aria, che caratterizza chi è abituato a decidere senza lassismi di sorta. Inoltre Ferretti, dopo essersi recato in visita al sindaco, ha alzato il telefono, ha chiamato l’imbianchino e ha fatto rimettere a nuovo l’intonaco della sede. A spese sue. Poi ha fatto tagliare tutta l’erbaccia che costeggiava i campini dell’antistadio. Giusto per dimostrare che se c’è da fare, si fa e basta. Tralasciando tutti gli aspetti psico-sociologici del suo avvento, che ha riportato un minimo di speranza per il domani, la gestione Ferretti è stata improntata da subito all’efficienza. E l’augurio è che sia così anche nei mesi a venire.

Da gennaio a oggi, si diceva, è anche successo che il Consiglio d’amministrazione venisse allargato (da cinque a sette membri) e che Massimo Bonafede fosse nominato direttore tecnico e sportivo. Le novità, presumibilmente, sono state ufficializzate nell’ultima assemblea dei soci tenutasi a Roma una decina di giorni addietro. Per quanto riguarda il Cda, nulla da eccepire. Ferretti con il suo 70 per cento è l’azionista di maggioranza e ha tutto l’interesse affinché dentro l’organo di governo del club siedano persone a lui vicine, in grado di garantire armonia e univocità quando ci sono decisioni da prendere. Altrimenti si torna ai Cda di Sport&Events, paralizzati dalle lotte intestine, e sarebbe come condannarsi all’inferno.

 

il presidente Mauro FerrettiMerita invece una riflessione più ampia l’investitura di Massimo Bonafede a capo dell’area tecnica. E, si badi bene, a tal riguardo non c’entra nulla la sfera personale ma solo quella professionale. Lo diciamo chiaro così si evitano equivoci antipatici. Dunque. L’Arezzo si trova nella condizione di non poter sbagliare. La stagione ventura, che la squadra militi in serie D o (ipotesi molto remota) in C2, bisognerà allestire una rosa competitiva: per arrivare primi tra i dilettanti o per evitare di trovarsi nella parte destra della classifica tra i professionisti. Perché l’anno prossimo, con la riforma dei campionati, dalla C2 retrocederanno la metà delle squadre. Sulla base di questa necessità, alimentata anche dall’impazienza di una piazza che sta ingoiando veleno da anni, la società deve attrezzarsi con un organigramma di valore. Non è più tempo di scommesse, di esperimenti, di tentativi. Serve un allenatore motivato, che padroneggi la categoria (e su questo, salvo ribaltoni clamorosi, siamo a posto) e serve un direttore sportivo che abbini esperienza, conoscenza e competenza.

Il diesse dovrà stare ad Arezzo sette giorni su sette, osservare come allena il mister, come lavora la squadra, come si muove quel giocatore. Dovrà fare il mercato, sapere quali calciatori prendere, quali terzini ci sono in giro, quali under pescare e in quali ruoli, quale attaccante si sposa meglio con il modulo utilizzato e via discorrendo. Dovrà relazionarsi, oltre che con il tecnico, pure con lo spogliatoio e avere la credibilità per un rimbrotto a Martinez o un’osservazione a Piccolo. Serve un professionista col pelo sullo stomaco. Anche perché un domani, se malauguratamente le cose non dovessero andare per il verso giusto, la società avrebbe le spalle coperte. In caso contrario, si aprirebbe subito una crepa destinata ad allargarsi, col pericolo che l’ambiente imploda alle prime avversità.

Massimo Bonafede, 52 anni, è un apprezzato sindacalista e di sicuro gode della stima di Ferretti. Ma un conto è entrare nel calcio per fare il consigliere d’amministrazione e un conto è caricarsi sulle spalle il peso di un ruolo difficile, esposto a mille insidie, quando questo ruolo non si è mai ricoperto in passato. Non ci si improvvisa direttori sportivi in quattro e quattr’otto, tantomeno ad Arezzo dove c'è l’esigenza di fare le cose bene e in fretta.

Ecco perché l’investitura di dieci giorni fa potrebbe essere pro tempore, fino al termine della stagione, giusto per avere un punto di riferimento in più che male non fa. In tal caso, ok. Ma per programmare e investire con successo, ogni tassello deve essere al posto giusto. E l’Arezzo ha bisogno come il pane di competenze specifiche in ogni settore. Altrimenti si partirebbe di nuovo con la goccia che cade dal soffitto. E giorno dopo giorno, la goccia scava un buco. Meglio evitare.

 

scritto da: Andrea Avato, 05/03/2013





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: walter, il 05/03/2013 alle 10:34

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STRAQUOTO tutto al 100%

Commento 2 - Inviato da: DaM, il 05/03/2013 alle 10:51

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D'accordissimo. È anche nell'interesse di Bonafede che il DS sia una persona di esperienza, perché altrimenti se le cose vanno male sará vaso di terracotta costretto a viaggiare tra vasi di ferro (cit.).

La vicenda Bacis insegna.

Commento 3 - Inviato da: Arretium Amaranthus, il 05/03/2013 alle 11:56

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D'accordissimo soprattutto sul fatto che ci vuole un DS che viva 7giorni su 7 o giù di li ad Arezzo per avere sempre il polso della situazione e tenere tutti sottocontrollo. 

Commento 4 - Inviato da: Giotto, il 05/03/2013 alle 12:10

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L'è presa lunga Andrea, ma almeno hai chiarito bene i concetti, con due importanti novità, per quello che sapevo io fino ad ora. La riforma dei campionati di C2 (speriamo) non può lascirci indifferenti. Che Bonafede sia un sindacalista lo scopro oggi ed in effetti possiamo solo sperare che sia una soluzione pro tempore.

Infine sottolineo quanto mi piace il PRAGMATISMO di Ferretti. Alò, si può dire che è un tipo ganzo?

Commento 5 - Inviato da: aloee, il 05/03/2013 alle 14:35

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Ottimo articolo Avato centrato in pieno uno dei problemi futuri!bravo!così ti vogliamo!

Commento 6 - Inviato da: contedimontecrisco, il 05/03/2013 alle 17:07

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Ben fatto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Commento 7 - Inviato da: il ferro, il 05/03/2013 alle 18:53

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AVATO

 tant'è che se il FERRO non tira fuori la questione BONAFEDE si sta fino a agosto senza sapere niente.....e questo non va bene da parte della società. un ds nuovo come minimo deve essere portato in conferenza stampa secondo me......

e sempre secondo me è inutile fare 30 righe di pompino a ferretti se poi ti mette come dt e ds riccardino.....

Commento 8 - Inviato da: sosempretuttoio, il 05/03/2013 alle 20:40

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lavato: TI VOGLIAMO COSì!Yell TUN, TUN, TUTUTUN!

Commento 9 - Inviato da: Amarantegnene, il 06/03/2013 alle 00:53

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io ho fiducia nel presidente. So sicuro che nn essendo sprovveduto, agendo cosi^ avra^ qualche buon motivo!! nn glielo insegnamo noi, che per fare una squadra ci vuole chi conosce i giocatori, cosi^ come per fsre una casa ci vuole i muratori. E^ un concetto cosi^ elementare che secondo me, nn c era bisogno di sottolineare!! Avra^ preso un sindacalista per cercare di farsi capire da fanfulla, visto che dal Comune come sempre nn si leva un ragno dal buco, o per cercare di portare altri imprenditori, di sicuro nn per trattare giocatori!!! sono convinto!!! w il presidente

Commento 10 - Inviato da: baicol, il 06/03/2013 alle 11:51

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AMARANTEGNENE, se non ho capito male io a Bonafede gli vogliono far fare il DS, quindi si deve occupare anche di area tecnica, robina semplice come trovare e acquistare i giocatori nei ruoli giusti ai costi giusti. Uno che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua sarà in grado di farlo secondo te? Magari diventerà il migliore di tutti e ci porterà fior fiori di giocatori ma io di scommesse mi sarei abbastanza rotto le palle.

La cosa andava sottolineata con la matita rossa 3 volte e poi evidenziata.

Commento 11 - Inviato da: DaM, il 06/03/2013 alle 13:25

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io di scommesse mi sarei abbastanza rotto le palle.

eh... come qualcuno ha detto qualche tempo fa, il calcio é una cosa semplice. E niente é piú facile da complicare delle cose semplici.

Commento 12 - Inviato da: Amarantegnene, il 06/03/2013 alle 16:14

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ho capito Baicol. Io volevo dire che fino ad ora, IL presidente si è mostrata persona seria e peculiare. Quindi credo che al momento avrà nominato Bonafede Ds, ma come persona giuridica. A breve sicuramente verrà preso qualcuno che conosce l' ambiente. Sono convinto. Fino ad ora, il Boss, nn mi ha deluso nelle sue scelte, spero nn inizi adesso!!!Magari torna Sabatini!!!Tongue out scherzo dai!!!