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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Ravenna03Perugia
Gubbio00Mantova
Legnago11Arezzo
Matelica00Fano
V. Verona01Samb
Feralpi Salò61Carpi
Modena30Padova
Cesena02Imolese
Vis Pesaro11Fermana
Triestina32Sud Tirol
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NEWS

A pranzo fuori - I vini e il tordo matto di Zagarolo

Poco più di 230 chilometri, è la trasferta più lunga di tutto il campionato. La cittadina laziale è inserita nella strada dei vini dei Castelli Romani



uno scorcio del centro storico di ZagaroloDopo due trasferte consecutive in terra umbra torniamo di nuovo in Lazio, precisamente a Zagarolo in provincia di Roma, per accompagnare la truppa di mister Bacis alla ricerca della seconda vittoria consecutiva, assolutamente necessaria per mantenere vivi i sogni di gloria. Il viaggio come di consueto inizia con una prima parte dedicata all’arte, proseguendo poi con la tavola ed i suoi fantastici alfieri cibo e vino. Cominciamo innanzitutto con la visita al Palazzo Rospigliosi, contenente prestigiosi affreschi dei pittori manieristi, dove Caravaggio vi creò capolavori quali la Maddalena e i Discepoli di Emmaus. Di carattere sicuramente più leggero il Museo del Giocattolo, istituito nel 1998 sempre all’interno di Palazzo Rospigliosi, dove ritroviamo una ricostruzione sociale del giocattolo dal 1900 fino ai giorni nostri. Passando all’enogastronomia, dopo aver ricordato che Zagarolo fa parte dei comuni fondatori dell’Associazione “Città del Vino” e della Strada dei Vini dei Castelli Romani, tre sono le proposte. Innanzitutto il Ristorante Giardino (corso Vittorio Emanuele 5 - tel. 06/9524015). Ubicato tra i vicoletti del centro storico, offre piatti tradizionali della cucina laziale, oltre a pesce fresco e pizza cotta nel forno a legna. Rimanendo sempre in corso Vittorio Emanuele, al civico 98 (tel. 06/9524473), troviamo l’Enoteca Io Vino con piatti della tradizione accanto ad un “più rapido” tagliere di salumi e formaggi e naturalmente un’ampia carta di vini. Concludiamo infine con la piccolissima Locanda Lai (obbligatoria la prenotazione visto il numero esiguo di posti) in piazza San Martino 8 (tel. 06/95200050), anch’essa situata nel pieno centro storico con cucina tradizionale e una cantina a dir poco strepitosa con più di mille etichette a vostra disposizione.

A pranzo fuori consiglia
Compresa nella zona dei Castelli Romani, definita la “cantina di Roma”, assolutamente da provare sono i vini bianchi con addirittura due Doc quali Zagarolo e Zagarolo superiore. Trattasi di vini, a base Malvasia di Candia e Trebbiano, semplici non strutturati di pronta beva consumati un tempo nelle “fraschette”. Tipiche osterie, contrassegnate all’esterno da una frasca per indicare la vendita all’interno di vino sfuso, frequentate dai cosiddetti “fagottari” che portavano appunto nel loro fagotto cibi semplici quali pane casereccio e porchetta. Se invece vogliamo apprezzare al meglio il tordo matto, piatto tipico della zona consistente in un involtino di carne di cavallo ripieno di lardo, coriandolo, peperoncino e prezzemolo cotto alla brace, optiamo per un Rosso dei Castelli Romani Doc (a base sangiovese e/o Montepulciano, cesanese, merlot, nero buono ed altri vitigni a bacca nera max 15%) ideale per ripulire la bocca dalla complessità gustativa del piatto.

Per lo stadio
Quella di Zagarolo è la trasferta più lontana di tutto il campionato. Sono infatti circa 230 i chilometri che separano Arezzo dalla cittadina laziale. Il viaggio è praticamente tutto in autostrada: una volta imboccata la A1 e raggiunto lo svincolo Roma nord, bisogna proseguire in direzione Roma sud fino all’uscita San Cesareo. Da lì, una volta imboccata la Casilina in direzione San Cesareo-Palestrina-Zagarolo, basterà percorrere un’altra decina di chilometri per raggiungere lo stadio “Elio Mastrangeli”, ubicato in via Valle del Formale. Presso l’impianto, con il campo in sintetico, sono in corso lavori di ristrutturazione e per questo la capienza della tribuna è stata ridotta. I tifosi amaranto dovranno acquistare il biglietto in prevendita, perché dopodomani i botteghini resteranno chiusi.


scritto da: Fabio Panci, 11/11/2011