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Calzola, una giornataccia. La Rocca svagato, Gentili non punge. Il migliore è Rubechini

Il terzino incappa in un pomeriggio storto: due i rigori provocati, con l'aggravante del cartellino rosso che lascia i compagni in dieci. Piccolo e Zuppardo calano alla distanza, prove positive per Dolci e Secci. Il voto più alto se lo prende Rubechini, autore dei due gol amaranto



il gol del momentaneo 2-1 firmato da RubechiniLe pagelle di Flaminia-Arezzo.

DOLCI 6.5 Decisivo almeno quattro volte. Aiutato dal palo e dalla traversa in due circostanze. Quasi arriva a prendere un rigore. Quando intercetta il colpo di testa di Gilardi al 91esimo, il pari sembra blindato. Invece Sciamanna gliela mette dove non sarebbe arrivato nemmeno Superman.

CALZOLA 4.5 Dopo tanti elogi, incappa in una giornataccia che condiziona il match. Simmi gli salta in testa e centra il palo nel primo tempo. Sfigato nel fallo di mano che costa il primo penalty, improvvido quando regala allo smaliziato De Cesare il dischetto del 2-2 con un’irruenza troppo ingenua. Con la sua espulsione l’Arezzo va in ambasce e ci rimette le penne. Pasticcione anche al di là degli episodi citati.

LA ROCCA 5 Non spinge, difende così così, regala un sacco di palloni agli avversari. Troppo svagato in una partita decisiva.

PICCOLO 5.5 La condizione fisica è quella che è. Per un’ora riesce a fare il regista, dando un senso alla manovra della squadra. Piano piano però si spegne e finisce con la lingua di fuori. Nofri lo piazza davanti alla difesa nell’ultimo quarto d’ora ma nell’azione del 3-2 manca il suo schermo proprio lì dove nasce l’imbucata decisiva. Quando la squadra rincula a ridosso dell'area, nemmeno lui riesce a scuoterla.

SECCI 6.5 Là dietro è il più in palla. Si fa prendere d’infilata solo una volta, con Sciamanna che gli sguscia alle spalle su assist al bacio di De Cesare. Vispo e reattivo pure da terzino nel finale concitato.

PECORARI 6 Tutto sommato si barcamena, nonostante uno svarione dopo pochi minuti figlio di un’incomprensione con Dolci, che per poco Sciamanna non tramuta in gol. Con De Cesare è un bel duello, ma il 41enne le cose migliori le fa quando arretra a fare il rifinitore, aprendo spazi ai compagni.

RUBECHINI 7 Comincia da trequartista, in posizione centrale, e pur con qualche errore ci mette cuore, gamba e tenacia. Si guadagna il rigore del pari, lo trasforma con qualche brivido, poi infila pure il raddoppio. Fa la spola fra il mezzo del campo e gli esterni, toccando tanti palloni. Quando esce lui per un acciacco, la partita svolta in negativo (st 22’ Mastromattei 6 Doveva fare filtro, rubare palla, provare a metterla in ghiaccio, farla girare. Compito eseguito con apprezzabile applicazione, cui vanno sommati due tiri in porta).

BARLUZZI 5.5 Soffre il palleggio avversario e non riesce a dare l’aiuto di sostanza di cui aveva bisogno Piccolo. Qualche apertura anche efficace, ma troppa intermittenza fra una giocata e l’altra (st 26’ Bozzoni 6 Corre un sacco, tira fuori anche qualche accelerata che serve a far tirare il fiato ai compagni).

DIEME 5.5 Nel primo tempo è il più vivace insieme a Rubechini. Mette in difficoltà sia Pieri che Carmelingo, svariando da destra a sinistra. Nella ripresa va a fare la prima punta e il raddoppio amaranto, paradossalmente, gli taglia tutti i rifornimenti. La squadra si abbassa, le ripartenze non arrivano e lui finisce fuori dal match. Poi, dopo il rosso a Calzola, esce (st 30’ Zaccanti 5 A cinque secondi dalla fine, Sciamanna tira fuori un gol da urlo in un fazzoletto di terreno. Bravissimo l’attaccante, ma uno della sua esperienza non può farsi abbindolare in venti centimetri quadrati, dentro l’area di rigore. Va in pressione poco convinto e l’avversario lo fulmina con una girata fatale).

ZUPPARDO 5.5 Gioca in un ruolo non suo, da centravanti boa. Deve farsela dare addosso e scaricarla dietro. Lo fa con applicazione e anche con qualche risultato per tutto il primo tempo. Dopo l’intervallo scala a fare la seconda punta e scodella l’assist a Rubechini per il 2-1. Alla distanza però cala vistosamente e nel finale, solo come un eremita, riesce a tenere palla solo sporadicamente.

GENTILI 5 Conferma di attraversare un periodaccio. Non dribbla più, non salta l’uomo, corre e non produce. Senza punte, avrebbe dovuto fare l'incursore. Ma ha galleggiato nel limbo per 90 minuti.

 

scritto da: Andrea Avato, 21/04/2013





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COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: il ferro, il 22/04/2013 alle 15:26

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o unn'era el meglio in campo dieme???

quanti gol ha fatto? e quanti tiri in porta?? quanti interventi prodigiosi?

 

nonostante questo(e col senno di poi,ovvio) io so'd'accordo con MINO(fb):

una volta espulso calzola levare dieme per mettere Zaccanti non mi è garbato.

non è vergogna una difesa a 3,soprattutto se poi tanto perdi lo stesso e in una partita che DOVEVI VINCERE. non pareggiare.

Commento 2 - Inviato da: il ferro, il 22/04/2013 alle 15:27

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e mandare IDROMELA a fare figuracce con la juniores( che anche se vinceva cosa prendeva???la coppa del nonno???) mi è sembrata una cazzata grossa così.

Commento 3 - Inviato da: Andrea Avato, il 22/04/2013 alle 15:34

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Il primo tempo di Dieme è stato buono. Una volta espulso Calzola, non puoi non mettere un difensore dai. In campo c'erano Pecorari, Secci e La Rocca e basta. A quel punto il pari sarebbe stato un risultato pesante, se non altro perché la Flaminia sarebbe rimasta a 34.

Commento 4 - Inviato da: contedimontecrisco, il 22/04/2013 alle 17:13

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Concordo con ferro a parte un paio di cross e qualche dribling(fuori la linea di fondo)) poca roba(secondo tempo chi l'ha visto) come Gentili, per uno che ha fatto le scuole alte (de Rossi) se ha deluso per sette mesi hai poco di che sperare.

Commento 5 - Inviato da: Andrea Avato, il 22/04/2013 alle 19:09

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Però a differenza di altre volte, stavolta Dieme per 45 minuti ha giocato. Il fatto è che nel secondo tempo, da prima punta, si è trovato meno bene. E la squadra obiettivamente ha quasi smesso di giocare.