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SERIE C GIRONE B - 14a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Legnagosab15Cesena
Matelicasab15Gubbio
Modenasab15Fermana
Arezzodom15Sud Tirol
Ravennadom15Padova
Triestinadom15Samb
Feralpi Salòdom17.30Mantova
Perugiadom17.30Imolese
V. Veronadom17.30Carpi
Vis Pesarodom17.30Fano
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Ilaria in trasferta a Modena
NEWS

L'Arezzo al Ponte: storia di pareggi in extremis, Daspo annullati e calci nel sedere

Tre volte gli amaranto hanno giocato in casa della Pontevecchio e tre volte hanno chiuso con la divisione della posta: 1-1 nel 1994, quando Cosmi esultò correndo davanti alla panchina di Pellegrini; 1-1 anche nel 2011, quando ai tifosi aretini venne riservato un trattamento barbaro da parte delle forze dell'ordine; 2-2 l'anno scorso, quando Crescenzo segnò al 95esimo e i padroni di casa se la presero con l'arbitro



i tifosi amaranto al Ponte due stagioni faPonte San Giovanni, periferia di Perugia. Pontevecchio, la squadra del paese. L’Arezzo ne conosce storia ed esistenza un sabato del 1994. Il 17 settembre, terza di campionato, Ennio Pellegrini porta i suoi amaranto in riva al Tevere e torna a casa con una vittoria sfumata all’ultimo secondo. Finisce 1-1 perché tal Favorini al 94esimo pareggia il gol di Francesconi. E l’allenatore ponteggiano, tal Serse Cosmi, si fa tutto il campo per andarlo ad abbracciare, transitando anche davanti alla panchina dell’Arezzo che, eufemisticamente parlando, non la prende bene. Quel giorno piove, la tribuna è ancora scoperta e il pareggio, il terzo consecutivo, viene accolto con malcelato sconforto dai tifosi. Pellegrini, però, di lì a un mese avrebbe inanellato dieci risultati utili di fila (7 vittorie e 3 pareggi), conquistando il titolo di campione d’inverno con Falleni e Maffei, Esposito e Coppola. Poi nel girone di ritorno l’Arezzo sarebbe crollato, cagionando l'esonero di Pellegrini con Pino Pellicanò traghettatore verso un’ansimante salvezza. Le ultime quattro gare della stagione, una debacle clamorosa: 0-1 in casa col San Marino, 1-2 a Gubbio, 1-6 col già retrocesso Rieti e 0-2 a Pontassieve. Qualche settimana dopo Graziani e Falasconi avrebbero chiamato in panchina proprio Cosmi e il resto della storia è nota.

 

Per diciassette anni Pontevecchio e Arezzo non incrociano più. Poi si consuma il fallimento del 2010 e la sfida torna in scena. Il 15 gennaio 2011, sempre di sabato, gli amaranto tornano a giocare allo stadio “Ornari”, stavolta con la tribuna coperta e con Cosmi spettatore sui gradoni. E come nel ’94, si vedono sfuggire la vittoria in extremis, dopo essere andati in vantaggio con un tiro dalla distanza di Recchi. A pochi istanti dal triplice fischio dell’arbitro, Fioretti pareggia in mischia, infilando Lancini con una deviazione sottomisura. Pure questo è un risultato amaro, ma l’Arezzo di Coppola ha già cambiato marcia. L’1-1 del Ponte è il secondo anello di una catena di risultati utili che sarebbe arrivata fino a 16, cioè fino all’ultima gara dell’anno, e che avrebbe fruttato una salvezza a un certo punto insperata. Quel giorno però è destinato a timanere impresso nella memoria di chi c’era, e anche nelle cronache giornalistiche, per il trattamento barbaro riservato dalle forze dell’ordine ai tifosi amaranto, costretti a lasciare lo stadio con il documento in mano e a farsi riprendere dalle telecamere degli agenti. Tutto ciò senza che ve ne fossero motivi conclamati. Qualcuno si prese anche il Daspo, molti si videro annullare il divieto di accesso agli stadi un paio d’anni più tardi. Una brutta giornata.

 

il fallo di Scarabattola su MartinezE siamo alla storia recente. 4 marzo 2012, stavolta di domenica. L’Arezzo di Bacis è reduce dalla batosta di Piancastagnaio (0-4), mitigata dalle due vittorie casalinghe contro Viterbese (1-0) e Spoleto (4-0). Al Ponte deve vincere per tenere il passo del Pontedera, non ancora in fuga, invece l’approccio al match è sconfortante: 21 minuti e i padroni di casa sono già avanti 2-0. Nella ripresa la partita impazzisce: la Pontevecchio resta in dieci per l’espulsione di Cecchini, poi addirittura in nove per il fallaccio del portiere Scarabattola su Martinez, che frutta il rigore trasformato da Raso. Con due uomini in più l’Arezzo si mangia un gol dopo l’altro, fino a quando Crescenzo, al 95esimo, non trova la stilettata che vale il 2-2 e il terzo pareggio rocambolesco in tre confronti diretti. Il finale è caldissimo, l’arbitro Marchesini di Legnago viene contestato platealmente dai giocatori e dirigenti locali. Volano insulti, spintoni e (pare) un calcio nel sedere. Ma l’Arezzo è mogio. Il punticino serve a poco e ancora a meno serviranno la successiva sconfitta interna con il Pierantonio e l’1-1 di Trestina. Una sorta di via libera per il Pontedera, che dà gas e scappa verso la C2.

 

Guarda il video di Pontevecchio-Arezzo 1-1 del 15 gennaio 2011

 

scritto da: Andrea Avato, 02/05/2013





Pontevecchio-Arezzo 2-2, immagini della partita

COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: MarcoRenzi, il 02/05/2013 alle 12:46

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lega italiana figli di p*****a!

e juve merda! quelli che domenica festeggiano in centro a AREZZO il 29-31-18461568° scudetto merdosoladratoschifosocomelaserieAaccidentaaskyeachiloguarda della rubentus spero che vengano espatriati o confinati all'asinara o a lampedusa.

FORZA AREZZO. Tutto il resto è merda.

Commento 2 - Inviato da: pici77, il 02/05/2013 alle 15:54

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giustissimo!!!juve merda! x sempre!!!!!!!!!!!

Commento 3 - Inviato da: mino27, il 02/05/2013 alle 19:10

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JUVE MERDA!

Commento 4 - Inviato da: alfa, il 02/05/2013 alle 20:06

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in Italia ladroni, in Europa coglioni!

RUBE MERDA!

Commento 5 - Inviato da: alfa, il 02/05/2013 alle 20:09

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RUBE=JUVELaughing

Commento 6 - Inviato da: il ferro, il 02/05/2013 alle 20:30

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penultima trasferta del ferro.....

nella foto mi vedo bello grasso e centrale.....