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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

I play-off sono distanti e domani arriva la Pianese. Chiappini deve inventarsi un obiettivo

Aspettando il 18 maggio, giorno in cui l'Arezzo entrerà in scena negli spareggi nazionali, ci sono due mesi di campionato da giocare. Con la Pistoiese lontana 8 punti e la Coppa Italia sfumata, l'allenatore dovrà fare anche lo psicologo per motivare una squadra partita per vincere e ritrovatasi fuori scena già a marzo. Contro gli ex Chiarini e Zuppardo serve comunque il successo, anche perché quest'anno gli amaranto uno scontro diretto non l'hanno vinto mai



Aspettando il 18 maggio, giorno in cui l’Arezzo entrerà in scena negli ottavi dei play-off (grazie Gozzano!), ci sono nove turni di campionato da giocare. Il primo è quello contro la Pianese, quarta in classifica e staccata di 2 punti dagli amaranto. Con la delusione di Coppa Italia che ancora brucia sulla pelle, Chiappini dovrà inventarsi anche psicologo per dare uno straccio di motivazioni alla squadra.

L’Arezzo è partito ad agosto con l’adrenalina a mille per una promozione considerata a portata di mano e si è ritrovato a febbraio già fuori dalla lotta per la Lega Pro, che salvo colpi di scena clamorosi premierà la Pistoiese dall’attacco atomico. Questione di continuità di vittorie: Mezzanotti non ce l’ha avuta mai, Morgia ce l’ha avuta sempre. A marzo è arrivata pure la resa con disonore al Pomigliano, che non è certo uno schiacciasassi, e quindi adesso l’unica fiammella accesa rimane per l’appunto quella dei play-off, ancora troppo lontani per bastare da soli a scaldare i cuori dei tifosi e quello dei calciatori, da mesi al di sotto delle aspettative.

Chiappini venti giorni fa ha ereditato una situazione a dir poco caotica e non è facile per lui trovare in fretta il bandolo della matassa. Lo dimostra il tourbillon di ruoli a cui sono stati sottoposti, per esempio, i due under Rascaroli e Disanto, oppure le scelte di formazione di mercoledì a Secondigliano, con quell’Idromela trequartista che, più che un'intuizione, è sembrato un esperimento temerario considerando l’importanza della gara.

Ma il nuovo allenatore qualcosa di buono l’ha costruito: in campionato ne ha vinte due su due e nelle tre partite della sua gestione l’Arezzo non ha subito nemmeno un gol. Soddisfazioni platoniche, considerando il quadro generale, ma se il distacco dalla Pistoiese è ampio, e se in Campania c’erano due gol da rimontare, la colpa non è certo di Chiappini, chiamato dalla dirigenza al capezzale amaranto con un ritardo spaventoso rispetto al corso degli eventi.

Siccome ormai c’è da lavorare sia sul presente che sul prossimo futuro, contro la Pianese servirebbero i tre punti. Per una questione di orgoglio e di immagine, per la classifica che non si sa mai, perché vincere aiuta a vincere, perché c’è una nuova filosofia di gioco da costruire e perché di scontri diretti quest’anno l’Arezzo non ne ha portato a casa mezzo: tutti pareggi per 1-1, il segnale più evidente del ‘’vorrei ma non posso’’.

In tal contesto, sarà interessante vedere quale formazione scenderà in campo contro gli ex Chiarini e Zuppardo (15 gol all’attivo). Si va verso la conferma del 4-3-1-2, con Essoussi davanti a dare peso e una serie di punti interrogativi nei vari reparti, che coinvolgono Martinez e Dieme, Bricca e Carteri, Mencarelli e Tonetto. Aspettando che Quadrini, alla fine, batta finalmente un colpo.

 

Questi i 20 convocati. Portieri: Scarpelli, David. Difensori: Zaccanti, Tonetto, Dierna, Pecorari, De Martino, Carminucci, Ruggeri. Centrocampisti: Idromela, Carfora, Carteri, Rascaroli, Bricca, Rubechini. Attaccanti: Essoussi, Martinez, Disanto, Dieme, Quadrini. 

 

scritto da: Andrea Avato, 08/03/2014





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