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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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Alessandro e 50 anni di fede amaranto
NEWS

Sul ponte sventola bandiera bianca. Alla rimonta l'Arezzo non ci ha mai creduto

Da quando Minincleri pareggiò il gol di Carfora nello scontro diretto di Pistoia, gli amaranto hanno mollato. Il filotto di vittorie non è arrivato mai, la Pistoiese ha aumentato il vantaggio e pure il Foligno ha effettuato il sorpasso. A noi non resta che discutere sull'effettiva bontà della rosa, in attesa di un ripescaggio che forse arriverà o forse no



l'Arezzo e una resa annunciataA questo punto, se non altro è palese una cosa. Cioè, non da ora, diciamo da qualche giornata: l’Arezzo, inteso come rosa di calciatori, nella rimonta sul campo non ci crede più. Per dirla con Battiato, “sul ponte sventola bandiera bianca”.

Probabilmente non ci crede più da quando la Pistoiese ha agguantato il pari al “Melani”, anche se a quel punto lì mancavano ancora 15 giornate alla fine del campionato e i punti di ritardo erano 7. La classifica diceva 45 a 38, con la Pianese a quota 40 e il Foligno a 36. Quindi, non solo la Pistoiese è scappata passando da +7 a +12 nonostante la prima sconfitta della stagione contro il Gualdo, ma anche il Foligno ha fatto meglio dell’Arezzo, mettendo insieme, in queste otto partite, 18 punti, contro i 19 della Pistoiese e i 14 dell’Arezzo. Il famoso filotto di vittorie che avrebbe potuto riaprire la stagione, insomma, non solo non è mai arrivato (l’Arezzo, vincendo tutte le partite dopo Pistoia, sarebbe oggi a -2 dalla vetta), ma non ci siamo neanche andati vicini. Quindi ora, con sette partite da giocare e 12 punti da rimontare, diventa difficile ragionare di temi tattici, di aggiustamenti possibili, di cose che si potrebbero fare da qui all’ultima giornata eccetera.

Resta il rammarico per una stagione nata sotto i migliori auspici e tramutatasi, ancora una volta, in un incubo. Restano le valutazioni sulla bontà della rosa, perché a parere di chi scrive saper giocare a calcio è come andare in bicicletta, se a settembre sei capace non è che a marzo sei diventato un brocco. Restano i dati di fatto, che parlano di giocatori che hanno reso solo a tratti (Carfora ed Essoussi su tutti), di scelte tecniche poi ribaltate in corso d’opera (l’alternanza dei portieri titolari tra David e Scarpelli), di under forse assortiti male ma forse anche impiegati male (per uscire dall’impasse delle coppie di terzini, si sarebbe potuto impiegare qualche volta in più Idromela, anche prima dell’arrivo di Rascaroli).

Tutto questo in attesa di un ripescaggio che forse arriverà e forse no, impossibile dirlo a questo momento della stagione. In attesa dei playoff nazionali, che dovremo affrontare con un’altra testa, un altro piglio e un’altra gamba rispetto alle ultime uscite. In attesa di sapere se il nostro destino sarà di un altro anno nei dilettanti, come successe lo scorso anno alla Pistoiese (che, è bene ricordarlo, si è sciroppata due anni di Eccellenza Toscana più tre di serie D, compreso questo), o se ci ammetteranno al Gran Ballo della serie C unica. Nel frattempo, la piazza si sta disamorando alle sorti della squadra, come è sempre stato ad Arezzo (ma immaginiamo anche nel resto d’Italia) quando la stagione si rivela essere al di sotto delle aspettative di inizio anno. Per fortuna che siamo ad Arezzo, e l’arma più tagliente è sempre quella dell’ironia. Con buona pace dei permalosi.

 

scritto da: Roberto Gennari, 19/03/2014





Salvate il soldato Essoussi

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