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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Fuori Quadrini, dentro Cappelli: Chiappini guarda avanti. Entro fine stagione arriva il Ds

Volge all'epilogo la settimana che ha certificato l'esclusione dal gruppo del fantasista, reo di aver abbandonato polemicamente lo stadio, domenica scorsa, dopo l'esclusione dai 20 per la gara con la Flaminia. L'allenatore, in vista della trasferta a porte chiuse di Fiesole, sta progettando il debutto da titolare del giovanissimo centrocampista della Juniores, classe '96, tutto mancino. Intanto in società soffia un vento di cambiamento e si va verso la composizione di un organigramma più strutturato



Chiappini e il vice Cardinali durante la partitella di giovedìVolge all'epilogo la settimana del caso Quadrini. Si è parlato più della sua esclusione che di tutto il resto, anche perché il campionato ha pochi spunti da offrire all'Arezzo. Sì, c'è il secondo posto da inseguire e il terzo da conservare, ma non sono obiettivi che scaldano il cuore dei tifosi, costretti per giunta a disertare la trasferta di domani per le solite, cervellotiche, incomprensibili storture tutte italiane della burocrazia.

Tornando a bomba. Quadrini non è fuori rosa ma è fuori squadra, nel senso che Chiappini ormai lo fa allenare in solitudine e non lo convoca per le partite. Anzi, giovedì non gli ha fatto disputare nemmeno un minuto contro il Bibbiena, segnale chiaro di una rottura che per adesso è netta e non ricomponibile. Se poi domani le cose cambieranno, si vedrà. Di sicuro è difficile immaginare un Quadrini reinserito in gruppo a pieno titolo dopo ciò che è accaduto in questi giorni, anche sulla scorta della qualità delle sue prestazioni, rimaste sempre sotto le aspettative. La fuga precipitosa del giocatore dallo stadio, dopo l'esclusione dai 20 di domenica scorsa, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Semmai è curioso che la patata bollente se la sia dovuta gestire in toto l'allenatore, mentre la società al solito era in tutt'altre faccende affaccendata. Ma Chiappini, si è capito bene, ha la personalità e il pelo sullo stomaco per prendere di petto anche queste situazioni.

Riguardo la partita di Fiesole, contro una squadra che ha necessità di punti salvezza, va aggiunto che il clima ovattato dello stadio deserto rischia di imbolsire ulteriormente un Arezzo che di recente non ha avuto grandi sussulti di vitalità. E sarebbe deleterio. Bisognerà invece giocare con vigore e con l'atteggiamento giusto, facendo valere una caratura tecnica nettamente superiore a quella avversaria.

 

Quadrini si allena in solitudine da inizio settimanaCon Carteri squalificato, Quadrini in castigo, Cubillos e Invernizzi infortunati, Chiappini è intenzionato a far debuttare il '96 Cappelli a metà campo. Mancino puro, buona visione di gioco, il ragazzo ha stoffa e il contesto ne favorisce un inserimento senza troppi traumi. Altre novità di rilievo non ve ne dovrebbero essere, ammesso che non si vogliano considerare tali il ritorno di Bricca in regia e l'utilizzo di Disanto da trequartista, in un ruolo in cui anche Mezzanotti l'aveva testato (con risultati altalenanti) a inizio stagione.

Tutto qua. Uscendo dal calcio giocato e pensando al futuro, potremmo anche evidenziare i segnali finalmente positivi che arrivano dalle stanze dei bottoni e dai dintorni. Zavaglia la settimana scorsa e lo stesso Chiappini due giorni fa, con toni diversi ma sostanzialmente convergenti, hanno fatto capire che l'Arezzo, per progettare un ciclo vincente, ha bisogno di un direttore sportivo. Cioè di un uomo di calcio, di un'area tecnica efficiente, di un'organizzazione più completa. E' un mantra che qua su Am (e non solo su Am) viene ripetuto da mesi e mesi. Dopo silenzi stampa, reazioni inconsulte, comunicati al vetriolo, manie di persecuzione e una stagione gettata alle ortiche, forse si è capito che la strada migliore è quella di mettere su un organigramma in grado di gestire le mille sfaccettature di un campionato. Novità sono attese, così pare, entro la fine della stagione. Come suol dirsi, meglio tardi che mai.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/03/2014





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