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Elena di Cortona
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Un buon sapore, la difesa che funziona, il nodo trequartista, Cappelli e Frasca

Cinque gol in trasferta sono sempre buona cosa, anche se segnati a una squadra in difficoltà come il Fiesole. Nella domenica in cui sono andati a bersaglio tutti e tre gli attaccanti, va segnalato anche il curioso atteggiamento del portiere Ivan, in campo quasi controvoglia. E se Rascaroli da mediano fa faville, è per il ruolo di rifinitore che Chiappini deve ancora trovare l'interprete giusto. Tutto ciò mentre Ferretti e De Martino hanno di nuovo disertato lo stadio. E stavolta mancava pure Zavaglia



la gioia rabbiosa di Essoussi dopo l'undicesimo gol stagionale1. Cinque gol in trasferta hanno sempre un buon sapore, anche se segnati a una squadra che ieri tutto sembrava fuorché, per l’appunto, una squadra. Tant’è che gli assist per i primi due gol di Rascaroli e Dieme li hanno firmati Bartolozzi e De Rosa, che non avevano la maglia amaranto.

2. Però non è nemmeno giusto dare addosso all’Arezzo quando non vince e puntare il dito contro la pochezza avversaria quando arrivano i tre punti. Il campionato è questo e bisogna adeguarsi, fermo restando che sarebbero bastate prestazioni appena sopra la media per essere ancora lì a lottare con la Pistoiese. Ma chi si illude che i problemi siano stati solo tecnici, si sbaglia. I problemi sono stati ANCHE tecnici.

3. Mai si era visto un portiere giocare con l’atteggiamento di chi fa un favore a qualcuno. Ieri è accaduto. Il buon Ivan, già oltre la quarantina, di stare in campo non aveva troppa voglia e si è capito dalla flemma con cui è andato a unirsi ai compagni per la foto ricordo prima del match. Poi si è piazzato tra i pali e sul primo gol è andato giù come un gatto di marmo. Sul secondo manco s’è tuffato. A tre minuti dalla fine si è fatto espellere per proteste. Roba che Quadrini in confronto è un esempio di positività.

4. Bellavigna non ha più ripetuto le belle prove d’inizio stagione. Ma la linea difensiva composta da lui, Dierna, Zaccanti e Mencarelli, considerando valori tecnici, necessità anagrafiche e compagnia bella, è di gran lunga la migliore possibile. Non c’è discussione.

5. Pochi margini di dibattito esistono pure sulla zona di campo dove va fatto giocare Rascaroli: in mezzo. Arretrato a recitare da terzino, o defilato a fare l’esterno, significa emarginarlo non solo come collocazione ma anche come partecipazione al gioco. Nel suo ruolo naturale invece fa faville e fa anche gol. Rascaroli purtroppo ha un solo, grosso problema: è dell’Atalanta.

6. A Fiesole è andata in scena una di quelle giornate in cui tutto gira per il verso giusto. Lo testimonia il fatto che le tre punte hanno segnato in contemporanea (cosa mai successa) e che se ci fosse stato Invernizzi avrebbe segnato pure Invernizzi. E ci fosse stato Cubillos, avrebbe fatto gol pure Cubillos. La notizia è che comunque l’Arezzo ne ha messi dentro 5. I precedenti dicono che l’ultima volta una grandinata del genere capitò a Monza con Galderisi (6-1 a gennaio 2010), mentre l’ultimo 5-0 esterno risale al 2004, stadio ‘’Giglio’’ di Reggio Emilia e qui ci fermiamo perché il paragone diventerebbe imbarazzante per tutti.

 

Ivan espulso dall'arbitro nel finale di partita7. Dieme lanciato a campo aperto va via al 90 per cento dei difensori di serie D e all’80 per cento dei difensori di Lega Pro. Quelli del Fiesole, evidentemente, non lo sapevano.

8. Essoussi (forse) sta tornando. Dopo aver trascorso mesi appesantiti e fiacchi, adesso la brillantezza esibita nei primi scampoli di stagione si sta riappropriando di lui. La cattiveria con cui si è avventato sulla palla e l’ha scaraventata in fondo alla rete di Ivan è significativa. Trenta giorni fa su quel pallone ci sarebbe arrivato un difensore.

9. Il gol di Martinez invece è l’emblema di ciò che l’argentino potrebbe fare e non sempre fa. Questione di incostanza congenita e anche di contingenze. In questo campionato, tra un esperimento e l’altro, la seconda punta più seconda punta che c’è, cioè Martinez, ha fatto l’esterno, il centrocampista aggiunto e il centravanti. Non è questo il verso, diceva quello che s’impiccava per i piedi.

10. A livello di gioco, col Fiesole è andata un tantino meglio. Molto meglio. Ma in questo caso sì, occorre anche tenere di conto la morbidezza di un avversario che si tagliava con un grissino. Semmai il nodo da sciogliere per Chiappini, a fronte di un palleggio più lineare del passato, resta quello del trequartista, dove sono stati alternati Quadrini, Idromela, Carfora e Disanto, tutti galleggianti tra il 5 e il 6. Il sospetto forte è che, a parte Quadrini che però è fuori, un vero trequartista questa squadra non ce l’ha.

11. Quando si dice che un direttore sportivo bravo toglie le castagne del fuoco. In questo weekend è successo che la prima squadra ha tolto Cappelli alla Juniores. E la Juniores, senza il suo pezzo migliore, ha perso la partita decisiva col Forcoli. In compenso Chiappini aveva spedito da Sussi il ’92 Frasca, che ha giocato 45 minuti con la giovanile. Poi, il giorno dopo, Rubechini si è infortunato all’inizio del match ed è dovuto entrare proprio Frasca, che però non era fresco e brillante. Difatti, dopo 54 minuti in campo, Frasca è stato a sua volta sostituito. E Cappelli, che doveva debuttare, non ha debuttato. Chiappini ha ammesso di aver fatto un errore. Con qualcuno vicino a dargli una mano e un consiglio, magari non sarebbe successo. Ma ormai siamo a marzo, la stagione è andata, il diesse pare arriverà per davvero e quindi, cristianamente, ingoiamo anche questo boccone.

12. A Fiesole, come al Comunale con la Flaminia, mancavano sia Ferretti che De Martino. E stavolta non c’era nemmeno Zavaglia. Il finale di stagione dell’Arezzo è talmente soporifero che andare alla partita è dura per tutti. 

 

scritto da: Andrea Avato, 31/03/2014





Fiesole-Arezzo 0-5, le immagini della partita

Fiesole-Arezzo 0-5
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