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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
MONDO AMARANTO
Pistoia, 14 giugno 1998 - foto ricordo per la promozione in C1
NEWS

Il broncio di Beoni, tesoretto Cubillos, ingerenze tecniche, Cardinali perché no?

L'unico aretino insoddisfatto è l'allenatore del Bastia, condannato ai play-out dopo la sconfitta di ieri. L'Arezzo, rivitalizzato dall'adrenalina scaturita dall'addio di Chiappini, ha chiuso al terzo posto, che resta un piazzamento insoddisfacente rispetto alle ambizioni del club. Le dimissioni dell'allenatore rimangono invece un argomento forte di discussione, anche perché adesso c'è da trovare il sostituto: spunta De Petrillo, ipotesi Sussi, contatto con Mezzanotti ma la soluzione l'Arezzo potrebbe averla in casa



Diego Cubillos, buona prova a Bastia1. Con un colpo di coda, l’Arezzo ha chiuso il campionato al terzo posto. Sono 13 i punti di distacco dalla Pistoiese, 5 dal Foligno: troppi se rapportati alle ambizioni del club e alle speranze della tifoseria. Del resto, si è sempre detto che in serie D arrivare secondi o decimi cambia poco. Cambia molto, invece, in chiave play-off. Se tre o quattro outsider vanno avanti negli altri gironi, forse c’è modo di giocare una gara secca al Comunale. Ma sarà dura. Come sarà dura arrivare in fondo, impresa che comunque va tentata a ogni costo.

2. L’unico aretino col broncio ieri si chiamava Loris Beoni. Va anche capito: il Bastia si giocava la stagione e ha trovato di fronte un avversario comunque più forte (nonostante le assenze), decisamente più fortunato (vedasi autogol dell’1-0) e insolitamente motivato. Le dimissioni di Chiappini hanno prodotto quello shock d’adrenalina che nessun altro evento avrebbe potuto provocare, invertendo il trend delle ultime giornate. Va anche sottolineato come il Bastia non avesse approcciato la gara con il coltello fra i denti, prigioniero dei suoi limiti. Ma questo Beoni lo sa.

3. Chiappini comunque l’aveva detto già dopo l’amichevole di Città di Castello. ‘’La squadra ha ritrovato smalto’’. Sembrava una boutade, invece aveva ragione lui. Cardinali non si offenderà se il 4-1 di ieri lo ascriviamo alla gestione del Chiapp. Sarebbe accaduta la stessa cosa se fosse piovuta dal cielo la quarta sconfitta consecutiva.

4. Adesso c’è una settimana di break e poi si ricomincia. Vada come vada, il 18 maggio l’Arezzo giocherà contro un avversario alla terza partita in sette giorni. Potrebbe essere un vantaggio grosso così.

5. Cubillos si candida a diventare l’uomo in più dei play-off. Ha qualità che lo rendono diverso da tutti gli altri compagni e che può tirare fuori anche giocando mezz’ora. Diciamo che è un tesoretto da spendere.

 

Loris Beoni dovrà giocare i play-out contro il Deruta6. Giocare a Bastia ieri pomeriggio, e ritrovarsi a parlare di argomenti piccoli piccoli, tra dimissioni, polemiche e rescissioni di contratto, mentre venti chilometri più a nord festeggiavano a clacson spiegati la serie B, è sembrata la legge del contrappasso. Arezzo e Perugia sono ripartite dai dilettanti in contemporanea, nell’estate del 2010. Oggi l’Arezzo è sempre lì, mentre il Perugia ha vinto tre campionati. Ognuno dia le spiegazioni che crede.

7. Riguardo l’addio a sorpresa di Chiappini, abbiamo sentito due versioni, anzi tre: quella dell’allenatore, quella del presidente e quella del direttore generale. Difficile da fuori individuare la verità vera. Più semplice pensare che ognuno ne esponga i propri frammenti. La logica però suggerisce che un allenatore, oltretutto esperto e scafato come Chiappini, non prenda una decisione del genere senza un presupposto concreto. E se uno che ha vissuto mille ambienti, viene in sala stampa e dice quello che ha detto, mollando la poltrona e rinunciando ai soldi, o lo prendiamo per matto o gli diamo la credibilità che merita. Che dentro l’Arezzo emergano ingerenze tecniche a intervalli regolari, è cosa nota anche se poco pubblicizzata. Come è noto, perché lo dicono tutti, che Ferretti spesso sia mal consigliato. Forse un giorno ne prenderà atto e deciderà di conseguenza. Speriamo.

8. Con tutto il rispetto per il giocatore, che magari a questo punto potrebbe pure tornare in rosa (chissà), ma Quadrini ha fatto poco o nulla per farsi rimpiangere. Il suo acquisto è stato un buco nell'acqua e continuare a parlarne sembra masochismo puro.

9. Di buono, per fortuna, c’è che adesso nell’organigramma è presente la figura del direttore generale con pieni poteri. Pagni conosce il calcio e sembra uno in grado di ritagliarsi la totale autonomia. E’ quello che serve all’Arezzo e che sarebbe servito anche nei mesi scorsi. I prossimi giorni serviranno per pesare il lavoro del Dg.

10. Questione allenatore. Chi guiderà la squadra nei play-off? Ieri è spuntato il nome di Alessio De Petrillo, ex Monza e Alessandria. C’è stato un contatto con Mezzanotti, che avrebbe dato la disponibilità a tornare. Potrebbe essere promosso Sussi dalla Juniores. Oppure potrebbe restare Cardinali, che conosce la squadra e sa fare il suo mestiere. Alla fine proprio questa, soppesando pro e contro, pare la strada meno impervia.

 

scritto da: Andrea Avato, 05/05/2014





Bastia-Arezzo 1-4, le immagini della partita

Bastia-Arezzo 1-4
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