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SERIE C GIRONE B - 7a giornata

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Dimissioni di Abete, la rivincita dei tifosi amaranto: ''era giusto contestarlo''

Striscioni allo stadio e al Villaggio Amaranto dopo il passo indietro del presidente federale all'indomani dell'eliminazione azzurra ai Mondiali. Il capo del calcio italiano era stato accolto con grande malumore lo scorso 18 aprile, quando era venuto in città per ritirare il premio dedicato alla memoria di Azelio Rachini



striscioni contro Abete allo stadio e al VAIl ripescaggio per l'Arezzo sembra più probabile e l'estate si preannuncia molto complicata per il calcio italiano di terza e quarta serie. A Roma avranno un sacco di lavoro da sbrigare, cosa che dalle nostre parti suscita una certa apprensione.

I rapporti fra viale Gramsci e via Allegri, come noto, non sono mai stati idilliaci. Dal 1993 in poi (ma qualcuno dice dal '74 e dalla famosa squalifica di Montaini, inviperito con l'arbitro Turiano di Reggio Calabria) la città e la tifoseria si sentono invise al Palazzo, non senza qualche ragione.

E' per questo che il 18 aprile scorso, in occasione della consegna del premio dedicato alla memoria di Azelio Rachini, un gruppetto di tifosi ha contestato apertamente il presidente federale Giancarlo Abete. E qualcuno, in modo sconsiderato, è arrivato al punto di sputargli addosso. Il capo del calcio italiano, quel giorno, non drammatizzò di fronte alle proteste e archiviò il tutto alla voce ''inconvenienti del mestiere''.

Al di là dello sputo e delle vicende amaranto, le critiche che gli muovevano i tifosi aretini (e italiani in generale) erano ben più profonde e andavano a toccare la crisi del sistema, incapace di rinnovarsi, di dare risposte al problema stadi, di rifondare i settori giovanili e di garantire una gestione più trasparente dei campionati, al netto di penalizzazioni, fallimenti e debiti spalmati.

Non a caso il bubbone è esploso ai Mondiali e, dopo il disastro della Nazionale nel girone eliminatorio, Abete si è dimesso in contemporanea con il Ct Prandelli nella conferenza stampa di Natal. L'assemblea elettiva è convocata per il prossimo 11 agosto e fino a quel giorno la Figc andrà avanti in regime di ordinaria amministrazione. Tra le patate bollenti da maneggiare ci sarà anche la questione ripescaggi, con un Abete depotenziato che dovrà lasciare gran parte del compito alle Leghe, compresa la Lnd presieduta da Carlo Tavecchio, considerato il successore più papabile.

Tutto ciò ha avuto un'eco rilevante anche da noi. E stamani, sia allo stadio che al Villaggio Amaranto, sono comparsi alcuni striscioni al vetriolo proprio contro Abete. Arezzo, i tifosi l'hanno sempre detto, non dimentica.

 

scritto da: Andrea Avato, 02/07/2014





Striscioni contro il presidente Abete
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