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Il 3-4-3 di Capuano, suggestione Pistoiese, mentalità, la prima bozza di formazione

Il modulo di partenza della prossima stagione sarà quello utilizzato l'anno scorso da Morgia con risultati eccellenti. Il nuovo allenatore dell'Arezzo è convinto che sia la soluzione migliore per proporre fase difensiva e offensiva, fermo restando che la rosa deve ancora essere costruita quasi per intero. Per gioco abbiamo buttato giù un undici da schierare in campo, under compresi



Ezio Capuano, 49 anniTutto si può dire di Ezio Capuano, tranne che non sia un allenatore esperto e scafato. Dunque se ha scelto di utilizzare il 3-4-3 come modulo base, avrà fatto le sue riflessioni sulla scorta delle sue esperienze e della sua carriera. A noi che siamo confinati nelle miserie del girone E di serie D da quattro anni, non può però sfuggire il fatto che il 3-4-3 sia esattamente lo schema di gioco con cui Morgia ha dominato lo scorso campionato. Se poi aggiungiamo che i primi due acquisti dell'Arezzo sono stati Gambadori e Toledo, colonne portanti della Pistoiese promossa in Lega Pro, la suggestione tattica ci porta ancora più lontano.

E' ovvio, ed è inutile ribadirlo, che non esiste un modulo vincente per definizione quanto piuttosto un gruppo coeso, costruito da un direttore lungimirante e gestito da un tecnico preparato. In altre parole: non è che siccome Bigoni + Peluso + Toledo l'anno scorso hanno segnato 46 gol in tre, identico score debba ripetersi in amaranto con il tridente che verrà. Anche perché ognuno dalla panchina dirige gli orchestrali a modo suo e Capuano l'ha ribadito pure l'altro giorno: ''se tieni gli esterni bassi, giochi con cinque difensori in ogni fase; se li tieni più alti, difendi a tre e hai sempre cinque centrocampisti''. Può sembrare una banalità, ma non lo è.

La filosofia di gioco dell'Arezzo, cioè la mentalità che vedremo in campo, la faranno i prossimi acquisti e gli input dell'allenatore. E' chiaro che in serie D, per forza di cose, la squadra dovrà giocare in modo più aggressivo, più spregiudicato, con soluzioni multiple in fase offensiva e una pluralità di idee nella costruzione della manovra. In Lega Pro, fermo restando che l'obiettivo da noi non potrà mai essere la salvezza all'ultima giornata, sarà comunque possibile vedere all'opera un undici più prudente e magari più votato a contenimento e ripartenze.

 

Fulop infortunato dopo lo scontro con InvernizziSi vedrà. Ad oggi ci sono due dati sicuri. Uno: se ripescaggio sarà, qualcuno di quelli già tesserati potrebbe essere tagliato (l'ha detto anche Pagni nell'ultima conferenza stampa). Due: il grosso della campagna acquisti è da fare. Ma un po' per gioco e un po' per chiarirci le idee, possiamo buttare giù una prima bozza di formazione.

Tre under verranno sistemati in porta e sulle corsie esterne, il quarto verrà inserito via via in difesa oppure in avanti. E quindi, a oggi, l'Arezzo dovrebbe schierarsi con il '95 Fulop tra i pali (se la mano fratturata al Comunale è a posto, il posto è suo), il '95 Rascaroli (se l'Atalanta dà l'ok) o il '95 Canestri (ex Gualdo Casacastalda) a destra e il '96 (scuola Lazio) a sinistra. Il centrale di destra sarebbe Stefani (classe '84) accompagnato da altri due senior (ancora col punto interrogativo) per garantire esperienza e solidità al reparto, protetto in mediana dalla coppia Carteri-Gambadori: 32 anni il primo, 33 il secondo. Stagionati forse, ma con caratteristiche che si mixano bene. Davanti, ad assistere un centravanti che ancora non c'è, spazio a destra a Toledo e a sinistra al '95 Colalancia, un ragazzino che promette un gran bene.

Mancano titolari, riserve e alternative, ma siamo solo al 6 luglio e tanta acqua deve passare sotto i ponti. In ritiro, citando Pagni, la rosa sarà completa all'ottanta per cento, il che equivale a dire che di qui a dieci giorni dovranno sbarcare ad Arezzo almeno una dozzina di elementi tra giovani e meno giovani. Poi comincerà il lavoro vero per Capuano e il suo staff, all'insegna dell'equilibrio. ''Senza quello è tutto inutile - ha spiegato il mister. Ma sono convinto che il 3-4-3 sia il modulo migliore per la fase difendente e per quella di proposizione''. Meccanismi, automatismi, distanze fra reparti: tutti nodi da sciogliere nel verde di Cascia. Con un'incognita in più: la categoria. Perché se sarà Lega Pro bisognerà tornare sul mercato, ridisegnare l'organico e ricominciare un certo tipo di allenamento tattico. Ma è un'incognita che alla fine alimenta anche un bel po' di speranze.

 

scritto da: Andrea Avato, 06/07/2014





Mister Capuano ottimista per il futuro

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