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Riunione con Zerbini, poi blitz a Cascia. Accanto a Ferretti non c'è Pagni ma De Martino

Il presidente ieri è arrivato in mattinata in città e ha sostato a lungo al Villaggio Amaranto. In serata ha raggiunto il ritiro della prima squadra per un saluto ai giocatori e a mister Capuano. Con il direttore generale però resta un'insolita freddezza e il mercato per adesso è in stand by. Ripescaggio, sette club hanno presentato la domanda: per la serie D ci sono Correggese e Akragas



Mauro Ferretti ieri al Villaggio AmarantoIeri Mauro Ferretti è arrivato in città a metà mattina. Invece di fare base allo stadio come al solito, ha sostato al Villaggio Amaranto, dove ha pranzato e avuto un lungo colloquio con Umberto Zerbini, presidente della Football Academy. Sul tavolo di lavoro del presidente, oltre alla prima squadra, c'è anche l'organizzazione del settore giovanile e i tempi si fanno stretti giorno dopo giorno. 

Proprio in seguito alla riunione, conclusa nel tardo pomeriggio, in ritiro a Cascia si sono aggregati due ragazzi: trattasi di Lorenzo Garbinesi, classe '97, portiere, e di Domenico Vitiello, classe '96, attaccante. Tutti e due sono aretini, tutti e due l'anno scorso hanno giocato con la Primavera del Siena.

Non dev'essere stata una giornata semplice per il presidente dell'Arezzo, se non altro perché ieri scadevano i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio in Lega Pro. E proprio intorno a questo argomento, nelle ultime 72 ore, si è scatenata la polemica, con la tifoseria infuriata dopo la decisione di Ferretti di rinunciare al salto in serie C. Una scelta di sicuro sofferta ma anche clamorosa e sorprendente, specie se messa in relazione con le dichiarazioni rassicuranti degli ultimi mesi. Fatto sta che non è arrivato nessun colpo di coda da parte amaranto e alla Covisoc sono pervenute le richieste di soli otto club: Torres, Arzanese, Delta Porto Tolle, Martina, Aversa Normanna, Poggibonsi tra quelli retrocessi a giugno dalla Lega Pro; Correggese e Akragas tra quelli aventi diritto in serie D. Il Consiglio Federale di venerdì dovrà ripescare tre di queste società e, a prescindere da come andrà a finire, si può dire fin da ora che l'Arezzo avrebbe avuto chances enormi di fare il salto di categoria. 

Insomma, non è un momento semplice per la società, trascinata dagli eventi dentro una tensione pesante e dentro un'incertezza interna che si sta prolungando. Danilo Pagni non parla pubblicamente da una settimana, cioè da quando ha cominciato a serpeggiare l'indiscrezione, poi diventata realtà, sulla rinuncia al ripescaggio. Con la proprietà, nonostante le smentite, ci sono state frizioni e lo dimostra lo stesso comunicato di Ferretti di domenica. Quando il presidente dice ''ho chiesto al direttore di fare gli acquisti consultandoci'', implicitamente svela che gli acquisti delle scorse settimane li ha subiti e non avallati. In più c'è il fatto che a Ferretti non sarebbe piaciuta la frase di Pagni di qualche giorno fa: ''se contano le strutture siamo in C'' disse il Dg in Sicilia, a margine del convegno della Roi. Ma quello, oggettivamente, era il pensiero comune a molti. Un pensiero che aveva trovato conferme roboanti perfino in personaggi istituzionali come Macalli.

Fatto sta che ieri Ferretti e Pagni si sono appena incrociati, senza chiarirsi e senza sciogliere i nodi sul futuro. Il mercato è in stand by da qualche giorno, il che qualche allarme lo crea. Il presidente poi è partito per Cascia, dove ha salutato la squadra e Capuano, quindi ha fatto rientro a Roma. Accanto a lui il vice De Martino, l'unico del quale si fida veramente.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/07/2014





Il presidente Ferretti a pranzo al VA
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