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SERIE C GIRONE B - 19a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzosab15Cesena
Fanosab15Gubbio
Fermanasab15Legnago
Imolesesab15Matelica
Mantovasab17.30Triestina
Perugiadom15Feralpi Salò
Sambdom15Padova
Sud Tiroldom15Vis Pesaro
Carpidom17.30Ravenna
Modenadom17.30V. Verona
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Parla Matteo Mascetti: "Nessun contatto, ma ad Arezzo verrei di corsa"

Matteo Mascetti, 41 anni, da una dozzina d'anni nel mondo del calcio come team manager ed abilitato al ruolo di direttore sportivo a Coverciano recentemente è stato accostato all'Arezzo. Sarebbe lui il sostituto di Pagni, ma lo stesso Mascetti afferma di non aver avuto alcun contatto con la proprietà. "Ad Arezzo però verrei di corsa".



Matteo MascettiMatteo Mascetti, 41 anni, figlio di Emiliano Mascetti già ds di Roma Verona e Atalanta, da una dozzina d'anni nel mondo del calcio come team manager ed abilitato al ruolo di direttore sportivo a Coverciano.

Negli ultimi giorni, in tema di direzione sportiva, è sempre più frequente il sentirla nominare accostato all'Arezzo. Ci può illustrare la situazione ad oggi?
"Mi sono accorto di queste voci grazie ai tanti messaggi di "in bocca al lupo" ricevuti. Devo però ammettere che di contatti con la proprietà non ne ho avuti, quindi posso essere soltanto onorato di vedere accostato il mio nome al Club. Nulla di più".
Quindi con il Presidente Ferretti non sono previsti incontri?
"Ad oggi non ho avuto ancora il piacere di conoscerlo e di parlarci".
Qui la situazione é in fermento. Mancano ds, dg e segretario. La tifoseria contesta la proprietà e questa di é resa disponibile a cedere la società al sindaco.
"Non conosco i motivi che alimentino certi malumori, sono informato per quello che leggo, ma certe dinamiche sono chiare solo conoscendole dall'interno, quindi non mi permetto di dare giudizi. Una sola cosa ci tengo a dire. Un presidente rischia con il calcio quelle che sono la sue aziende, i dipendenti , la sua tranquillità, la famiglia, quindi é giusto portare grande rispetto a queste persone".

Qualche settimana fa la davano sicuro direttore sportivo della Triestina.
"Si, lo confermo. Ero già al lavoro per allestire la squadra e prendere il mister (Martino Melis, ndr) , poi il presidente ha pensato bene di sparire e ripresentarsi con un collega dopo una settimana. I risultati di certi comportamenti sono sotto gli occhi di tutti oggi".
Che squadra aveva intenzione di allestire?
"Con quanto mi era stato messo a disposizione avrei provato a costruire un organico per vincere il campionato. Col mister avevamo stabilito un percorso di lavoro secondo le indicazioni tattiche e tecniche funzionali al suo sistema di gioco, ma parlarne ora non ha senso".
Vorrà dire che proverà a vincere con l'Arezzo eventualmente.
"Vincere non è mai facile, in nessuna categoria, ma provarci in piazze importanti e ambiziose è doveroso. Arezzo ad oggi non è cosa mia, ma di colleghi che saranno altrettanto bravi".
Un'ultima curiosità. Ognuno di noi, nel proprio settore , sceglie un modello di riferimento. Lei a chi si ispira?
"Per correttezza, competenza e risultati ottenuti senza scendere a compromessi.... a mio padre, fuori di dubbio".
In bocca al lupo allora.
"Anche a voi, grazie della chiacchierata".


scritto da: Redazione, 08/08/2014





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