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Capuano: "Basta infangare l'Arezzo". Il mister a ruota libera su mercato, ripescaggio e Pagni

Una conferenza stampa fiume per sviscerare tutta la verità. Ezio Capuano davanti a tifosi e giornalisti non ha usato mezzi termini per parlare di una campagna acquisti fatta di errori di valutazione, di una rosa da ringiovanire e di un contratto (il proprio) mai depositato. Il tecnico ha poi annunciato che tra domani e lunedì l'Arezzo tessererà cinque nuovi giocatori.



A poche ore di distanza dall’intervista di Danilo Pagni, ex direttore generale dell’US Arezzo, Eziolino Capuano si è presentato in sala stampa davanti a tifosi e giornalisti perché questo “è il momento di dire la verità”.
Adesso dirò tutto, senza fare comunicati o interviste - ha esordito il tecnico amaranto. È ora di smetterla di infangare il nome di questa società. Voglio iniziare parlando di alcuni articoli che ho letto in cui si diceva che stavo pensando di lasciare l’Arezzo per andare ad allenare in Lega Pro o in Serie B. Non ho mai pensato questo, lo giuro sui miei figli. Certe cose sono state fatte scrivere ad arte perché andando via io pensavano che sarebbe caduto il castello”.Tra le rivelazioni del mister quella che ha colpito maggiormente i tifosi è stata senza dubbio il fatto che il contratto tra Capuano e l’US Arezzo non era stato ancora depositato. “L’ho scoperto perché in ritiro a Norcia mi sono ferito cadendo dalle scale. Il dottor Giusti ha detto che avremmo presentato la documentazione per l’assicurazione e da lì a poche ore sono venuto a conoscenza che il mio contratto non era ancora stato depositato. Forse ero in prova anche io? Non lo so, ma a qualche calciatore che per la prima volta ha indossato gli scarpini è stato fatto firmare un contratto importante e regolarmente depositato. So anche di una mail che il dottor Pagni aveva inviato al presidente nella quale diceva di aver accontentato la proprietà portando il sottoscritto ad Arezzo. Ecco perché dico a maggior ragione che la scelta di Capuano è stata fatta solo dalla proprietà”.

 

Ho grande rispetto per Pagni perché a mio avviso è una persona competente, ma adesso va detta la verità. L’ex direttore generale parlava di me come di un bravo allenatore, un bravocitto’, e subito dopo vedo idolatrare un allenatore diverso. Allora dico che la scelta di affidare a Capuano l’Arezzo è stata fatta solo dalla società. Sono fiero di essere l’allenatore di questa squadra, sono innamorato di questa città e per questo dico che sono pronto a mettermi la corazza e andare in prima linea anche se ci bombardano. Io in un momento di 'vacatio' ho preso l’Arezzo sulle spalle. Io ho visto Ferretti dieci volte, ma su quella persona mi gioco la vita dei miei figli. I tifosi si conquistano con il lavoro non andando al bar”.

Riguardo alla campagna acquisti il tecnico ha parlato di una “rosa importante, ma non fortissima” annunciando che tra domani e lunedì arriveranno altri cinque giocatori tra i quali potrebbero esserci Brighi, Panariello e Gimmelli. “È stato fatto credere che questa è una grande squadra nonostante il fatto che quando siamo partiti per il ritiro avevamo un solo portiere, un solo under ’96 e due centrocampisti come Gambadori e Carteri che sono fortissimi ma troppo simili. Stessa cosa in difesa dove ho a disposizione tre giocatori con caratteristiche troppo simili tra loro. Squadra fortissima? Ci andrei piano, semmai direi importante ma incompleta. Tolti gli under l’età media della rosa è sui 32/33anni, troppo alta. Chi fino a qualche giorno fa diceva che eravamo una squadra forte non ci capiva nulla di calcio. Servono cinque giocatori di grande caratura e curriculum per fare una squadra degna di chiamarsi Arezzo. Con il direttore sportivo (Sandro Federico, ndr) ci metteremo al lavoro per ringiovanirla spendendo molto meno. Annunceremo tra domani e lunedì 5 giocatori dove il più scemo (testuale, ndr) ha fatto 30 partite in Lega Pro. Quelli che sono arrivati e che arriveranno non sono giocatori che ho allenato in passato. Al direttore Pagni avevo segnalato due giocatori, ma con nessuno dei due è stata intavolata una trattativa” .
L’addio di Toledo. “Toledo l'ho cacciato io – confessa Capuano. È un giocatore importante per la categoria ma ha mancato di rispetto e le regole valgono per tutti. Devo ancora capire se questa mancanza di rispetto è stata estemporanea o se invece è stata creataad hoc’. Chi non è convinto di restare non è degno di far parte dell’Arezzo. Chi va via non ha voglia di lottare per noi”.
Il ripescaggio. “La gestione della domanda per il ripescaggio è stata fatta in maniera errata, anche io da tifoso avrei tirato i sassi. È il momento che anche il presidente dica la sua verità perché sennò è un bombardamento continuo con l’Arezzo che rischia di diventare la barzelletta d’Italia”.
L’appello ai gruppi della Curva Sud. “Io voglio che l’amichevole di lunedì con la Fiorentina sia una festa per l’Arezzo non per Capuano o per la società. Ve lo chiedo per cortesia, magari altre forme di protesta potranno essere fatte più avanti. Sarà una festa per l’Arezzo che merita di giocare con avversarie come Pisa e Fiorentina, e non come Deruta o Borgo a Buggiano con tutto il rispetto per loro. Pochi giorni fa ho parlato con Roberto Cucciniello, presidente di Orgoglio Amaranto, e lui sa che il presidente vorrebbe incontrare i tifosi per chiare quanto accaduto nella precedenti settimane”.
Le avversarie da battere in campionato. “Il Siena a mio avviso alla fine farà una buona squadra perché tanti giocatori svincolati e di ottimo livello andare lì. Hanno dirigenti esperti che conoscono il mondo del calcio. Noi faremo altrettanto: abbiamo idee e volontà. Oggi non abbiamo perso tempo a tesserare due giocatori che faranno crescere l'Arezzo”.

 

Twitter @MatteoMarzotti´╗┐


scritto da: Matteo Marzotti, 17/08/2014





Parla Capuano: Pagni, mercato e ripescaggio

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