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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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Dall'Eccellenza alla Lega Pro. I segreti del Giana Erminio, imbattuto in trasferta

Il nome del club è un antroponimo: Erminio Giana era un Alpino, medaglia d'oro al valor militare, morto durante la prima guerra mondiale. La società di Gorgonzola, provincia di Milano, fino al 2012 militava in Promozione, poi l'escalation. In panchina da vent'anni c'è Cesare Albè, il Ferguson della situazione. Di solito gioca con un 4-3-3 che diventa 4-5-1: la squadra è rodata ma inesperta della categoria, anche se finora fuori casa ha conquistato due pareggi



la Giana Erminio domani al ComunaleLa particolarità che risalta subito agli occhi del prossimo avversario dell’Arezzo è il nome: Giana Erminio, società calcistica della cittadina di Gorgonzola, provincia di Milano, sicuramente più famosa per il celebre formaggio che per il calcio. Ad oggi è l'unica società professionistica ad avere come denominazione un antroponimo, cioè un nome di persona.

La società era nata nel 1909, grazie ad un gruppo di giovani, con il nome di Unione Sportiva Argentia, ma deve il suo nome, adottato nel 1932, ad un giovane sottotenente degli Alpini, appunto Erminio Giana, nativo di Gorgonzola, deceduto nel 1916 durante la prima guerra Mondialee medaglia d’Argento al valore militare; la madre del giovane, commossa dal gesto, “adottò” la squadra cedendo un suo terreno al Comune per poter consentire la costruzione di un campo sportivo, lo Stadio Comunale, ancora oggi utilizzato dal club, anche se adesso le partite interne vengono giocate al Brianteo di Monza a causa della scarsa capienza dell’impianto cittadino (circa 1000 spettatori).

In segno di lutto verso il giovane di cui la squadra porta il nome e di riconoscimento verso la madre che aveva aiutato la società, fu adottata come maglia una divisa nera, per poi, dopo qualche anno, tornare ad utilizzare il bianco azzurro, colori che ancora oggi rappresentano la società.

In sole due stagioni il club preseduto da Oreste Bamonte, che è anche sponsor, è passato dall’Eccellenza alla Lega Pro, vincendo due campionati di fila. E pensare che nella stagione 2011-12 militava soltanto nel campionato di Promozione.

 

l'allenatore Cesare AlbèLa squadra, che attualmente ha 5 punti in classifica come gli amaranto (però avendo giocato una partita in più), è guidata da mister Cesare Albè, 64 anni, una sorta di Ferguson del calcio lombardo perché da quasi un ventennio siede sulla panchina dei bianco azzurri. La sua squadra, giovane ma non giovanissima come Renate e Lumezzane, di solito si schiera con un 4-3-3 che però durante i match spesso si trasforma in un più difensivo 4-5-1.

Tra i pali c'è il portiere Pablo Sanchez (’95), italo-colombiano prodotto del vivaio del Giana; la difesa ha visto sempre titolari i terzini '89 Augello e Perico, autore del gol nell’1-1 contro il Bassano, e il giovane centrale Bonalumi (’94); il centrocampo ruota attorno a Marotta (’89) e capitan Biraghi (’86) che sarà assente al Comunale a causa delle 2 giornate di squalifica rimediate con l’espulsione contro l’Alessandria; in attacco attorno a Perna (’86, una rete nell’unica vittoria alla prima giornata contro il Lumezzane per 2-0), ruotano Sarao (‘89), Crotti (‘89, anche lui in rete all’esordio) e Spiranelli (‘89).

Il Giana è una squadra rodata, che ha cambiato poco dalla scorsa stagione, da prendere con le molle, ancora imbattuta in trasferta (1-1 a Bassano e 0-0 sabato a Pordenone), che sa ben difendersi per ripartire in contropiede, ma inesperta a causa dei molti esordienti in categoria provenienti dalle serie minori. Gli amaranto dovranno far valere la maggior esperienza per far propria l’intera posta in palio.

 

scritto da: Mauro Guerri, 23/09/2014





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