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Magic moment, difesa salda, palle ferme, mercato. E a Bassano può essere big-match...

Il primo pensiero è tenere i piedi a terra. Ma è impossibile non farsi due conti: mercoledì c'è il recupero di Bergamo contro l'Albinoleffe e la trasferta successiva potrebbe diventare una partitissima. Di sicuro c'è che finora l'Arezzo non ha rubato niente, mentre i calci piazzati continuano a essere decisivi. A Capuano magari serve qualche rinforzo per la rosa corta, perché gli infortunati sono tanti. E l'augurio è che da dopodomani tornino in trasferta anche gli striscioni dei gruppi organizzati



la felicit√† di Panariello a fine match1. Adesso è chiaro che il primo pensiero è tenere i piedi saldi a terra. Ma uno guarda il calendario, vede che dopodomani c'è il recupero con l'Albinoleffe e si fa due conti. Siccome poi domenica bisogna andare a Bassano, si potrebbero creare le condizioni per un clamoroso big-match per la vetta. Ripensando al caos totale di un mesetto fa, è quindi confermato il dato che la realtà, molto spesso, supera di gran lunga la fantasia.

2. La domanda ricorrente che si pongono gli addetti ai lavori, e anche i diretti interessati, è se l'Arezzo stia cavalcando l'onda di un periodo magico, in cui nemmeno gli infortuni a catena zavorrano la squadra, o se invece all'origine delle tre vittorie di fila ci siano fondamenta solide. La risposta la daranno il tempo e magari le prossime due trasferte. Di sicuro c'è che Capuano finora non ha rubato niente e che gli 11 punti in cassa sono tutti meritati. Qualcosa vorrà dire.

3. Di Mantova-Arezzo, a parte il gol di Pisani, non è che resterà in memoria molto altro. Partita bloccata, poche occasioni (quasi tutte amaranto) e difese prevalenti sugli attacchi. La differenza è che Said e Novothny (ma anche Tomicic) sono giocatori titolari e di malanni non ne avevano. Da quest'altra parte ha giocato Montini con una caviglia gonfia così e poi è entrato Vitiello (classe '96) al debutto assoluto, mentre Bonvissuto era in tribuna malconcio e Morga addirittura a casa sua a vedersela in streaming. Vincere partite in queste condizioni, a prescindere dal belle o brutte, ti lascia qualcosa.

4. Dei calci piazzati abbiamo già scritto altre volte. Fatto sta che di nuovo l'Arezzo ha vinto grazie a una palla inattiva. A questo punto, considerando la curiosità e l'interesse che montano intorno agli schemi di Capuano, potrebbe essere un'idea far pagare il biglietto per assistere alla seduta di rifinitura, di solito a porte chiuse. Ci scapperebbe fuori un incasso mica male.

 

Pisani, fuori obiettivo, batte Festa e segna il gol vittoria5. A proposito di battitori da fermo. Il sinistro di Erpen già si conosceva. Il destro di Carcione è stato sufficiente osservarlo la sera dell'inaugurazione del bar stadio, durante l'allenamento pre Torres. Chi c'era se lo ricorderà.

6. Ieri, parlando con alcuni dei settecentonovantasette tifosi che scrivevano, postavano, messaggiavano e dicevano la loro su Benassi, su Erpen, su Capuano, sull'ultima volta che ci hanno ripescato poi è andata a finire che... eccetera eccetera, è scappata fuori la domanda: ma l'Arezzo gioca bene? Cercando di sfuggire al sillogismo secondo cui se si vince si gioca bene per forza, potremmo argomentare che l'Arezzo non pratica un calcio spettacolare. Ma pragmatico sì. E siccome il concetto di ''bene'' e ''male'' applicato al football è quantomai labile e soggettivo, il dibattito resta apertissimo. Certo la squadra non riempie gli occhi, però è monolitica. Ha le idee chiare, è salda nella fase difensiva, è ordinata a metà campo, non concede quasi mai profondità. 2 gol al passivo in cinque gare sono uno score che la dice lunga e in questo momento, al di là dei gusti e delle inclinazioni personali, il calcio champagne non manca a nessuno.

7. A Capuano adesso va dato un aiuto. Nel calcio come nella vita bisogna essere formiche e la lungimiranza è una virtù che paga sempre. Pensare che queste belle vittorie garantiscano un futuro sereno a prescindere, sarebbe sbagliato. Conti è fuori, Morga pure, Montini è claudicante, Bonvissuto è in forse, Carcione è in diffida e qualche altro contrattempo ci sarà. E' vero che non si può rimpiazzare tutti quelli che si fanno male, ma la rosa è corta. Esperta, smaliziata, ma corta. E la salvezza, se l'obiettivo resterà questo, andrà sudata fino alla fine. Intanto però vediamo come va mercoledì...

8. A Meda e a Mantova, nel settore ospiti, c'erano solo alcuni membri dei gruppi organizzati. Gli altri sono rimasti a casa perché restii a sottoscrivere qualcunque tipo di tessera, che sia quella del tifoso e la supporters card. Anche di questo tema potremmo discuterne per ore e il calcio di oggi presenta mille storture, compresa quella di limitare la possibilità di andarsene in giro a vedere partite. L'augurio comunque è che già da mercoledì tornino in bella mostra gli striscioni amaranto. Sennò sembrano tutte trasferte surreali.

 

scritto da: Andrea Avato, 29/09/2014





Mantova-Arezzo 0-1 / Intervista a Capuano

Mantova-Arezzo 0-1
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