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SERIE C GIRONE B - 19a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzosab15Cesena
Fanosab15Gubbio
Fermanasab15Legnago
Imolesesab15Matelica
Mantovasab17.30Triestina
Perugiadom15Feralpi Salò
Sambdom15Padova
Sud Tiroldom15Vis Pesaro
Carpidom17.30Ravenna
Modenadom17.30V. Verona
MONDO AMARANTO
Marco saluta dall'isola dei famosi
NEWS

Grazie ragazzi. Però la stagione è lunga e c'è bisogno di pensare al futuro. Da subito

Le sconfitte di Bassano e Pavia non hanno ridimensionato l'Arezzo, ma alcune considerazioni vanno fatte. Gli avversari erano molto forti, anche se le espulsioni di Dettori, Millesi e Panariello hanno pesato il giusto. In attacco continua a mancare uno che la butti dentro e la rosa si sta rivelando terribilmente corta. Inoltre la preparazione si è svolta di fretta e a gennaio potrebbe verificarsi un calo. Per questo la società deve cominciare a programmare già da oggi



l'Arezzo sceso in campo a PaviaDue scontri di vertice, due sconfitte. Bassano e Pavia hanno ridimensionato l'Arezzo? Proviamo a ragionarci sopra.

1) Prima considerazione: in queste due gare abbiamo pagato carissime le espulsioni di Dettori, Millesi (soprattutto per l'assenza nelle due successive) e Panariello. Le prime sciocche, la seconda ingenua. Dopo 7 minuti se l'uomo ti va via (e con Soncin ci sta che accada) lo lasci andare, forse becchi il gol ma hai una partita intera davanti per risalire la china. Au contraire sei “un'anatra zoppa”, e infatti... L'equilibrio tattico della squadra è ottimo, tant'è vero che comunque non abbiamo sbracato e non ci hanno massacrato, ma uno in meno lo paghi caro. Al ''Fortunati'' Campagna provava a spingere ma, dovendo preoccuparsi anche della fase difensiva, era di volta in volta o troppo indietro per inserirsi a sostegno sulle ribattute della difesa di casa o troppo avanti come accaduto nell'azione del raddoppio.

2) Seconda considerazione: Pavia e Bassano sono state costruite con metodo ed ambizioni, hanno una struttura societaria solidissima, una manovra offensiva a tratti devastante. Non è un dramma perdere sopratutto come è accaduto e cioè salvando abbondantemente faccia e onore.

3) Terza considerazione: l'Arezzo di Pavia ha giocato a tratti anche bene, sfruttando l'ampiezza (come suggerito dal mister ai suoi in fase di riscaldamento) e dimostrando personalità tanto che i padroni di casa hanno faticato e parecchio nonostante la superiorità numerica. Quel che manca, ed è terribilmente evidente, è un finalizzatore del gioco. Bonvissuto (per me) straordinario anche sabato ha dato profondità, conquistando e contrastando decine di palloni, è stato una costante spina nel fianco della difesa avversaria che infatti l'ha randellato sistematicamente (che poi sia stato ammonito lui invece dei difensori è uno dei misteri del calcio) epperò quando lui si guadagna la palla sull'out e si volta verso centro area vede il deserto. Ha compagni accanto per appoggiare il passaggio ma a quel punto non è fisicamente possibile che si dematerializzi per poi ricomparire all'altezza del dischetto per raccogliere il cross. Ergo, occorre una spalla che veda la porta.

4) Quarta considerazione: la rosa è corta, lo sanno anche i sassi ormai, infortuni e squalifiche aggravano la situazione e complicano le scelte. Per fortuna abbiamo un allenatore che nelle dure esperienze al Sud ha imparato a far le nozze coi fichi secchi, ma Cucciniello va bene per fare densità se ti devi difendere e non per dare qualità in fase di rimonta e il guaio è che un altro esterno non c'è (perdurante il mistero di Fè), Panariello è migliorato tanto ma al cospetto delle volpi di categoria soffre per qualità ed esperienza, in mezzo con Carcione a rischio squalifica, non abbiamo un play basso di riserva e l'alternativa è una linea mediana tutta muscolare che va bene per lottare, meno per rifornire Erpen e l'attacco. Davanti, oltre allo Spirito Santo che metta una mano sulla testa di Montini e Morga, la situazione è quella descritta. E ripeto: per fortuna abbiamo un buon gestore di risorse e un buon tattico.

5) Quinta considerazione: si lega con la quarta. La stagione è lunghissima, la preparazione è stata quella che è stata. Siamo certi che non ci saranno contraccolpi sul rendimento da gennaio in poi?
Applausi e sostegno a questi ragazzi che hanno finora fatto cose notevolissime, che ci hanno fatto riaccendere di gioia per i colori amaranto, ma non possiamo essere né accecati dalla passione e dalla classifica né in ammirazione acritica verso quel che accade in campo e fuori. Nessun ridimensionamento dunque, ma la speranza e l'auspicio che si cominci da subito a lavorare per il futuro prossimo.

 

scritto da: Paolo Galletti, 23/10/2014





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