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Alessandria, avanti in Coppa. E a Monza i calciatori rinunciano agli stipendi!

I grigi hanno battuto per 5-1 un Pavia imbottito di ragazzi della Berretti: doppietta di Taddei, tra i più in forma in vista della partita di domenica contro l'Arezzo. In Brianza invece il periodo è burrascoso: il club ha evitato il fallimento, ma i tesserati non hanno riscosso la mensilità di agosto. E adesso deve intervenire la Covisoc



il Monza in difficoltà economicheALESSANDRIA AVANTI IN COPPA - L'Alessandria, prossimo avversario dell'Arezzo, ieri sera in Coppa Italia ha battuto per 5-1 un Pavia imbottito di ragazzi della Berretti. I grigi hanno dominato la partita, chiudendo il primo tempo sul 4-1 grazie alla doppietta di Taddei e ai gol di Sirri e Scotto. Nella ripresa è arrivata anche la quinta segnatura di Valentini.

Un buon test per mister D'Angelo, che ha restituito un po' di morale alla squadra, reduce dalla sconfitta per 2-0 di Bergamo e in vista del confronto del ''Moccagatta'' contro gli amaranto.

 

MONZA IN DIFFICOLTA' - Acque agitatissime invece a Monza, dove la società è alle prese con una crisi finanziaria molto pesante. E' notizia di queste ore che i tesserati brianzoli abbiano rinunciato addirittura agli stipendi di agosto, firmando delle liberatorie per sollevare il club dall'incombenza. Una procedura insolita che dovrà passare al vaglio della Covisoc nei prossimi giorni. 

Come si legge su MonzaBrianzaNews, per il momento il pericolo del fallimento per il club è scampato: secondo il direttore generale dell’Ac Monza Brianza 1912, Mauro Ulizio, il Tribunale cittadino ha archiviato il procedimento che rischiava di porre fine alla società sportiva che nel 2004 aveva rilevato l’“asset” del fallito Calcio Monza. Ulizio ha spiegato: ''gli stipendi di agosto dei giocatori non sono stati pagati perché nell’ultimo giorno che avevamo a disposizione per evitare penalizzazioni il presidente mi ha telefonato dicendomi che non aveva i fondi necessari e allora i ragazzi si sono comportati da professionisti rinunciandovi. Si sapeva a cosa si andava incontro, ma se il presidente ha delle difficoltà, e ha comunque garantito il suo appoggio, bisogna stargli vicino, risolvendo i problemi della società anche se lui è lontano. Dunque lo stipendio di agosto è perso. La cosa è stata definita nel giro di poche ore con i sindacati, dopodiché i ragazzi hanno firmato quello che c’era da firmare. Proprio oggi, tra l’altro, si è presentata al Monzello la delegazione della Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche e abbiamo presentato loro tutta la documentazione. Per quanto riguarda i dirigenti, alcuni di loro sono mesi che non prendono lo stipendio. L’allenatore, invece, è stato il primo a rinunciarvi. Fulvio Pea è stato fondamentale quel giorno (il 16 ottobre, ndr)”.

Il tecnico biancorosso ha aggiunto: “Quella mia e dei giocatori è stata una scelta voluta ed è stata condivisa dalla società. Qualche giocatore della squadra già nel Monza l’anno scorso ha detto che il presidente non ha mai fatto mancare nulla. Per cui ci fidiamo. E il gruppo non sta risentendo di questa scelta: le tre vittorie e il pareggio nelle ultime quattro giornate testimoniano che i ragazzi sono coscienti di quello che hanno fatto e vanno avanti serenamente. A essere sinceri la ‘scossa’ maggiore è stata quando sono iniziate a uscire le notizie riguardanti le difficoltà finanziarie: in quei giorni siamo rimasti sorpresi. In questo momento, invece, stiamo vivendo alla giornata. Se la visita dei tifosi del 16 ottobre ha influito sulla decisione di rinunciare agli stipendi? No, sono venuti pochi minuti prima di cena per dare il loro appoggio alla squadra in vista del derby col Como della sera successiva. A quell’ora avevamo già firmato le liberatorie”.

Ulizio ha quindi ribadito quello che, almeno gli addetti ai lavori, già sanno: “Il Monza in Lega Pro sarà sempre in difficoltà economiche: o va in Serie B o trova un presidente che butta ogni anno 3 milioni di euro. Non si riesce a capire perché Armstrong-Emery lo faccia: per me lui si è innamorato di Monza, del Monza. Certo è che se adesso si presentasse qualcuno disposto a entrare come socio di minoranza consiglierei al presidente di accettare la proposta. So che lui tempo fa aveva avuto dei contatti, ma adesso non so. Da noi al Monzello non si è proposto nessuno. Credo che solo dalla Russia o dall’Arabia potrebbe farsi vivo qualcuno con le disponibilità economiche necessarie”.

 

scritto da: Andrea Avato, 30/10/2014





Parla D'Angelo, allenatore dell'Alessandria

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