Atlantide ADV
AMARANTO TV

SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN LEGA PRO
San Donato
PLAY OFF
Poggibonsi42Gavorrano
PLAY OUT
Rieti20Foligno
IN ECCELLENZA
Pro Livorno, Cannara, Unipomezia, Foligno
MONDO AMARANTO
Stefano tifoso vero
NEWS

Alessandria, quanti gol. I grigi forti davanti e vulnerabili dietro. D'Angelo a rischio?

Analisi del prossimo avversario. La squadra piemontese viene dalla sconfitta di Bergamo contro l'Albinoleffe che ha mandato su tutte le furie il presidente Di Masi, al punto che il tecnico è obbligato a vincere domani. Al ''Moccagatta'' finora 2 successi contro Mantova e Pordenone e 3 pareggi: in questo stadio ha debuttato a 16 anni Gianni Rivera



l'Alessandria che ha battuto il PordenoneDomani gli amaranto di Eziolino Capuano saranno di scena allo stadio Moccagatta (inaugurato nel 1929 e con una capienza di circa 6000 spettatori), ospiti dei “grigi” dell’Alessandria. Il club piemontese, che al momento occupa il 7° posto in classifica con 14 punti, deve i colori sociali alle maglie di colore grigio indossate dai ciclisti della Cicli Maino.

L’Unione Sportiva Alessandria è stata fondata nel 1912 e ha un passato glorioso, con 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B, l’ultima nella stagione 1974-75. Ha anche raggiunto una finale di Coppa Italia, nel 1936, venendo però sconfitta nella finale di Genova dal Torino per 5-1. Negli ultimi decenni la compagine piemontese ha vissuto periodi turbolenti per ripetuti problemi di carattere economico che ne hanno condizionato e ostacolato i tentativi di ritorno verso “il calcio che conta”, fino al fallimento dell’agosto 2003 per inadempienze economiche. E' quindi rinata una nuova società che dalla serie D è risalita fino alla Lega Pro Prima Divisione, ma nel 2010/11 i vertici societari furono coinvolti in “Scommessopoli” e per questo arrivò la retrocessione malgrado il 3° posto raggiunto con Maurizio Sarri in panchina; lo scorso anno l'Alessandria ha chiuso la Seconda Divisione al 2° posto dietro al Bassano, guadagnandosi il diritto di giocare nella nuova Lega Pro.

La squadra è guidata dal giovane Luca D’Angelo (classe ’71), una buona carriera da giocatore tra B e C (Rimini, Cremonese, Chieti), che allena da 2 anni i grigi (la scorsa stagione è subentrato in corsa a Notaristefano), dopo l’esperienza sulla panchina del Rimini. A lui hanno dato fiducia il presidente Di Masi e l’esperto diesse Magalini, che hanno costruito una squadra competitiva per ben figurare, magari riuscendo a raggiungere i play-off.

Il modulo maggiormente utilizzato in questo inizio stagione è il 3-5-2, alternato dal 4-3-1-2, schema che potrebbe essere scelto per la sfida con gli amaranto dopo la deludente prova di sabato scorso a Bergamo con l'Albinoleffe (sconfitta per 2-0), che ha mandato su tutte le furie Di Masi. Nel dopo gara il presidente ha usato parole dure nei confronti della sua squadra e si vocifera che in caso di risultato negativo, la panchina di D’Angelo potrebbe saltare.

 

i tifosi grigi al ''Moccagatta''In porta giocherà Nordi (’84), lo scorso anno titolare in B a Trapani. La difesa, se schierata a 4, dovrebbe vedere a destra l’uruguaiano ex Cittadella Sosa (’85), centrali Terigi (’91) e Sirri (’91) e a sinistra Sabato, che in caso di difesa a 3 potrebbe essere utilizzato da esterno sinistro di centrocampo, con il giovane Nicolao (‘94) o Mora (’88) come sue possibili alternative. 

A centrocampo una maglia da titolare dovrebbe averla garantita sia il brasiliano Mezavilla (‘83) ex Cesena, Lanciano e Perugia, già 2 reti in campionato, che il nigeriano ex Grosseto Obodo (’85), affiancati da Cavalli (’82), in gol nel 3-0 al Pordenone, da Valentini (’86), suo il gol vittoria contro il Mantova oppure da Vitofrancesco (’88), ma in caso di centrocampo a 5, l’out di destra dovrebbe essere presidiato da Spighi (’90), con la fascia mancina oggetto di ballottaggio tra Sabato, Mora e Nicolao. Se sarà adottato il modulo con il fantasista, questo sarà sicuramente Riccardo Taddei (’80), ex Fiorentina e Brescia, talento mai espresso completamente complici i numerosi infortuni, mentre in attacco i titolari saranno quasi certamente l’ex Salernitana Guazzo (’82) e Marconi (’89), autori entrambi di 5 reti in campionato, con Scotto (’90) e il francese ex Verona e Perugia Rantier (’83), in gol nella sconfitta di Vicenza, pronti a dar man forte in caso di bisogno.

L'Alessandria è quadra esperta, che in casa non ha mai perso, 2 vittorie (Mantova 1-0 e Pordenone 3-0) e 3 pareggi (Novara 1-1, Pavia 2-2 e Sudtirol 2-2), forte nel reparto d’attacco, con giocatori navigati per la categoria, temibile sui calci piazzati con Mezavilla e Taddei, però non solidissima nel reparto difensivo. Al momento ha subito 12 gol e viene da una sconfitta pesante più nel gioco che nel risultato, che potrebbe aver lasciato scorie anche a seguito delle dichiarazioni del presidente Masi, ma in parte rinfrancata dalla netta vittoria per 5-1 (reti di Sirri, Scotto, Valentini e doppietta di Taddei) contro il Pavia, infarcito di riserve, nel turno di Coppa Italia.

L’ultima volta che Alessandria e Arezzo si sono incontrati era il campionato 2009-10, il 9 maggio, ultima giornata, con gli uomini di allora guidati da Semplici che si imposero per 2-1 con reti di Fofana e Maniero e per i padroni di casa di Volpara.

Il più celebre giocatore nella storia dell’Alessandria è sicuramente il Pallone d’Oro 1969 Gianni Rivera, nativo della città piemontese e prodotto del vivaio dei grigi, che esordì in seria A non ancora sedicenne, il 2 giugno 1959 contro l’Inter, per poi spiccare il volo verso il Milan, dove visse il resto della sua carriera.

 

scritto da: Mauro Guerri, 01/11/2014





Serie C1 2009-10 / Alessandria-Arezzo 1-2

comments powered by Disqus