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In calendario c'era Arezzo-Siena, invece arriva il Venezia. Stasera tutti allo stadio

Doveva essere il weekend del derby con i bianconeri, ma il ripescaggio ha cambiato tutta la situazione. Non bisogna dimenticarlo, specie adesso che la squadra sta incontrando qualche difficoltà. Ricordiamoci da dove siamo venuti e ricordiamoci che il Comunale dev'essere un fortino: vietato restare a casa



anticipo in notturna contro il VeneziaLa settimana appena trascorsa è stata un vero marasma. Il tifoso amaranto è abituato a imbattersi in periodi in cui accade tutto e il contrario di tutto (l’estate passata ne è la prova più concreta) ma a ogni modo nessuno ne sentiva la mancanza. Le parole di Capuano hanno fatto il giro del web, sono finite nei giornali e sono state trasmesse in televisione e in radio, neanche fossero uscite dalla bocca della più alta carica istituzionale del paese. Il mister, di conseguenza, si è dovuto difendere da attacchi di ogni sorta. Nel frattempo però, si è scusato con Montini, il vero obiettivo delle sue colorite esternazioni ed è questo, alla fin fine, l’unico aspetto che al tifoso amaranto interessa davvero, dato che, se è pur vero che l’attaccante l’ha combinata grossa, non si può rischiare di bruciare un componente della rosa e non può essere in alcun modo additato come l’unico responsabile di una sconfitta meritata. Forse la più meritata e la più inappellabile, in termini di produzione offensiva (inesistente) e di atteggiamento (sistematica volontà di interrompere il gioco). Non si tratta di voler avanzare critiche a tutti i costi, si tratta soltanto di ammettere una prestazione sottotono, cosa che non impedirà a nessun tifoso vero di essere allo stadio stasera.

Quello che c’è di buono della “bufera Capuano” è proprio il fatto di aver attirato tutta l’attenzione sulla sua figura, accantonando molte possibili disquisizioni sulla squadra, sui giocatori, sulla sterilità offensiva e sugli ultimi risultati. Sicuramente non è frutto di una strategia, come nello stile del miglior Mourinho, ma intanto della prestazione della squadra si è parlato pochissimo, togliendole pressione, eccetto quella di voler dimostrare di essere dalla parte del mister!

Detto questo, stasera è veramente uno snodo cruciale, perché può consegnarci indizi importanti sul nostro campionato, su cosa aspettarci nei prossimi mesi e sull’attrattiva che questa squadra ha e potrà avere sul pubblico: non mi stupirei se il colpo d’occhio dello stadio e della curva fosse già meno esaltante. Noi aretini siamo fatti così e lo sappiamo: bastano i primi risultati negativi che alcuni iniziano a preferire il divano ai gradoni, il calduccio del camino o dei termosifoni alla tramontana, la pay-tv che tanto qualcosa di ganzo lo trasmette sempre all’antica arte di andarsi a vedere una partita.

 

la Minghelli fotografata contro il PordenoneInvece di motivi per esserci anche stasera ce ne sono eccome: il tifoso si dovrebbe vedere nel momento del bisogno. È quando la squadra arranca che serve il dodicesimo uomo in campo, mica quando vince 4-0? Fin troppo facile! E poi, i giocatori vogliono dare il segnale che il gruppo è unito e risponde a un solo uomo, quell’uomo bersagliato in settimana. Sono pronto a scommettere che daranno l’anima ancor più che in altre occasioni e cercheranno di proporre un gioco più aggressivo e più offensivo. Infine, ci dobbiamo essere per dimostrare la nostra vicinanza al mister stesso, che si è accollato tutte le responsabilità e le difficoltà dell’Arezzo da quest’estate, che si è definito il garante del popolo amaranto e che ora ha bisogno che il popolo amaranto faccia da garante a lui, appoggiandolo per non farlo sentire in discussione. Sicuramente i gruppi organizzati si saranno già mossi in tal senso, magari preparando qualche striscione in sua difesa.

Insomma, “io lo so perché non resto a casa”! L’abbiamo detto tutti che i momenti di difficoltà sarebbero arrivati e che non avremmo dovuto mollare per niente al mondo, continuando a sostenere la squadra a prescindere. La prima minicrisi è arrivata e dobbiamo tenere fede a quello che ci siamo prefissati come tifosi e appassionati. Questo non vuol dire non poter muovere alcun tipo di critica, ma questa va bilanciata tenendo conto di tutte le problematiche di cui abbiamo parlato per mesi e mesi. È il momento di ricordarci da dove siamo venuti, come avevo scritto tempo fa. Domenica avremmo giocato il derby col Siena: penso che nessuno rimpianga questa eventualità. Teniamoci stretta questa categoria, perché solo da qua si può pensare, negli anni a venire, di tornare dove ci compete. Per tenercela stretta però, il Città di Arezzo dev’essere un fortino; qua, sono gli avversari che ci devono temere; sono loro che si devono rintanare! Qua la curva deve farsi sentire, stasera ancor di più: i ragazzi di amaranto vestiti hanno bisogno del dodicesimo!

 

I 19 convocati. Portieri: Benassi, Leuci 

Difensori: Guarino, Villagatti, Panariello, Pisani, Diana, Campagna, Brumat

Centrocampisti: Millesi, Cucciniello, Gambadori, Coppola, Dettori

Attaccanti: Padulano, Erpen, Morga, Montini, Bonvissuto 

 

scritto da: Luca Amorosi, 07/11/2014





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