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Su la testa, la gente è tutta con voi! Quei cori dopo la sconfitta, la vittoria più bella

''You'll newer walk alone'' cantano i tifosi del Liverpool, a prescindere dal risultato del campo. Un atteggiamento inconsueto in Italia ma che è andato in scena venerdì scorso al Comunale, dopo la prima batosta interna per mano del Venezia. Una reazione strepitosa da parte del pubblico, a conferma del fatto che per la salvezza bisogna stringere i denti tutti, giocatori e tifosi



i giocatori amaranto scorati dopo la sconfitta con il VeneziaEccoci di nuovo qua. I punti in classifica sono sempre gli stessi e le squadre dietro ancora tante, anche se un po’ più vicine. Una settimana fa, l’Arezzo ha perso l’imbattibilità casalinga arrendendosi al Venezia, che nel reparto offensivo ha dimostrato di avere qualche colpo in più rispetto a noi. Eppure la partita di venerdì non è da buttare. Gli amaranto di occasioni ne hanno create e mi vengono in mente dei nitidi fermi immagine che lo possono testimoniare: la rovesciata pregevole di Montini (se segnava un gol così, eccome se la cambiava la sua stagione!), i due tiri sballati di Erpen, il palo da due passi di Bonvissuto, la traversa all’ennesimo cross impreciso dalle fasce, un gran bel tiro dalla distanza e il tapin di Dettori dentro l’area nel finale. Il problema resta quello di concretizzarle. Erpen è alla frutta, se non al dolce! Avrebbe bisogno di rifiatare, ma per necessità gioca sempre e di conseguenza la porta, senza lucidità al momento di freddare il portiere avversario, gli sembra piccola piccola. Stessi giri del motore per gran parte della squadra, se non altro per quegli elementi da cui ci si aspetterebbe qualcosa in più (Erpen, come detto, e Millesi su tutti).

In fin dei conti, perciò, un punto nelle ultime quattro partite. Ma a una squadra che punta alla salvezza può succedere. Perché ora lo sappiamo: più in là quest’anno non si va. Capuano lo ha sempre detto, noi gli abbiamo creduto finché non abbiamo visto gli amaranto racimolare punti su punti, in casa e fuori. Allora, con lo spirito appassionato e sognatore che contraddistingue il tifoso genuino, molti di noi hanno voluto provare a credere in qualcosa di più e puntualmente è arrivato il momento degli stenti, confermato dalla prima sconfitta in terra d’Arezzo. E qui viene il bello. “Come?” Direte voi. Sì, perché la reazione del pubblico al fischio finale è stata strepitosa. Pochi mugugni e tanti applausi. Poche disapprovazioni e tante adesioni al caloroso abbraccio a squadra e mister. Un coro a salutare i nostri giocatori che rientravano, afflitti, negli spogliatoi. Bandiere amaranto che garrivano al vento più alte che mai. Se il pubblico amaranto, nella sua totalità, abbia superato una sorta di prova di maturità forse è presto per dirlo (occorre precisare che certa parte del pubblico l’ha superata da anni, presenziando costantemente a spettacoli obbrobriosi): certo è che una risposta così, tribuna compresa, non è facile da vedere in uno stadio di calcio italiano e Arezzo non ci aveva abituato diversamente.

 

Capuano durante l'allenamento con i ragazzi del ''Colle del Pionta''A Liverpool, il You’ll never walk alone lo cantano sempre tutti, a prescindere che i Reds vincano o perdano, ma in Italia non funziona proprio così. Questo, quindi, è un gran segnale. La piazza è tutta unita intorno all’allenatore e all’organico. Ma soprattutto, la piazza è consapevole delle difficoltà che questa squadra ha affrontato, affronta e affronterà e sa per certo che l’obiettivo è la salvezza e che fino a gennaio c’è da stringere i denti e metterci il coltello in mezzo (ovviamente in senso metaforico!)

Domenica con la Pro Patria sarà uno scontro diretto. Fondamentale uscirne indenni. Un punticino, visti i tempi, sarebbe oro. La settimana è stata piuttosto tranquilla (da non crederci) e caratterizzata da due belle iniziative: la possibilità, per chi non avesse fatto l’abbonamento, di sottoscrivere miniabbonamenti per le partite casalinghe rimanenti e soprattutto l’allenamento con la squadra dell’associazione “Colle del Pionta”. Passi avanti per consolidare il rapporto recuperato a fine estate, in extremis, con Arezzo e gli aretini. Se a queste belle iniziative sociali la società riuscirà ad affiancare un’adeguata strutturazione e degli interventi mirati nel mercato di riparazione (cose su cui ancora qualche dubbio è lecito nutrirlo), allora l’Arezzo potrà davvero raggiungere i suoi obiettivi, passo dopo passo e stagione dopo stagione.

Intanto, però, bisogna guardare partita dopo partita, e domenica c’è n’è una bella significativa. Sarà necessario ripartire, che è la cosa più complicata quando capita che qualche sconfitta di troppo mini un po’ di sicurezze. Una cosa che non si discute è che i tifosi sono tutti con voi. Ora lo sapete; venerdì ve lo abbiamo dimostrato. Forza Arezzo alé, non mollare perché, siamo sempre con te.

 

scritto da: Luca Amorosi, 14/11/2014





Allenamento con i ragazzi dell'associazione ''Colle del Pionta''
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