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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Imolese02Arezzo
Fano12V. Verona
Gubbio11Feralpi Salò
Samb11Legnago
Sud Tirol11Perugia
Carpi22Triestina
Cesena00Modena
Fermana11Matelica
Mantova21Ravenna
Padova53Vis Pesaro
MONDO AMARANTO
Alessandro e 50 anni di fede amaranto
NEWS

Arezzo, comincia il tour de force. Di qui a Natale si gioca con le big: vietato mollare!

Dalla bella domenica di Busto Arsizio a quella attesissima contro la capolista Real Vicenza: il calendario adesso si mette in salita, ma gli amaranto hanno ritrovato organizzazione di gioco e voglia di lottare. Le carenze di organico però restano, specie dopo la squalifica di Millesi, e Capuano dovrà essere bravo a raggiungere quanto prima la quota salvezza di 42/44 punti



gli amaranto in allenamento all'antistadioChe bella domenica! Ce n'era bisogno per la squadra, per l'ambiente dove cominciavano a riaffacciarsi mugugni e ansie ma sopratutto ce n'era bisogno per la classifica alla vigilia di un autentico tour de force che di qui a fine anno ci proporrà Real Vicenza, Como, Monza e Novara con l'intermezzo di Cremona.

L'Arezzo di Busto Arsizio ha vinto con le sue armi migliori: organizzazione di gioco e voglia di lottare; contro l'avversario ma anche contro la sfortuna dell'ennesimo infortunio, contro gli errori di misura, le ammonizioni sciagurate e le (rare ma fatali) amnesie difensive. Giusto merito va riconosciuto alle prodezze di Dettori ed Erpen, alla corsa e alla sostanza di Gambadori e Brumat, alla “ferocia” di Panariello e Villagatti, allo spirito di sacrificio di Montini prima e Bonvissuto poi (ma che peccato Tonino quel gol divorato nel finale!), ad un Coppola più sostanzioso che in altre apparizioni. Ottima poi la lettura della partita da parte di Capuano (ma non è una novità) al quale va, a mio avviso, sopratutto il merito di aver quadrato l'assetto tattico sia dopo l'uscita di Cucciniello che dopo il cartellino rosso a Millesi. Senza il centrocampista campano infatti, l'Arezzo che aveva iniziato con buon piglio ha perso di colpo 15 metri di campo e ha ceduto l'iniziativa ai bustocchi che spingevano come ossessi sopratutto con Candido (il 10) e d'Errico (il 7) che mandava in ambasce la coppia Pisani – Millesi. Coppola ha vagato per una decina di minuti in mezzo al campo poi a forza di urlacci il mister ha rimesso i tasselli a posto e fino allo sciagurato minuto 28 del secondo tempo la partita l'ha presa in mano la squadra amaranto. Il finale per come s'erano messe le cose era pura sofferenza e necessitava di adeguata copertura, come fatto.

 

l'espulsione di Millesi a Busto ArsizioLa cosa più interessante, a mio avviso e sopratutto in prospettiva, è stata che in parità numerica e con un assetto equilibrato l'Arezzo ha dimostrato di essere una spanna sopra l'avversario; controllo del gioco, buon giro palla, pochissime concessioni in fase difensiva nonostante qualche buona individualità in campo avverso. Esattamente come accaduto contro le altre squadre che ci seguono in classifica. Vero che nemmeno le big incontrate finora ci hanno strapazzato, ma a tratti la differenza di condizione e di qualità complessiva si vedeva. Del resto il nostro campionato è un altro; l'obiettivo è arrivare prima che si può a quei 42/44 punti che significano salvezza certa. Prima arriviamo e prima ci divertiamo per il resto della stagione, sopratutto se Eziolino saprà corteggiare a dovere la Befana.

Resta l'amaro in bocca per l'espulsione di Millesi che ci priverà di un giocatore importante nella prossima delicata partita. Un problema che è più ampio: l'ex Avellino è partito benissimo, ha segnato due gol (uno splendido) poi dopo Bassano sta facendo una fatica enorme. Probabilmente soffre il dinamismo di chi scorribanda sulla fascia e lui che ha condizione penalizzata non ci sta a farsi scappare sotto il naso ragazzotti aitanti. Comprensibile. L'esperienza però dovrebbe supportarlo nel momento in cui decide per un fallo a centrocampo con un'ammonizione già addosso. Peccato, perché del Millesi delle prime giornate avremmo un bisogno “illimitato”.

Intanto prepariamoci in spirito e voce per la sfida di domenica. Arriva la prima della classe ma quest'Arezzo non scenderà in campo per fare la damigella d'onore e noi sugli spalti dobbiamo dare il nostro contributo. Sarebbe bello vedere lo stadio pieno: lo merita la squadra, lo merita la città e questa volta non ci sono nemmeno scuse d'orario. Si gioca di domenica alle 16, i negozi sono chiusi, fabbriche e uffici anche e a quell'ora anche il pranzo dalla suocera è finito da un pezzo...

 

scritto da: Paolo Galletti, 20/11/2014





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