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AMARANTO TV

SERIE C GIRONE B - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Gubbio11Vis Pesaro
Imolese15Mantova
Matelica10V. Verona
Samb04Sud Tirol
Feralpi Salò10Legnago
Perugia30Modena
Carpi00Fermana
Fano11Ravenna
Triestina22Arezzo
Padova00Cesena
MONDO AMARANTO
Martina e Davide al teatro di Epidauro - Grecia
NEWS

''Ma chi me lo fa fare?''. Quei viaggi impossibili e l'aria di casa. Domani tifiamo noi!

Supporter Card, prevendita ridotta all'osso, ricevitorie non abilitate, biglietti impossibili da acquistare: andare a vedere la partita fuori casa ormai è diventata una missione impossibile. E c'è chi ha rinunciato a seguire la squadra a Cremona. Per fortuna al Comunale comanda la curva sud: domani si preannuncia un'altra giornata di passione



sempre più difficile seguire la propria squadra in trasfertaBattuti, ma non sconfitti. Senza niente in mano, ma a testa alta. Da Cremona torniamo così, con l’amaro in bocca di chi sa che avrebbe meritato di più e con il rimpianto per un paio di errori gravi, del singolo o di squadra. C’è però motivo di credere che difficilmente si ripeteranno, perché Benassi è un signor portiere, mentre Capuano avrà lavorato con il solito zelo per evitare di prendere gol come il primo di sabato.

Io a Cremona avrei voluto pure andarci, ma questa è un’altra storia. Mi limito a dire che le modalità a dir poco cervellotiche per l’acquisto dei biglietti stanno allontanando sempre più gente dagli stadi. Cos’è il calcio senza il pubblico che circonda quel rettangolo verde? Immagino che tutti abbiamo una risposta ben precisa in mente, che però è del tutto diversa, evidentemente, da quella che si dà la Lega o chi per lei. La Supporter Card, la prevendita che dura sempre meno, le varie biglietterie non abilitate a stamparti il biglietto nel settore ospiti il giorno stesso della gara, i biglietti acquistabili solo nelle ricevitorie delle città delle squadre in questione, con buona pace di chi, durante la settimana, è fuori per lavoro o per studio sono solo alcuni degli ostacoli che portano, colti da rassegnazione, a chiedersi: “ma chi me lo fa fare?”. A tutto c’è un limite. È finita l’era delle “gite fuori porta” quasi improvvisate. A pensarci bene, stanno vincendo loro: ci stanno prendendo per sfinimento.

Ma torniamo al nostro amato Arezzo. Siamo ancora lì, in quel particolare limbo della classifica per cui non sai bene se guardare avanti o girarti indietro. Sarebbe effettivamente così, se non fosse che sappiamo tutti da che parte preferisca (giustamente) guardare il mister, e da che parte stiamo imparando a guardare anche noi. La Cremonese è proprio l’ultima di quel trenino infernale chiamato playout, quindi aver perso contro i grigiorossi potrebbe suonare come un campanello d’allarme. C’è però da dire che sicuramente è una squadra costruita per chiudere in tutt’altra posizione di classifica, per cui animo sereno e pensiero rivolto alla prossima partita.

 

tifosi amaranto a CremonaIl Como, manco a dirlo, è un’altra squadra di buonissimo livello, ergo altra partitaccia. Ma lo era anche col Real Vicenza e sappiamo com’è andata. Siamo nella nostra città: qui, comandiamo noi e non abbiamo paura di nessuno. Non c’è squadra che tenga, provate a chiederlo al Milan (altri tempi, ahinoi). Questo non vuol dire che gli amaranto andranno in forcing, perché non ce lo possiamo permettere. Più probabile che la partita verrà preparata come l’ultima tra le mura amiche, visto anche il risultato finale. Ci sarà tempo e modo, magari durante la sosta natalizia, per provare qualcosa di diverso: moduli, ruoli dei singoli, stile di gioco. Ora invece è preferibile giocare sui punti fermi di questa squadra, su quel sistema di gioco intrinseco di cui parla Capuano!

C’è un’altra cosa che oserei definire intrinseca, se Eziolino mi concede il copyright: si tratta del nostro tifo. Anch’esso è acquisito, quasi sottinteso. Che siano le due e mezzo, il sabato sera alle otto o la domenica alle quattro, chi canta e sostiene per tutto l’arco della partita c’è. Le voci si uniscono e risuonano all’unisono; i boati, pronti a riecheggiare nelle case vicine. C’è voglia di vincere, di festeggiare e di applaudire ancora. Mancano quattro giornate alla fine del girone d’andata; qualche altro punticino in saccoccia, magari con una bella vittoria rigenerante, ci permetterebbe di arrivare al giro di boa con fiducia, rinnovato entusiasmo e relativa tranquillità. Anche per questo, noi vogliamo questa vittoria! E il bello è che, quest’anno, gli amaranto la vogliono più di noi, che alla fine è ciò che conta! Forza ragazzi!

 

scritto da: Luca Amorosi, 05/12/2014





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