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Scampato pericolo a Monza. Partita brutta, Millesi in lista d'uscita, Virdis e Baclet

Poco spettacolo al Brianteo, ma l'Arezzo aveva bisogno di fare punti e alla fine ha centrato l'obiettivo. Il gol del pari, segnato da un Padulano che Capuano aveva ''bastonato'' nei giorni scorsi, vale moltissimo, dentro una prestazione comunque tignosa e combattiva. Lo snodo di mercato di gennaio intanto si avvicina e si fa sempre più cruciale: la rosa ha bisogno di innesti in ogni reparto



Capuano osserva i suoi durante il riscaldamentoSOSPIRO DI SOLLIEVO - La quinta sconfitta nelle ultime sei trasferte sarebbe stata una mazzata tecnica e psicologica. Ok il vantaggio rassicurante sui play-out, ok il valore degli avversari affrontati ultimamente, ok tutto, ma perdere di nuovo avrebbe messo la squadra e anche Capuano in una situazione scomoda. Con il Novara dietro l’angolo, oltretutto. Basta fare mente locale sulle insidie legate al terzo capitombolo consecutivo, per capire quanto sia prezioso il gol di Padulano. Perché alla fine ieri l’unico obiettivo era il risultato e tutto il resto veniva dopo. E’ andata bene, ammettiamolo.

IL SOLITO AREZZO - La partita non ha detto nulla di nuovo rispetto a quanto già si sapeva. Il pari ci sta perché, come accade ormai da settembre, l’Arezzo era la squadra meno dotata in campo e però ha costretto il Monza a giocare arruffato, chiudendo tutti gli spazi, concedendo poche chances pulite. Pea aveva annunciato il 3-4-3 e invece ha giocato 3-5-2 a specchio. Ha fatto male, perché se attacchi centralmente, Capuano ti fa infilare nell’imbuto e non segni mai. Così il gap di qualità si è annullato e la gara è stata equilibrata. L’occasionissima di Erpen nel primo tempo poteva addirittura cambiare il corso degli eventi, anche se è difficile pensare di far gol ogni volta col primo tiro. Diciamo che, col mercato vicino, siamo arrivati all’epilogo di una certa impostazione tattica: difesa arroccata, mediana statica, Erpen che deve inventarsi qualcosa e una prima punta a fare lavoro sporco. Eziolino così ci ha conquistato 23 punti e i numeri quindi danno ragione a lui.

GEMELLI DIVERSI - La scelta di piazzare Cucciniello come quinto a sinistra ha pagato. C’era qualche dubbio, legato alla partita con il Pordenone e a quella sostituzione dopo mezz’ora, e invece il pupillo di Capuano è stato bravo. Ha accompagnato quando doveva accompagnare, ha difeso quando doveva difendere. Senza fronzoli né colpi di tacco ma con la testa sulle spalle. L’altra scelta inedita, cioè Millesi centrale difensivo, al contrario è stata infelice. E l’Arezzo ha rischiato di perderci la partita.

MILLESI IN USCITA - Millesi merita una digressione a parte. Arrivato con aspettative alte, dovute ai suoi trascorsi di livello (presenze in A e in B), ha cominciato benino e poi si è spento completamente. La collocazione tattica, per lui che nasce esterno d’attacco e che si è ritrovato una fascia intera da gestire a 34 anni, lo avrà penalizzato. Come lo avrà penalizzato la filosofia di gioco della squadra. Ma al di là delle ultime prestazioni, piene zeppe di errori in palleggio, sono anche gli episodi a destare perplessità: l’espulsione di Bassano per proteste quando era già in panchina dopo la sostituzione; l’espulsione di Busto per un doppio giallo di un’ingenuità clamorosa; il fallo da rigore di ieri. Roba da under che deve crescere e non da over d’esperienza. Domenica Millesi è squalificato ma la sua avventura ad Arezzo potrebbe anche essere finita qui.

 

il rigore di Vita per il momentaneo 1-0 del MonzaDIFESA CORTA - Semmai il guaio è un altro: con Conti infortunato, Capuano ha la rosa corta anche dietro. Se uno dei tre moschettieri (Villagatti-Panariello-Pisani) viene meno per contingenze o scelta tecnica, l’allenatore deve inventarsi un fuori ruolo perché alternative, evidentemente, non ve ne sono. Basta guardare chi c’era in panchina e in tribuna e si focalizza il problema.

IL BASTONE PER PADULANO - Padulano è un ragazzino interessante non da ieri. A quelli del Monza è rimasto indigesto per il peso specifico del gol e anche per il sospetto di un offside che le immagini non chiariscono del tutto. In ogni caso Capuano ha detto che nei giorni scorsi lo ha ‘’bastonato e massacrato’’ perché ultimamente entrava e non incideva. La ramanzina ha avuto effetto e la domanda è se Padulano possa ambire a qualcosa in più del ruolo di primo cambio, oppure se verrà utilizzato come grimaldello apri scatole di qui a maggio. Più probabile la seconda.

SPETTACOLO ZERO - Monza-Arezzo è stata una partita mediamente brutta. Poco ritmo, poche giocate di qualità, molti lanci verticali e attacco delle seconde palle. A parte la tigna e la combattività, più dell’Arezzo ma anche del Monza, c’è stato poco da tenere a memoria. Però per quest’anno non possiamo pretendere la luna e si sapeva. Meglio brutti e salvi che graziosi e a rischio fino alla fine.

I NOMI CHE GIRANO - Mercato. Milinkovic all’80 per cento sarà tesserato. E’ un funambolo che salta l’uomo ma non può fare l’esterno nel 3-5-2. O gioca seconda punta o, col cambio modulo, ala d’attacco. Virdis del Monza è un obiettivo concreto, ma a cifre ridotte rispetto a quelle su cui viaggia adesso. Capuano proverà a comprare senza buttare i soldi, impresa non proprio agevole. Così potrebbe tornare buono anche il nome di Baclet, che del mister è un figlioccio calcistico e che ha (avrebbe) le caratteristiche per piazzarsi là davanti e fare la guerra. Quello di gennaio, l'hanno capito tutti, è uno snodo cruciale. In entrata e in uscita.

 

scritto da: Andrea Avato, 15/12/2014





Monza-Arezzo 1-1
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