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SERIE C GIRONE B - 20a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo23Feralpi Salò
Imolese11Padova
Modena20Gubbio
Legnago21Vis Pesaro
Fano00Perugia
Mantova10Fermana
Matelica32Triestina
Samb51Carpi
Sud Tirol21Ravenna
Cesena13V. Verona
MONDO AMARANTO
Marco e Emanuele a Barcellona
NEWS

Un anno tra ansie e felicità. E il prossimo non sarà diverso. Buon 2015 a tutti!

Il 2014 se ne va: lo abbiamo vissuto così intensamente che sembra siano trascorsi cinque anni tutti insieme. Quattro allenatori, due direttori generali, due direttori sportivi, gioie e delusioni, scoramento e tripudio: non è mancato nulla, come da tradizione. Ma chi ama l'Arezzo è abituato a soffrire. E tifare amaranto, alla fine, dà molta più soddisfazione. Auguri!



tanti auguri di buon anno!Il brindisi di auguri al nuovo anno lo facciamo rivivendo il 2014 che ormai è già passato. Nella fotogallery allegata a quest'articolo c'è il sunto di dodici mesi trascorsi sul filo del rasoio, nel bene e nel male. Molti degli episodi che tornano alla mente sembrano accaduti appena ieri e invece sono buoni solo per gli archivi.

Tutti noi che vogliamo bene all'Arezzo senza dietrologie né secondi fini da perseguire, ci porteremo nel cuore una caterva di emozioni. Perché è trascorso un anno ma sembrano quattro o cinque. Ci ricordiamo gennaio, l'1-1 di Pistoia e il terrore di dover rifare la D per il quinto campionato di fila? O la tensione di quest'estate legata al ripescaggio? O l'adrenalina ritrovata per partite ben più simili al calcio vero? Sensazioni vive, vivissime sulla pelle. 

Il 2014 è stato l'anno di quattro allenatori in panchina (Mezzanotti, Chiappini, Cardinali, Capuano), di due direttori generali (Diomede, Pagni) e di due direttori sportivi (Federico, Ciardullo), di non si sa quanti calciatori transitati al Comunale, di partite perse e pareggiate in maniera inopinata, di partite vinte con le palle inattive, di gol clamorosi sbagliati e di un gol di platino segnato a Taranto, di assunzioni e licenziamenti, di consulenti che scompaiono e ricompaiono, di dimissioni e macchine scassinate per rubare valigette, di promesse rinnegate e mantenute, di Deruta e Cremona, di Secondigliano e Alessandria, di contestazioni e applausi, di tutto e di niente. In quest'anno c'è stato il bianco e il nero ed è vero che si dice sempre così ma da noi è stato più vero che altrove.

Quale futuro abbia davanti l'Arezzo non si sa. Ci sono spunti che invitano all'ottimismo e ce ne sono altri che suscitano perplessità, come da tradizione. Bisognerebbe sperare che il passato sia d'insegnamento per il domani ma è più facile a dirsi che a farsi. Quindi, realisticamente, prepariamoci ad altri tre quadrimestri tosti e impegnativi, in cui gioie e ansie si mischieranno di continuo. Nulla di cui spaventarci, ci siamo abituati: se non volevamo soffrire, bisognava nascere con la camiseta del Real Madrid in culla e avremmo campato con la sigaretta in bocca.

Ma tifare Arezzo, a prescindere da tutto, dà più soddisfazione. E allora buon 2015 a tutti!

 

Ps il sito verrà aggiornato da venerdì 2 gennaio


scritto da: Andrea Avato, 31/12/2014





Dodici scatti (amaranto) per dodici mesi
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