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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Azioni veloci, palla a terra e il cecchino Fischnaller. Tutti i pregi (e i difetti) del Sud Tirol

Due punti più dell'Arezzo, una crisi di risultati che è costata la panchina a Rastelli e poi la ripresa con Sormani in panchina: i biancorossi giocano con il 4-3-3 e prediligono un calcio propositivo, anche se potrebbero soffrire la compattezza e la maggior esperienza degli amaranto. Il club è stato fondato soltanto nel 1974 e gioca le gare interne allo stadio Druso



Manuel Fischnaller, bomber del Sud TirolMartedì alle 11, nel giorno dell’Epifania, gli amaranto saranno impegnati nell’inedita trasferta di Bolzano contro i biancorossi del Südtirol, che al momento occupano la nona posizione in classifica con 26 punti, nella giornata che chiude il girone d’andata di questo campionato.

Società relativamente giovane, fondata nel 1974 a Bressanone, negli anni ha visto spostare la sua sede a Varna, Termeno, fino a stabilizzarsi definitivamente a Bolzano nel 2001, nell’anno della promozione in C2 ottenuta con Sannino in panchina. Disputa ininterrottamente la Lega Pro Seconda Divisione per 9 campionati consecutivi fino alla stagione 2009-10, quando si insedia l’attuale e ambizioso presidente Baumgartner, che sotto la giuda di mister Sebastiani riesce ad ottenere una storica promozione in Prima Divisione. Retrocede la stagione successiva, ma viene riammesso in categoria, grazie alle numerose squadre coinvolte in Scommessopoli. Il resto è storia recente: dopo il 4° posto della stagione 2012-13 con sconfitta agli spareggi promozione ad opera del Carpi, poi promosso, nello scorso campionato ha sfiorato la promozione in B, sfuggita dopo il 3° posto nella stagione regolare, nella doppia finale play-off ad opera della Pro Vercelli.

L’avvio brillante di questo campionato aveva illuso la società e i tifosi di poter rivivere una stagione da protagonista come quella precedente, ma una serie di risultati negativi (solo 5 punti conquistati tra la quinta e la dodicesima giornata), sono costati la panchina a mister Rastelli, alla guida degli altoatesini anche nella precedente stagione. In panchina adesso c'è Adolfo Sormani, figlio dell’ ex calciatore di Roma, Milan, Napoli e della Nazionale, alla prima esperienza in Lega Pro dopo anni di gavetta tra i dilettanti (Chioggia e Cattolica) e i settori giovanili (Juve e Napoli) e un'esperienza come vice di Zola al Watford in Inghilterra. Il nuovo mister ha continuato sulla strada tracciata dal suo predecessore, continuando a schierare i suoi con il 4-3-3, ottenendo in sei giornate la bellezza di quattro vittorie.

 

Adolfo Sormani, in panchina dopo l'esonero di RastelliContro gli amaranto tra i pali ci sarà il giovane Melgrati, in prestito dal Cesena. La linea difensiva dovrebbe schierare a destra il rumeno Mladen (giocatore in orbita Roma), sull’out opposto Martin, mentre la coppia centrale sarà composta da capitan Kiem, vera e propria bandiera dei biancorossi con oltre 10 stagioni al Südtirol, e da Tagliani. Le alternative in questo reparto sono rappresentate da Brugger o dai giovani scuola Torino Ientile e Bertinetti. Il centrocampo, reparto solido e dinamico, potrebbe vedere titolari Branca, Fink (prodotto del florido vivaio degli altoatesini), Furlan o il giovane Tait, classe ’93, prelevato dai dilettanti del Marano e segnalatosi come uno dei migliori giovani del campionato, con Mazzitelli e Bertoni utilizzabili a partita in corso. L’attacco, reparto da dove arrivano la maggior parte delle segnature della squadra, poggerà sulle spalle di Fischnaller, tornato in riva all’Isarco dopo 2 stagioni in B alla Reggina, capocannoniere della squadra con 10 reti e desiderio di mercato di molte squadre cadette, tra cui la Ternana, che sarà affiancato dall’esperto Campo, con Marras, Chinellato o il croato Lendric (che però potrebbe essere oggetto di uno scambio di mercato con il mantovano Nowothny) come possibili alternative al titolare Cia, ex Pisa, appiedato dal giudice sportivo.

Squadra mediamente giovane, difficile da affrontare, che con i buoni risultati ottenuti dopo il cambio in panchina ha riacceso la speranza dei play-off, ama giocare in velocità e palla a terra perché in attacco non schiera una vera e propria prima punta. Temibile nelle ripartenze e solida in difesa (sono 18 le reti subite, solo 6 tra le mura amiche), potrebbe però soffrire l’organizzazione e la maggiore esperienza degli amaranto. Difatti tra le squadre che hanno battuto il Südtirol ci sono quelle più “scafate” del girone: Bassano, Cremonese, Novara e Feralpi.

Società solida, con un ottimo vivaio, cerca di valorizzare i propri giovani portandoli in prima squadra, come fatto con Kiem, Fink, Cia e Fischnaller. Gioca le proprie gare interne a Bolzano allo stadio Druso, impianto costruito negli anni ’30, con una capienza di 3500 spettatori, che deve il suo particolare nome a Nerone Claudio Druso Germanico, fratello dell’imperatore Tiberio, il quale fece costruire il primo ponte attraverso il fiume Isarco.

 

scritto da: Mauro Guerri, 04/01/2015





I gol del Sud Tirol nel girone di andata

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