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Ansie, preoccupazioni e due colpi in attacco. Capuano va a caccia della salvezza

Non è stata una settimana facile: la sconfitta con l'Albinoleffe, la classifica così così, l'infortunio di Erpen e gli obiettivi di mercato che sfumavano. Poi le cose sono migliorate: gli arrivi di Testardi e Yaisien hanno riportato un po' di fiducia. E se l'allenatore dice che ''siamo più forti degli invincibili'' bisogna credergli. Tantopiù che la squadra può fare più punti in trasferta che in casa



Capuano catechizza Yaisien in allenamentoQuella che sta per volgere al termine è stata una settimana che definire grigia è un eufemismo per tutti noi tifosi amaranto. Una ricerca pseudoscientifica stabilisce che il terzo lunedì del mese di gennaio (il Blue Monday) è il più triste dell’anno e, in effetti, per noi non può che essere vero, dato che è venuto dopo la partita più brutta della stagione, coincisa con la sconfitta contro l’ultima in classifica e con l’infortunio del maggior riferimento qualitativo e realizzativo della squadra, quell’Erpen che sarà faticosissimo sostituire degnamente. Abbiamo visto quanto sia fondamentale l’argentino per il nostro gioco, al punto che dopo la sua uscita l’Arezzo si è spento improvvisamente, ha progressivamente perso la vivacità iniziale, ha preso gol nell’unico modo in cui avrebbe potuto prenderlo e poi ha attaccato senza lucidità e idee.

Dalla tribuna e dalla curva l’impressione desolante è che non avremmo segnato neanche se la partita fosse durata fino a ieri. Il gol di Montini a Bolzano ci aveva illuso sulla possibilità che il giocatore si fosse sbloccato e invece, complici i compagni che lo servono col contagocce, per lui è ricominciata l’astinenza, e chissà se segnerà mai sul prato del Città di Arezzo. Se poi, oltre a quelli di Erpen per cause di forza maggiore, non girano neanche i piedi di Carcione, inventare qualcosa che possa scardinare le difese avversarie diventa proibitivo. Una volta per tutte gli amaranto hanno dimostrato enormi difficoltà nel momento in cui devono imporre il proprio gioco.

Non è quindi una follia sperare di fare più punti in trasferta che in casa nel girone di ritorno, e questo potrebbe essere un buon punto di partenza per nutrire speranze in vista di domani. Se torneremo a essere compatti, attenti e reattivi in ripartenza, riproponendo così lo stesso canovaccio tattico di Monza, potremmo, perché no, ripetere la prova contro la Giana.

 

Erpen in borghese osserva i compagni al lavoroInoltre, se domenica scorsa l’Arezzo aveva impostato un tipo di partita che all’uscita di Erpen non è stato più proponibile, ora Capuano ha avuto una settimana per preparare qualcosa di diverso, se non a livello di modulo almeno a livello di interpreti e movimenti. Per questo vale ancora la pena di crederci, anche perché, a ben vedere, nulla è perduto: potevamo sicuramente essere in acque più tranquille, ma non saremmo stati salvi comunque. Ancora ci sono così tanti punti in palio che in una giornata può cambiare tutto, (mal)umori compresi.

Anche le notizie di mercato non avevano aiutato a tranquillizzare il popolo amaranto, considerato che l’Arezzo vedeva sfumare tutti i principali obiettivi dichiarati o presunti. Invece, il segnale è arrivato nella seconda metà della settimana, con due attaccanti giovani e promettenti, soprattutto il francese Yaisien, che possono incrementare il tasso tecnico e, si spera, realizzativo della squadra. Il giovane ex Bologna probabilmente avrà la responsabilità di non far sentire la mancanza di Erpen in un ruolo chiave per il gioco di mister Capuano. Testardi però non avrà un compito da meno: segnare più di Bonvissuto e Montini può sembrare facile apparentemente, ma viste le caratteristiche di questo Arezzo gonfiare la rete con continuità diventa difficile per qualsiasi prima punta.

La speranza è quindi quella di vivere una settimana più serena dopo la partita con la Torres. Inutile dire quanto sia importante fare quadrato e remare tutti dalla stessa parte per uscire dalle sabbie mobili che ci stanno risucchiando e continuare a rimanere a galla fino all’agognato traguardo. Inutile pensare ai prossimi anni, anche se è giusto iniziare a porre le basi già da ora per quanto riguarda rinnovi contrattuali a giocatori e staff. Ora c’è solo da pensare a mantenere la categoria con le unghie e con i denti, altrimenti a giugno parleremmo di aria fritta. Gli obiettivi dovranno cambiare nel corso degli anni, ma il primo obiettivo, la salvezza, resta imprescindibile per poter pensare al futuro. Capuano ha detto che ci salveremo perché siamo più forti degli invincibili. Io gli credo e ci credo. A Sassari per la riscossa! Forza ragazzi!

 

scritto da: Luca Amorosi, 24/01/2015





Presentazione alla stampa di Yaisien
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