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SERIE D GIRONE E - Playoff e Playout

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Sabatino salva sulla linea, la partita che gira, tre punti d'oro. Arezzo, balzo in avanti

La partita contro il Renate ha fruttato una vittoria fondamentale nella rincorsa alla salvezza. E l'episodio decisivo, a ben vedere, è arrivato in chiusura di primo tempo. Dopo l'intervallo gli amaranto hanno cambiato atteggiamento, fino a mettere sotto gli avversari. Il presente adesso è più sereno, anche se la trasferta di Lumezzane presenta diverse insidie



l'Arezzo che ha battuto il Renate per 3-2Vittoria e sorpasso sul terzetto Renate-Mantova-Cremonese, margine sulla zona play-out portato a 7 punti con una partita in meno da giocare. Quella contro i brianzoli è una vittoria che vale tanto oro quanto pesa, e per prima cosa va detto che non c’è da fare tanto gli schizzinosi: visti i risultati concomitanti, e soprattutto viste le due sconfitte consecutive per 1-0 subite nei due turni precedenti, i tre punti conquistati sono troppo importanti in chiave salvezza e tutto il resto viene dopo.

Detto questo, c’è da ammettere che anche stavolta l’Arezzo ci ha messo del suo per complicarsi un po’ la vita: dal gol dell’1-0, servito da Conti a Cucuzza sul più proverbiale dei piatti d’argento, al fallo evitabile da rigore che nei minuti di recupero ha rischiato di riaprire una gara che il 3-1 di Bonvissuto aveva messo in ghiacciaia. Ma non solo questo: gli amaranto hanno prestato diverse volte il fianco agli attacchi degli avversari in maglia bianca, rischiando a più riprese di capitolare, o di tornare in svantaggio, fino al gol di Franchino con l’aiuto determinante di Cincilla (una sorta di “riequilibrio” del gol brianzolo in avvio) e al successivo contropiede per il doppio vantaggio amaranto quando già scoccava il 90esimo minuto. La diga dell’Arezzo ha tenuto, in un modo o nell’altro, e non è azzardato affermare che la giocata che ha dato una svolta alla partita non è stata una delle cinque reti viste al “Città di Arezzo”, ma con ogni probabilità il salvataggio sulla linea di Sabatino in chiusura di primo tempo.

 

Sabatino in azione e protagonista dell'ultimo matchRientrare negli spogliatoi sul punteggio di parità ha permesso ai ragazzi di Capuano di ripresentarsi in campo con un altro atteggiamento mentale, che alla fine ha comunque pagato, nonostante il Renate le abbia provate di tutte per riportarsi avanti nel punteggio. Con i se e con i ma non si fanno i campionati, ma è indubbio che se l’Arezzo avesse chiuso i primi 45 minuti sotto nel punteggio, alcuni equilibri già un po’ pericolanti avrebbero vacillato ulteriormente in avvio di ripresa, e allora chissà. Ma comunque, avanti così, facciamo tesoro degli errori, cerchiamo di non ripeterli e pensiamo già alla prossima gara.

Per ora, la tabella di marcia coincide sostanzialmente con quella del girone di andata, con 6 punti in quattro gare, e la trasferta a Lumezzane (che ai tifosi amaranto evoca dolci ricordi di un pomeriggio molto nebbioso e altrettanto storico) sarà già un altro banco di prova notevole. I lombardi finora hanno disputato un campionato assolutamente a due facce, tanto che è lecito chiedersi quale sia il vero “Lume”: quello che ha saputo vincere con Pavia e Novara e bloccare sul pari l’Alessandria, o quello che ha racimolato un solo misero punto nelle ultime quattro partite, contro Pordenone, Giana Erminio, Mantova e Torres? Nel dubbio, è ovviamente meglio non fidarsi: l’Arezzo che nel calciomercato non ha fatto i botti che qualcuno si aspettava, ma si è limitato a puntellare qualche casella un po’ scoperta della rosa, dovrà trovare dentro di sé le risorse per proseguire nella sua personalissima vittoria del campionato, che si chiama permanenza in Lega Pro. Se non altro, da settembre in qua, a questo i giocatori cominciano ad averci fatto l’abitudine.

 

scritto da: Roberto Gennari, 04/02/2015





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