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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

Cercasi maiali, quando arriva Montini?, trequartisti a confronto, i commenti del blog

La sconfitta di Pordenone ha detto che la squadra può giocare con tutti i moduli possibili, ma se non ha gli occhi iniettati di sangue non vince. Che contro le avversarie del nord est, l'Arezzo fatica. E che la gente non vorrebbe perdere mai, pronta però a ringalluzzirsi alla prossima impresa. Purtroppo sabato è mancato un uomo d'area come Testardi e nemmeno capitan Gambadori, uno che la fascia la sta onorando ogni volta, ha tenuto in piedi la baracca



l'Arezzo battuto in Friuli dopo tre vittorie di filaRIDATECI I MAIALI - La prima cosa che ha detto la partita di Pordenone a Capuano riguarda l’atteggiamento che deve avere la squadra. Senza gli occhi iniettati di sangue, l’Arezzo non cava un ragno dal buco. Si può giocare col rombo, il tridente e l’albero di Natale: non cambierebbe nulla. Più di tutto il resto occorre il mordente, la ferocia agonistica, perché la rosa può rendere al massimo solo così. Nulla di nuovo comunque. Quella degli undici maiali rabbiosi non era una definizione coniata a caso.

L'UOMO D'AREA - Di tutte le assenze che c’erano sabato, la più pesante si è rivelata quella di Testardi. Può sembrare un non sense viste le ultime due prestazioni dell’ex Lupa Roma, ma in quei mischioni giganti degli ultimi venti minuti sarebbe servito come il pane uno forte di testa e di gomiti. Bonvissuto eccelle in altri contesti e Montini non l’ha presa mai. L’influenza purtroppo ha colpito quello sbagliato.

UN ALTRO GODOT - Su Montini va spesa qualche riflessione in più. Tutta la squadra ha giocato male e ok, le punte sono le prime a risentirne. Di palloni là davanti ne sono arrivati pochi, tutti sporchi e ok. Quelli del Pordenone erano stipati in venti metri e ok, gli spazi non c’erano. Ma da un centravanti dotato di un buon sinistro, un fisico prestante e una qualità individuale discreta, ci si aspetta perlomeno una spizzata, un movimento incontro per scoprire palla e calciare in porta, una sponda per un compagno. Niente, Montini è entrato nell’intervallo e nessuno se n’è accorto. Il che sarebbe già preoccupante di suo. Ma questa prova incolore arriva dopo una partita, la più bella dell’anno, che Montini ha visto dalla tribuna perché Capuano, per scelta tecnica, non l’ha inserito tra i convocati. Ci si aspettava se non altro un moto d’orgoglio, una reazione di nervi, invece buio pesto. Per la serie: come sprecare un talento.

TALENT SHOW - Yaisien e Padulano. Entrambi ’94, entrambi trequartisti e/o seconde punte, con storie diverse e simile collocazione sul campo. Yaisien con un passato al top a livello giovanile e l’approdo in una grande piazza come Bologna, Padulano con una gavetta che si è già articolata a Ischia e Lamezia. Il franco egiziano più sinuoso nelle movenze, il napoletano più scattante. Più esteta il primo, più incisivo il secondo. Capuano ha maggior fiducia in Yaisien: in un mese due partite da titolare e tre subentri. Per Padulano solo subentri e mai una gara dall’inizio in tutto l’anno. E in effetti, così a spanne, Yaisien potrebbe venir su più completo di Padulano. Che però oggi ha un impatto più deciso sulla gara. A Venezia chissà a chi tocca.

 

la rabbia di Capuano durante la gara di PordenonePROBLEMI A NORD EST - La seconda cosa che ha detto la partita di Pordenone è che contro le squadre del nord est, l’Arezzo ansima. Con il Bassano era andata male, a Bolzano e sabato pure. In vista di mercoledì a Venezia, bisognerà (ri)convocare don Alvaro.

LA FASCIA DEL CAPITANO - Due parole su Gambadori. Leader della Pistoiese che ha stravinto la D, asfaltando le speranze dell’Arezzo, era stato congedato a promozione acquisita. Tesserato da Capuano per il campionato dilettanti, è rimasto anche in C, categoria che lui aveva conquistato sul campo. Promosso capitano, sta disputando una stagione da ragazzino (per vitalità) e da veterano (per tempra e spirito). Non è bello a vedersi, ma si sente. E anche quando gioca maluccio, come sabato, ci mette sempre una voglia da matti. La fascia è in buone mani.

IL GIRONE DEGLI ANGELI - A qualcuno forse sarà sfuggita la comunicazione della Lega secondo cui l’Arezzo di Capuano, arrivato da noi con la fama di schierare squadre cattivissime, si trova al quindicesimo posto (su sessanta club) nella speciale classifica della Disciplina. A fine anno però, se l’Arezzo dovesse arrivare primo, non vincerebbe soldi ma solo la Coppa. La notizia vera, comunque, è che nelle prime dieci posizioni ci sono ben sette squadre del girone A. Chi sostiene che è il meno “caldo” di tutti ha dunque ragione da vendere.

QUESTO E' IL CALCIO - La terza cosa che ha detto la partita di Pordenone (i commenti di questo blog lo testimoniano) è che la gente non vorrebbe perdere mai. Che basta uno 0-1 in trasferta per rimettere tutto in discussione. Che basterà il prossimo 2-1 a favore per risognare i play-off. Che qualcuno si fa prendere la mano, qualcun altro esagera, qualcun altro ancora getta acqua sul fuoco mentre c’è chi s’incazza e poi si pente, chi sfancula il mondo e lo rifarebbe di nuovo, chi protesta ma gli è già passata. Benvenuti nel mondo del calcio, la più importante delle cose meno importanti.

 

scritto da: Andrea Avato, 02/03/2015





Pordenone-Arezzo 1-0
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