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Maiali rabbiosi forse no, ma organizzati e tignosi sì. Amaranto, riscatto a Venezia

L'Arezzo era sull'altalena: exploit con il Bassano e figuraccia a Pordenone. Il tutto condito da alcune accuse isteriche a Capuano e da certe prese di posizione che hanno rischiato di attizzare ulteriormente la polemica. Serviva una prova d'orgoglio e la squadra ha reagito con la combattività che gli è propria, portando via un punto meritato dalla Laguna. Adesso sotto con il Pavia, un avversario forte. Ma al Comunale è dura per tutti



gli amaranto durante il riscaldamento a VeneziaArezzo in altalena. Tra l’exploit con il Bassano e la figuraccia di Pordenone ci sta dentro tutta la sintesi dei pregi e dei difetti dell’armata Capuano in questa stagione che resta comunque assolutamente positiva.

La squadra ha fatto sempre ottima figura ogni volta che la tensione, la concentrazione, la grinta, la voglia di fare risultato l’hanno sorretta. E’ accaduto indipendentemente dal risultato e dall’avversario, anche indipendentemente dai protagonisti in campo, anche quando la formazione era rabberciata e si schieravano, facendo di necessità virtù, giocatori fuori ruolo. Quando gioca secondo queste caratteristiche (e sui binari delle conoscenze intrinseche predicate dal mister) l’Arezzo fa vedere i sorci verdi a tutti; spesso fa punti e comunque esce a testa alta. Quando si specchia in una bellezza che non ha (Cremona), gioca con la paura addosso (Torres) o con la mente leggera di chi crede d’avercela già fatta (Pordenone) rimedia invece sconfitte e anche brutte figure.

Il dopo partita di Pordenone poi è stato anche peggio della gara stessa. Accuse un po’ isteriche ed ingiustificate anche se con l’attenuante di essere state fatte a caldo, prese di posizione ufficialissime che invece di spengere la polemica hanno rischiato di attizzarla ulteriormente. Anche in questa circostanza va dato merito ad Ezio Capuano di avere ricondotto le cose entro i limiti dell’episodio. Il tecnico ha infatti riconosciuto la pessima prova della squadra addossandosene la responsabilità anche oltre quella effettiva (il che risolve anche i dubbi di chi malignava quando dopo le vittorie l’allenatore si accreditava di meriti tattici), ha accettato le scuse del tifoso irato e pentito e si è pacatamente e doverosamente lamentato di certe accuse che non potevano che essere rimandate al mittente.

 

ottima prova per Villagatti nonostante un problema alla caviglia Per fortuna ieri si è tornati in campo e così il calcio giocato ha ripreso doverosamente il posto che gli spetta. L’Arezzo di Venezia non sarà stato la squadra di “maiali rabbiosi” che abbiamo visto col Bassano, ma all’avversario ha concesso pochissimo dando la sensazione a tratti di poter prendere in mano la gara. Si è vista e capita l’importanza di Villagatti che è stato un autentico baluardo, unitamente al solito Panariello. Positivo anche l’impatto con la partita di Crescenzi che completa il quadro degli acquisti di gennaio in senso certamente buono. Continua a mancarci concretezza davanti e purtroppo col Pavia mancherà anche lo straordinario Bonvissuto a causa di una ammonizione assurda. Forse sarà l’ennesima occasione per Montini che ormai è atteso più di Godot, o forse Capuano opterà per Yaisien dal primo minuto. Il franco-algerino ha fatto qualche buona giocata sul campo del ''Penzo'' ma deve maturare in cattiveria e concretezza, armi indispensabili per la categoria.

Comunque dalla laguna torna il vero Arezzo, combattivo e tignoso, organizzato e maniacale nei raddoppi e nelle distanze tra i reparti e tra i giocatori. Un viatico importante per la terza tappa del tour de force, certamente la più difficile ma anche la più stimolante. Il Pavia è insieme col Novara, la squadra che gioca il miglior calcio del girone e nella corsa per il primo posto perdere metri (punti) ora può risultare decisivo; ma il vero Arezzo può dire la sua, Capuano sarà già davanti a carte e computer a studiare la sfida e poi si gioca al Comunale. Un’altra domenica da sogno ce la regaleremmo volentieri.

 

scritto da: Paolo Galletti, 05/03/2015





Venezia-Arezzo 0-0 / Intervista a Capuano

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