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Le chiese di Sant'Andrea a Pigli

Tra gli antichi borghi della Toscana non sono molti quelli che, al cospetto di poche centinaia di abitanti, possono vantare tre chiese ancora godibili. Uno di questi è Sant’Andrea a Pigli, paese adagiato lungo le falde occidentali del Monte Lignano, che offre uno dei più suggestivi balconi naturali sulla Valdichiana. 



la chiesa di Santa Maria a PigliTra gli antichi borghi della Toscana non sono molti quelli che, al cospetto di poche centinaia di abitanti, possono vantare tre chiese ancora godibili.

Uno di questi è Sant’Andrea a Pigli, paese adagiato lungo le falde occidentali del Monte Lignano, che offre uno dei più suggestivi balconi naturali sulla Valdichiana.

Secondo lo storico Fatucchi, il termine Pigli potrebbe derivare da pinulus, diminutivo di pinus (pino), che si è trasformato nei secoli in pinuli, pinli, pilli (come si trova spesso nei documenti) e infine pigli.

La sua collocazione in prossimità di importanti tracciati viari, che fin dall’epoca etrusca collegavano Arezzo all’Umbria e al Lazio, ha permesso una frequentazione ininterrotta della zona.

Come tutto il territorio comunale compreso tra Fontiano e Vitiano, intorno all’XI secolo anche questa località faceva parte dei beni dei Marchesi del Monte di Santa Maria, riscontrabile in alcuni atti che ci narrano di passaggi di proprietà, donazioni e definizioni di confini tra la potente famiglia, gli Azzi, l’abbazia di Santa Flora di Torrita di Olmo, i Longobardi di Dorna e la Canonica di San Donato, che si protrarranno fino a tutto il XII secolo.

Nell’Alto Medioevo sono citati due luoghi di culto, Sant’Andrea che era quello del villaggio e Santa Maria, del quale usufruiva il vicino castello. Le due chiese formarono per molto tempo due differenti parrocchie, ma nel 1583 erano già unite.

Santa Maria a Pigli è quella situata più in alto. Citata per la prima volta in maniera indiretta in un atto di donazione del 1182, la chiesa era ubicata all’interno del vecchio castello di Pigli, costruito tra il 1053 e il 1079. All’esterno del fortilizio, più a valle, si trovava la chiesa di Sant’Andrea, oggi scomparsa.

Dal Cinquecento è documentata all’interno della chiesa un’immagine mariana oggetto di grande venerazione, raffigurante l’Assunta, in seguito ridotta, ridipinta e trasformata in Madonna del Carmelo.

Santa Maria a Pigli venne riedificata tra le ultime decadi del XVII secolo e le prime del XVIII secolo. I Burali promossero la decorazione a stucco dei tre nuovi altari interni in un misurato stile barocco, forse affidando i lavori ai Passardi, una famiglia di stuccatori ticinesi molto attiva ad Arezzo. 

Nel 1969 la chiesa fu venduta dalla Diocesi ai Baglioni e da questi è passata ai Parati, che negli ultimi anni hanno promosso una serie di restauri, terminati nel luglio 2010.

la chiesa di San Clemente a PigliL’edificio si trova immerso nel verde e isolato, in quanto del castello non è rimasta traccia.

Scendendo a valle incontriamo, nel cuore dell’antico borgo fortificato intorno al 1269 dai Burali, quella che oggi è meglio conosciuta come la chiesa di San Clemente a Pigli. Anch’essa è in mano a privati e necessiterebbe di un deciso restauro, soprattutto nella copertura.

Senza ombra di dubbio è la costruzione artisticamente più importante. Sebbene sia di origine altomedievale, noi la ammiriamo nel suo aspetto gotico, dovuto ai lavori eseguiti probabilmente nell’anno indicato sull’architrave (1314).

All’interno sono da segnalare due affreschi, il primo è un San Clemente tardo trecentesco di scuola spinelliana, mentre il secondo è un Sant’Antonio Abate, databile agli anni Sessanta del Quattrocento e attribuito a Lorentino d’Andrea, allievo di Piero della Francesca.

la chiesa di Sant'Andrea a PigliVenendo giù ancora qualche centinaio di metri in direzione della SR71, troviamo l’attuale chiesa parrocchiale alla quale si accede da una scenografica scalinata in pietra.

Fu progettata da Pilade Ghiandai e consacrata nel 1899 con la doppia dedicazione a Sant’Andrea e Santa Maria, ma è identificata da tutti come Sant’Andrea a Pigli.

La fiera facciata esterna è palesemente ispirata al Duomo aretino e presenta tre lunette affrescate: in quella di sinistra è raffigurato Sant’Andrea, in quella di destra San Clemente e al centro San Giuseppe con il Bambino. L’interno, a tre navate, è caratterizzato da un raffinato stile neogotico.

Il campanile termina curiosamente con una torre merlata che, ben illuminata nelle ore notturne, conferisce al complesso un’immagine ancor più medievaleggiante e di sicuro impatto.

Per approfondire: Santa Maria a Pigli e il suo territorio (Santino Gallorini, Elle Adv Marketing & Comunicazione 2010)



scritto da: Marco Botti, 30/05/2008