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Difesa super e record di vittorie esterne: capolista, che numeri! Ma ad Arezzo sarà dura

L'Alessandria si presenta al Comunale con uno score che la dice lunga sul valore dell'organico: miglior retroguardia del torneo e ben 9 successi lontano dal ''Moccagatta''. D'Angelo, che all'andata era in bilico, gioca con il 3-5-2 e può contare su elementi di valore come Morero, Obodo, Mezavilla e Iunco. Al Comunale però le prime della classe faticano: Real Vicenza, Novara e Pavia hanno perso la vetta della classifica dopo lo scontro diretto con gli amaranto



l'ultima formazione schierata da D'Angelo in campionatoDomenica alle 11, in un orario insolito per una partita di calcio professionistico, gli uomini di Eziolino Capuano affrontano l’Alessandria, 58 punti in classifica, un primato condiviso con il Pavia, reduce dal mezzo passo falso casalingo di domenica scorsa, quando ha impattato per 1-1 contro il pericolante Albinoleffe. È la quarta volta in questa stagione che una squadra in testa alla classifica viene a far visita all’Arezzo: prima dei grigi era stato il turno di Real Vicenza, Novara e Pavia, ma nessuna di queste è riuscita a far bottino pieno al Comunale. Anzi, al termine dei 90 minuti hanno tutte perso la testa della classifica.

La società del presidente Di Masi e del diesse Magalini, esperto e bravo dirigente, in estate ha costruita una squadra in grado di ben figurare e che non ha deluso le aspettative, nonostante una partenza non troppo positiva che a cavallo della gara d’andata, aveva addirittura messo in dubbio la panchina di mister D’Angelo. A gennaio sono stati inseriti giocatori importanti per fare il definitivo salto di qualità, come il difensore argentino Morero, in A con il Chievo e in B con Cesena e Siena, prelevato dal Grosseto; gli attaccanti Iunco dal Trapani, giocatore con trascorsi importanti con Hellas e Torino, e Germinale dalla Spal, uno degli obbiettivi invernali di mercato dell’Arezzo. Hanno lasciato le file piemontesi giocatori poco utilizzati come i difensori Ferrani (Pordenone) e Papaianni (Spal) e l’attaccante Scotto (Torres).

I grigi sono sempre guidati da D’Angelo, che schiera i suoi con un compatto 3-5-2.

Tra i pali ci sarà Nordi, portiere esperto e dal rendimento elevato, con la linea difensiva che sarà guidata da Morero, difensore solido che sa rendersi pericoloso anche sui calci piazzati, affiancato da Sabato e dall’uruguagio Sosa. Sirri, di rientro da un infortunio, e Terigi sono possibili alternative in questo settore. Il centrocampo è reparto tosto, ben strutturato e funzionale sia in fase d’interdizione che di spinta, in cui il leader è l’ex Grosseto Obodo, mediano forte fisicamente e tra i migliori nel suo ruolo dell’intera Lega Pro. La mente è Mezavilla, esperto e navigato in categoria, bravo sui calci piazzati, autore già di 6 reti. Loro due saranno affiancati da Vitofrancesco.

 

un contrasto Obodo-Montini nel match di andataSugli esterni a destra ci sarà Spighi mentre l’out opposto sarà presidiato da Mora, con Cavalli, Valentini e Nicolaopossibili sorprese nel reparto centrale. In attacco si contenderanno le due maglie da titolare Rantier, Marconi (rientrato a tempo di record da un infortunio muscolare), Iunco e Germinale, giocatori che sarebbero titolari in qualsiasi squadra di terza serie. I piemontesi saranno privi di capitan Taddei, lungodegente causa infortunio e di Guazzo, messo fuori rosa dalla società per divergenze in sede di mercato.

Il primo posto dell'Alessandria non è casuale: ci sono giocatori esperti e scafati, con un’elevata età media per la categoria, come l’Arezzo del resto. La difesa è rocciosa, la migliore dell’intero girone A, con solo 24 reti subite. Il centrocampo è fisico ma tecnico allo stesso tempo tecnico. E l’attacco, 44 reti all’attivo, è reparto completo con giocatori veloci, abili in area di rigore, da tenere sempre sott’occhio. Squadra con il miglior ruolino esterno dell’intero campionato, capace di vincere ben 9 volte lontano dal Moccagatta, è imbattuta da metà gennaio, quando fu sconfitta nel derby dai cugini del Novara.

L’ultimo incontro al Comunale tra le due squadre risale al 13 dicembre 2009, quando la squadra allora allenata da Galderisi, che aveva da poco sostituito Semplici, si impose con un rotondo 3-0 griffato da una doppietta di Riccardo Maniero e dall’attuale numero 10 amaranto Horacio Erpen. Una nota a contorno della prossima sfida è quella relativa a mister Maurizio Sarri, allenatore tra i più in voga in questo momento dell’intera Serie A, che nella sua carriera ha allenato entrambe le squadre, l’Arezzo nell’ultimo anno di B (2006-07) e i piemontesi nella stagione 2010-11.

 

scritto da: Mauro Guerri, 20/03/2015





Mister D'Angelo mette in guardia l'Alessandria

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