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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

Un Daspo senza senso e il caso-Parma: brutte cose. Meno male che domani si gioca!

E' stata una settimana agrodolce: la condanna di un tifoso amaranto, colpevole di aver solo acceso una torcia sugli spalti, è un episodio incomprensibile che potrebbe riaccendere tensioni ormai sopite. Meglio sarebbe stato concentrare gli sforzi per risolvere i problemi di ordine pubblico in alcune zone della città. E il fallimento del club emiliano riporta alla mente quello dell'Arezzo nel 1993, con i soliti due pesi e due misure. Per fortuna c'è alle porte un'altra gara tutta da vivere!



una suggestiva immagine della curva MinghelliParlare dell’Arezzo, dei suoi giocatori e del suo mister in questo momento è gratificante e lo si fa col sorriso. Purtroppo, però, nell’arco della settimana, anche solo rimanendo all’interno del mondo calcistico, possono accadere episodi che il sorriso te lo tolgono. Perciò, il primo pensiero stavolta va alla persona colpita dal Daspo della Questura per aver acceso un fumogeno e averlo tenuto fino al suo spegnimento. Premesso che la legge parla chiaro (ma anche su questo forse si potrebbe disquisire) viene da chiedersi dove sia finito il buon senso di una istituzione locale che dovrebbe prima di tutto occuparsi di questioni ben più gravi che l’utilizzo di un fumogeno, che tra l'altro non è stato lanciato in campo (in tal caso si potrebbe pure capire il provvedimento) ma semplicemente mantenuto acceso e sotto controllo, senza poter arrecare danni a chicchessia.

Che poi i fumogeni, a dirla tutta, non hanno mai ammazzato nessuno e al massimo possono causare un colpo di tosse a chi ci è meno abituato. Appare quindi incomprensibile l’impegno che è stato evidentemente profuso per identificare questa persona. Verrebbe quasi da pensare alla volontà di sferrare a tutti i costi un colpo al temibilissimo mondo del tifo organizzato locale, come a ribadire la necessità di provvedimenti in tal senso e a sottolineare l’impegno con cui stanno gestendo la preoccupante situazione del tifo violento. Il sarcasmo, ovviamente, è d’obbligo. Senza voler fare del facile qualunquismo, viene spontaneo chiedersi se non sarebbe molto meglio concentrare gli sforzi in altri contesti problematici come Piazza Guido Monaco o Piazza Sant’Agostino o vigilare maggiormente una zona come il Pionta, da anni particolarmente delicata. Infine, c’è da tenere conto dell’effetto contrario che un tale provvedimento può causare: quest’anno, la tifoseria amaranto non si è mai macchiata di condotte inopportune, non a caso la società non ha mai dovuto pagare multe causate dal comportamento dei propri tifosi. Ecco quindi che questa decisione può sembrare una presa di mira che può riaccendere tensioni sopite che non c’era proprio motivo di rintuzzare. Sarà però dovere della tifoseria esprimere il proprio dissenso senza sconfinare nel torto e dimostrando quindi la propria superiorità rispetto a un sistema fragile che cerca di legittimarsi identificando dei facili capri espiatori.

 

i tifosi amaranto nel settore ospiti di SalòPer cambiare argomento, rimanendo nell'ambito delle note stonate, leggi che il Parma è ufficialmente fallito. Nulla contro gli emiliani, ma è inevitabile pensare al 1993, quando all’Arezzo non fu fatto nessuno sconto, estromettendolo a campionato in corso. Sarebbe gradita la parità di trattamento, ma sappiamo che non è cosa di questo mondo, ormai. Allora pensi ai tifosi e provi a immedesimarti in loro. E non resta che credere che, a ogni modo, chi ci rimette di più siamo sempre noi, a prescindere dai colori della nostra fede.

Meglio allora tornare al calcio giocato del nostro Arezzo, su cui non c’è più molto da dire che non sia già stato detto: domani giochiamo con l’attuale capolista, ma la normale preoccupazione per una partita difficile lascia spazio a una fiducia sempre più consolidata. Ormai sappiamo che gli amaranto difficilmente sbagliano approccio, soprattutto se contro c’è una squadra quotata (guardare la rosa per credere) che proverà a fare la partita. Se poi in un passato più o meno recente qualcuno ha fatto in modo di stuzzicare l’ambiente e caricare a molla i giocatori di Capuano, tanto meglio!

Inoltre, c’è la nota lieta dell’ingaggio di un capo dell’area scouting, che lascia ben sperare in ottica futura e nell’ambito di una programmazione importante. Ora però, tutti i tifosi vorrebbero vedere la firma, nero su bianco, di Eziolino sul contratto per la prossima stagione, perché verba volant, scripta manent. Gli aretini sono ormai abituati a brutte sorprese e colpi di scena piuttosto frequenti, quindi questa volta vorrebbero tirare un sospiro di sollievo! Tra l’altro il mister ha affermato di voler alzare l’asticella anche il prossimo anno (non solo in questo finale di stagione), puntando a un obiettivo più ambizioso, quello per cui tutti ci auspichiamo di lottare da settembre in poi (meglio non nominarlo ancora). Quindi forza presidente, le basi per la prossima stagione si mettono già ora! Detto questo, gustiamoci il brunch delle 11, e magari anche le prelibatezze gastronomiche piemontesi oggi in centro. La speranza è di giocare la solita partita maschia e tatticamente irreprensibile. Come è stato già detto, questo tipo di monotonia non può venire a noia! "Alò citti"!


scritto da: Luca Amorosi, 21/03/2015





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