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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Fano12V. Verona
Gubbio11Feralpi Salò
Samb11Legnago
Sud Tirol11Perugia
Carpi22Triestina
Cesena00Modena
Fermana11Matelica
Mantova21Ravenna
Padova53Vis Pesaro
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Ritmi bassi, poche emozioni, zero gol. L'Arezzo a Vicenza mette un altro mattoncino

Capuano cambia cinque undicesimi di formazione e ripropone Erpen dal primo minuto in tandem con Bonvissuto. Il Real, falcidiato dalle assenze, attacca di più e però crea pochissimo: gli unici pericoli vengono da Gomes e Bruno, che hanno la mira sballata. Per gli amaranto una sola conclusione in porta ma la serie positiva si allunga e un'altra trasferta difficile è alle spalle



Bonvissuto combatte in area vicentinaCapuano aveva annunciato un ampio turnover e così è. A Vicenza la formazione titolare cambia per cinque undicesimi rispetto a sabato: dentro Crescenzi nel terzetto difensivo, Coppola e Dettori a centrocampo, Erpen e Bonvissuto in attacco. Per l'argentino è la prima da titolare dopo l'infortunio di gennaio. Nel Real Vicenza le assenze sono numerose. Quintavalla, Dalla Bona e Polverini restano fuori per squalifica, Piccinni per infortunio. In attacco c'è Sasà Bruno, capocannoniere del torneo con 16 gol.

Ma a colpire l'attenzione è il prato del ''Romeo Menti''. Un fungo ha attaccato l'erba e il terreno si presenta con tante chiazze gialle sparse ovunque. Brutto spettacolo e lavoro in vista per il giardiniere. Per un quarto d'ora le squadre si studiano. I moduli sono speculari e l'unica differenza sta nella composizione della coppia offensiva: da una parte due punte di ruolo, dall'altra una boa e un trequarti che svaria. Al 16' Gomes scocca il primo tiro in porta col sinistro: il suo diagonale è larghissimo e si spegne sul fondo. E' un lampo nel buio però. E la classifica non offre né al Real né all'Arezzo chissà quali motivazioni. Così le uniche vibrazioni del match arrivano dalle sportellate di Gomes e Bonvissuto con i difensori avversari.

Al 31', sul primo angolo del match, l'Arezzo rischia. Bruno svetta in mezzo al mischione e Benassi deve intervenire alla sua maniera. La palla finisce sulla testa di Gomes che incredibilmente, da due passi, la zala sopra il montante. Ma l'attaccante era in offside. I biancorossi alzano il baricentro e si insediano sulla trequarti avanzata, anche se senza grandi idee. Il tiro di Carlini al minuto 38 è una telefonata che non impensierisce Benassi. Appena più convinto quello di Malagò poco più tardi. In ogni caso, nulla che meriti di finire sul taccuino. Aggiungiamo la mancanza di conclusioni amaranto verso i pali di Tomei e si arriva allo 0-0 con cui Fiorini manda le due squadre al riposo con dieci secondi di anticipo.

Marcolini e Capuano non fanno cambi nell'intervallo. Sul prato maculato si ricomincia con gli stessi ventidue e con lo stesso cliché tattico: possesso biancorosso, opposizione amaranto senza affanni. Bruno comunque è un cavallo di razza e si vede al 6', quando si incunea tra Panariello e Villagatti e, dopo aver arpionato un pallone per niente facile, incrocia il tiro. Ma Benassi è lì che lo aspetta. Tomei si sporca i guanti tre minuti più tardi su un colpo di testa debole di Coppola. Al quarto d'ora Erpen, a corto di fiato per ovvi motivi, saluta e cede il posto a Padulano.

Senza colpo ferire si arriva fino al 20', quando il dinoccolato Gomes mette la quinta, sorpassa Villagatti sull'allungo ma poi angola troppo la mira, vanificando un'occasione nitida per segnare. E' l'ultima giocata del portoghese, rimpiazzato da Bardelloni. Bonvissuto è mobile ma poco ispirato. E come spesso gli capita, commette un fallo evitabile a metà campo. L'arbitro lo ammonisce e contro la Cremonese non ci sarà per squalifica. Capuano, che vuole prendersi il punto, toglie Franchino e manda dentro il più fresco Brumat. I pochi spettatori presenti in tribuna si rendono conto che il risultato è pressoché scritto. Gli errori in palleggio non si contano e l'unico potenzialmente pericoloso è sempre Bruno. Una sua punizione dai venti metri s'infrange sulla barriera, poi segna ma in posizione di fuorigioco, quindi gira a lato una palla giunta dalle retrovie. Quando al 43' calcia in curva dal limite dell'area, è come il sipario che cala sullo spettacolo.

C'è tempo solo per il debutto del '96 Mariani: pochi spiccioli al posto di Bonvissuto. Poi Fiorini fischia tre volte e l'Arezzo si tiene stretto un altro punto prezioso. La serie positiva si allunga, un'altra trasferta è alle spale e il finale (in gloria) è sempre più vicino.

 

Stadio ''Romeo Menti'', ore 19.30.

REAL VICENZA (3-5-2): Tomei; Beccaro, Solini, Carlini; Lavagnoli, Sandrini (st 34' Ungaro), Pavan, Malagò, Vannucci; Bruno, Gomes (st 22' Bardelloni).

A disposizione: Bonato, Calcagnotto, Chiarello, Caporali, Margiotta.

Allenatore: Michele Marcolini.

AREZZO (3-5-1-1): Benassi; Villagatti, Panariello, Crescenzi; Franchino (st 29' Brumat), Dettori, Gambadori, Coppola, Sabatino; Erpen (st 15' Padulano); Bonvissuto (st 45' Mariani).

A disposizione: Rosti, Guidi, Cucciniello, Montini.

Allenatore: Ezio Capuano.

Indisponibili: Barusso, Carcione, Conti, De Martino, Leuci, Testardi, Yaisien. Diffidati: Benassi, Bonvissuto, Erpen, Panariello, Sabatino.

ARBITRO: Fiorini di Frosinone (Granci di Città di Castello - Mariani di Perugia ). OA: Govoni di Rovigo.

NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: st 28' Bonvissuto. Angoli: 3-1. Recupero tempi: 0' e 3'

 

scritto da: Andrea Avato, 02/04/2015





Real Vicenza-Arezzo 0-0
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