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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Ravennasab17.30Perugia
Gubbiodom15Mantova
Legnagodom15Arezzo
Matelicadom15Fano
V. Veronadom15Samb
Feralpi Salòdom17.30Carpi
Modenadom17.30Padova
Cesenadom20.30Imolese
Vis Pesarodom20.30Fermana
Triestinalun21Sud Tirol
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''Pisa stiamo arrivando''. Il coro della Minghelli e la scelta del girone per l'anno prossimo

Contro il Monza, a punteggio ribaltato, dalla sud i tifosi hanno cantato all'unisono, dimostrando che in cuor loro non c'è mai stato l'imbarazzo della scelta: nella prossima stagione l'Arezzo deve giocare nel gruppo B, quello con tutte le toscane. Eppure Capuano e la società stanno valutando se non sia più conveniente restare al nord. Ma attenzione, perché tra distanze lunghe, costi alti e tessere varie, non è scontato riempire i settori ospiti di tifosi amaranto



la curva Minghelli vota per il girone BOra che siamo sicuri di giocare in Lega Pro anche il prossimo anno, è comprensibile che il pensiero dei tifosi sia rivolto al futuro. Già da un po’ parliamo di quanto potrebbe essere stuzzicante il girone della prossima stagione, con le tante squadre toscane. Ecco però che Capuano, con le dichiarazioni dei giorni scorsi, ha alimentato qualche dubbio sullo spostamento nel girone centrale (il nostro, geograficamente parlando). Il mister ha chiaramente affermato che, con il presidente, valuteranno attentamente ogni aspetto e che potrebbero anche chiedere di rimanere nel girone nord, se questo sarà possibile. Girone nord che, come abbiamo visto, ha molte squadre con uno scarso seguito di pubblico e in cui il fattore campo, quindi, è meno rilevante. Inoltre l’assenza di derby, partite che da sempre sono in grado di azzerare le differenze di cifra tecnica tra le squadre, potrebbe, in teoria, essere un vantaggio, se la società metterà su una squadra di alto livello.

Al di là di queste considerazioni, però, non vedo altri vantaggi considerevoli. Se è vero che le tifoserie non faranno una gran differenza, è anche vero che il seguito degli aretini in trasferta, a sua volta, sarebbe inferiore, sia per le distanze, sia per gli avversari, che di certo non scaldano il cuore. Purtroppo, vedere 500 tifosi in trasferta a Meda o Salò, a oggi, è pura utopia, anche con un’ottima posizione di classifica. Non bisogna dimenticare nemmeno l’annoso problema della Supporter Card: se le cose non cambieranno, la presenza nei settori ospiti sarà risicata come quest’anno. Invece trasferte come Siena, Pisa, Pistoia e Lucca potrebbero pure far fare un passo indietro ai gruppi organizzati, che bramano partite sentite e non vedono l’ora di riempire i settori ospiti di città con cui nutriamo una maggiore rivalità calcistica. Distanze dimezzate, inoltre, permetterebbero a molti tifosi di muoversi anche autonomamente, con macchinate o treni. In un periodo un po’ difficile per tutti, è evidente che prima di accollarsi una trasferta a Bolzano ci si pensa due volte. Andare a Prato, per dirne una, sarebbe sicuramente meno costoso, sia per la società che per i singoli tifosi.

 

due tifosi amaranto nel settore ospiti di NovaraContro il Monza, a risultato ribaltato, dalla curva si è alzato il coro “Pisa stiamo arrivando”. C’è voglia di certe partite. Giocare nel girone che ci appartiene significa una maggiore affluenza in trasferta ma anche in casa e, di conseguenza, maggiori incassi e maggior supporto alla squadra. E se è vero che ogni partita può essere una mezza trappola, è pur vero che ogni vittoria darebbe un’iniezione di fiducia e di entusiasmo di gran lunga maggiore. L’aretino è incontentabile, ma se succede che si vince a Pisa o a Siena, vedrete che entusiasmo si crea nell’ambiente! Per quanto riguarda il livello tecnico, poi, non è detto che il girone A sia meno impegnativo. Dalla B scenderanno prevalentemente squadre del nord, alcune blasonate (penso al Brescia) anche se con problemi societari evidenti. Dalla D è salito il Padova, e ci scommetterei che punterà subito in alto. Senza dimenticare le squadre che rimarranno al palo quest’anno. Insomma, per andare in B, soprattutto dopo la riforma dei campionati, servirà una squadra molto forte, a prescindere dal girone di appartenenza.

Capuano è abituato ai derby, ai climi torridi di stadi strapieni. Non si preoccupi di derby sì sentiti, ma mai come quelli del sud. In caso di girone B, Arezzo risponderà col dovuto entusiasmo. Sarebbe un’altra riappropriazione di ciò che ci è stato tolto in questi anni di depressione calcistica. A ogni modo, la speranza comune è la promozione. Sarebbe una gioia incalcolabile per ciascun tifoso amaranto e il girone, a quel punto, sarebbe un aspetto di secondo piano. Ma siccome la certezza non c’è, intanto fateci vivere trasferte più accessibili e partite più sentite. Il calcio è passione e il tifo la sua quintessenza. Se saremo forti, potremo vincere ovunque e non ci sarà Siena o Pisa che tenga!

 

scritto da: Luca Amorosi, 03/05/2015





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