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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Un anno di Arezzo dalla A alla Z. Nono posto e tanto ottimismo sotto il segno di Capuano

Il girone A e il sogno della serie B, la Difesa bunker e la Grinta che ha fatto la differenza. Ma anche la Lista della spesa per il prossimo mercato e l'esempio delle Piccole realtà come Carpi, Sassuolo e Frosinone che sono arrivate ai vertici del calcio italiano. E poi quel Ripescaggio che in pratica è stato come Vincere un campionato. Ecco lo Zibaldone di un'annata memorabile



un anno amaranto sotto il segno di CapuanoCome da tradizione, un'annata di calcio giocato offre diversi spunti colorati e a volte coloriti. Qui di seguito abbiamo provato a riassumerli in uno zibaldone di fine anno.

 

A come A (nel senso del girone) Quando l'Arezzo è stato ripescato dai dilettanti, all'ultima chiamata, il posto disponibile era quello poi occupato nel girone A. Geograficamente e logisticamente, è stata una iattura. Tecnicamente e tatticamente, forse no, tanto che ancora oggi non è detto se l'Arezzo il prossimo anno gradirà giocare nel girone B, quello delle mille sfide tra toscane. Gli amaranto di Capuano (e qui cito una frase che mi ha detto un appassionato) "hanno giocato un calcio da girone C pur essendo nel girone A, e questo ha molto destabilizzato gli avversari". Non è mica da questi particolari che si giudica un campionato, ma c'è un innegabile fondo di verità in questa osservazione.

B come B (nel senso della serie) Il sogno degli sportivi amaranto e (come giustamente esternato nella sua lettera ad Arezzo e agli aretini) del presidente Ferretti. Andiamo in vacanza, calcisticamente parlando, con la mente molto più sgombra da nuvole e simili, rispetto ad un anno fa. Se diventerà realtà o meno, come sempre sarà il campo di gioco a decretarlo.

C come Capuano Non poteva essere altrimenti, non serve aggiungere molto altro. Se dopo quindici anni ad Arezzo abbiamo un allenatore riconfermato, ci sarà un perché.

D come Difesa Alla fine, il dato parla di 36 reti subite in 38 giornate. Delle 20 partecipanti al campionato, solo in sei sono riuscite ad avere una media-gol subiti inferiore ad uno a partita. La difesa amaranto è stata la quinta migliore del torneo, e infatti l'Arezzo ha finito il campionato nella parte sinistra della classifica. Alzi la mano chi ci avrebbe sperato prima del calcio d'inizio della partita contro la Torres.

E come Estremo difensore Uno dei segreti di Pulcinella dell'Arezzo è l'aver avuto in questa stagione il miglior portiere del girone, se non probabilmente dell'intera Lega Pro. Max Benassi, non a caso vincitore del Cavallino d'Oro (che per il secondo anno consecutivo va ad un portiere), è stato il primo punto fermo dell'Arezzo e ha dato sicurezza a tutto il reparto arretrato. Capuano ha detto che quello del prossimo anno "sarà un Arezzo diverso", speriamo lo sia nel segno di Fortunato.

F come Free agents Così si chiamano i giocatori svincolati negli sport americani. Ecco, l'Arezzo dal 30 giugno vedrà tutti i propri effettivi diventare "free agents", cioè liberi di scegliere se restare o accasarsi altrove. Evidentemente, a molti di loro sarà chiesto di restare, e chi scrive spera che accetteranno. Perderli tutti sarebbe davvero una iattura, un "anno zero" di cui sentiamo fortemente di non avere alcun bisogno.

G come Grinta Contro le avversarie del girone nord, spesso abituate ad un calcio a tratti compassato, l'arma in più dell'Arezzo targato Capuano è stata sicuramente la grinta. Evidentemente, se ci fosse stata solo quella, non sarebbe arrivato il risultato in campionato che tutti sappiamo, ma sicuramente ha aiutato. Le avversarie degli amaranto si sono trovate invischiate in una rete in cui nessuno mollava mai, in cui difficilmente si poteva fare un passaggio facile o sviluppare impunemente uno schema di gioco. Grazie, ragazzi.

 

Max Benassi decisivo con le sue parateH come Hanno vinto tutti In questo zibaldone nessuna lettera corrisponde ad un giocatore nello specifico, se si eccettua l'inevitabile ragionamento su Benassi. Questo per sottolineare che il piazzamento in campionato, la qualificazione alla Coppa, la salvezza ottenuta con largo anticipo, la difesa granitica, sono tutte componenti ottenute non grazie ad un singolo ma grazie al lavoro di tutti. L'Arezzo di Capuano è stata un'orchestra che ha saputo suonare senza stecche lungo tutto il corso della stagione, tra inevitabili momenti di affanno e grandi soddisfazioni. Un'orchestra dove i solisti hanno saputo mettersi in luce nella melodia d'insieme, dai talenti attesi ai giovani promossi in prima squadra.

I come Intesa Tra poche settimane ci saranno le elezioni, e senza voler entrare in gineprai di tipo politico, l'invito che viene in questo caso fatto a tutte le parti in gioco è quello di lavorare per trovare un'intesa al più presto. L'Arezzo e la prossima amministrazione comunale cittadina, volenti o nolenti, dovranno lavorare gomito a gomito. Non sarebbe male farlo senza perdere troppo tempo in discussioni evitabili. Ad Arezzo si dice che "le cose lunghe diventòn serpi", speriamo che ciò non avvenga.

L come Lista della spesa Ponendo (e sperando) che della rosa attuale rimangano in molti, fino all'apertura vera e propria del mercato non si può fare altro che lavorare alla lista della spesa. Capuano ha già detto che confermerà il modulo visto quest'anno, e questo è il primo step. Farsi trovare pronti all'apertura del mercato con già in mente gli interpreti più adatti per ciascun ruolo, farà la differenza. Perché se la rosa di quest'anno ha messo insieme 49 punti senza aver fatto la preparazione atletica né il precampionato insieme, cosa avrebbe potuto fare cominciando ad allenarsi insieme già a luglio?

M come Migliorare Secondo chi scrive, questo appena terminato è stato un campionato estremamente positivo perché terminato con un risultato che alla vigilia sembrava insperato. La lettera di Ferretti, per il prossimo anno, alza un po' (anzi, un bel po') l'asticella delle aspettative per il 2015-2016. Conoscendo gli aretini, se il prossimo anno saremo a metà classifica, i bubatori cominceranno a tirarsi su le maniche già a metà del girone di andata. Quindi, la parola d'ordine per l'estate non può che essere una: migliorare.

N come Nono posto E conseguente qualificazione alla Coppa Italia, o Tim Cup se preferite. Il 2 agosto, salvo anticipi o posticipi, ci sarà già la prima gara ufficiale dell'Arezzo, presumibilmente contro un'altra squadra di Lega Pro (il criterio per l'abbinamento dovrebbe essere quello del ranking determinato dal piazzamento dell'anno precedente). Un altro segno del ritorno del Cavallo Rampante nel calcio "che conta", speriamo solo il primo di molti.

O come Ottimismo Quello che nei quattro anni di serie D era completamente svanito, e che grazie a questa stagione appena terminata abbiamo motivo di recuperare. Quello che traspare, giustamente, dalle parole di Ferretti e Capuano. Quello che speriamo si trasformi in entusiasmo, in amore per i propri colori, in presenze allo stadio. Perché niente aiuta di più una squadra a rendere al meglio di un clima positivo.

P come Piccole realtà Carpi, Sassuolo e Frosinone (ma anche Chievo) in serie A. Entella, Trapani e Lanciano in B, con l'aggiunta del Teramo il prossimo anno, e forse del Bassano, a seconda di come andranno gli insidiosissimi play-off di quest'anno in Lega Pro. Una volta queste si sarebbero chiamate "provinciali", ora si è scelto in termine più politicamente corretto. Ma la realtà dei fatti è che il calcio, oggi più che mai, non guarda al blasone o al prestigio di una squadra. Contano solidità economica, lungimiranza, idee (e fortuna). E l'Arezzo, in oltre 90 anni di storia, aspetta ancora il suo posto al sole: sarà la volta buona?

 

Bonvissuto e Gambadori tra i possibili confermati per la prossima stagioneQ come Quarantanove I punti messi insieme dall'Arezzo targato Eziolino Capuano. Ben dieci di vantaggio sul Monza, anche se al netto delle penalizzazioni a quota 45 si sarebbe andati ai play-out (per completezza, nel girone B la quota play-out è stata 43 punti e nel C 34 punti). Prendiamo nota di questi due numeri, che oggi ci sembrano dolci come non mai, perché il prossimo anno si riparte, come sempre, tutti da zero.

R come Ripescaggio Considerando quello che ne è venuto fuori, è stata la miglior cosa che ci sia capitata dai tempi del "non iscrivo la squadra alla Lega Pro" di manciniana memoria. E la prima stagione dell'Arezzo tra i professionisti dopo 4 anni di purgatorio ha reso palese a tutti che proprio grazie al ripescaggio è stato compiuto un balzo in avanti non di una ma di due categorie. E si, il prossimo anno saremo ancora qua, con buona pace di quelli che "l'Arezzo quest'anno sarà grassa se fa 10 punti".

S come Sterilità offensiva Sette gol di Erpen di cui quattro su rigore. Tre di Bonvissuto. Due di Montini e di Yaisien (che però ha giocato solo una parte del campionato). Evidentemente è un dato non troppo confortante, dovuto in massima parte all'assetto tattico dell'Arezzo, che più spesso ha saputo liberare al tiro i centrocampisti, costringendo i numeri 9 e numeri 10 a prestazioni di grande sacrificio. A conti fatti, il giochino ha funzionato, ma non sarebbe male avere una maggior pericolosità in avanti, nell'anno che verrà.

T come Toscane Non dovrebbe esserci bisogno neanche di indire un sondaggio vero e proprio tra i tifosi dell'Arezzo, per sapere se preferirebbero il prossimo anno giocare in un girone dove ci saranno Carrarese, Grosseto, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Siena, Tuttocuoio o in un altro. Le sfide di campanile, chiamate un po' impropriamente "derby", hanno un altro fascino, fanno respirare un'elettricità nell'aria che - non ce ne vogliano le nostre avversarie di quest'anno - altrimenti è impensabile. Poi in gioco entreranno altri mille fattori, ma la scelta del cuore è senza dubbio il girone B.

U come Unità d'intenti A conti fatti, a parte alcune eccezioni che qui da noi non possono mai mancare, quest'anno si è remato tutti nella stessa direzione. Una sostanziale unità d'intenti tra tutte le componenti che sono parte di un campionato di calcio non fa vincere o perdere le partite, perché in campo ci vanno sempre i giocatori, ma sicuramente aiuta ad arrivarci nel modo migliore. Questo non significa, ovviamente, rinunciare al sacrosanto diritto di rivolgere delle critiche costruttive, ma casomai fa capire come a volte ad Arezzo siamo stati bravissimi a fare harakiri.

V come Vincere un campionato Questo vale la permanenza in Lega Pro ottenuta dall'Arezzo quest'anno con largo anticipo sulla fine della stagione. Né più né meno. Lo scenario opposto non vale neanche la pena di presentarvelo, ce lo ricordiamo benissimo com'è: quattro anni sono lunghi da passare e ancor più lunghi da dimenticare.

Z come Zibaldone Un elenco, quello di quest'anno, decisamente più allegro di quello delle scorse stagioni. Sperando in zibaldoni sempre più pieni di motivi per gioire, buone vacanze in amaranto a tutti.

 

scritto da: Roberto Gennari, 18/05/2015





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