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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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Gambadori capitano per un'altra stagione: ''Noi brutti? Ce lo dicevano per paura...''

Uno dei pilastri della squadra è vicinissimo al rinnovo di contratto fino al 2016. ''Ci siamo quasi, manca solo qualche piccolo dettaglio''. Dal racconto di un'annata splendida ai propositi per il futuro: ''Abbiamo conquistato i risultati perché il gruppo era splendido. Fosse per me confermerei tutti, ma è giusto che certe decisioni le prenda l'allenatore. I complimenti di Ferretti? Mi hanno fatto felice''. La carica è rimasta la stessa: ''Gli avversari ci definivano rognosi, ma era paura. Ed è giusto. Chi viene a giocare ad Arezzo deve avere timore''



Alessandro Gambadori, 34 anni, vicino al rinnovo di contratto''Manca solo qualche piccolo dettaglio, spero di chiudere a breve. Contento? Di più. Restare ad Arezzo era il mio obiettivo e penso proprio che ce la faremo''.

Alessandro Gambadori, 34 anni all'anagrafe e una decina di meno in mezzo al campo, si tiene stretti i gradi di capitano. L'anno prossimo la fascia al braccio sarà ancora sua e non poteva essere altrimenti.

 

Hai letto quello che scritto Ferretti su di te? Ti ha definito un Uomo con la U maiuscola. Non male.

''Non me l'aspettavo, mi ha fatto molto piacere. Ricevere i complimenti dal presidente è stata una bella sorpresa''.

Possiamo considerarti il primo confermato per l'anno prossimo o no?

''L'ho detto, ci siamo quasi. Da parte mia non ho mai pensato a nulla di diverso''.

Contratto di un anno?

''Un anno, sì. Ad Arezzo sto bene e poi bisogna essere realisti. Non è un periodo facile per nessuno, nemmeno per le società di calcio''.

A mente fredda, cosa ti porti dietro della stagione?

''Peccato per la sconfitta con il Sud Tirol, ma l'annata resta splendida, indimenticabile, con un gruppo grandissimo. Sono orgoglioso di aver fatto il capitano, anche se alla fine di capitani ce n'erano 25 dentro lo spogliatoio. Il nostro segreto è stato questo''.

Se ripensi all'estate 2014, qual è il primo pensiero che ti viene in mente?

''Io che vengo via da Pistoia. Io che arrivo ad Arezzo per fare bene in serie D. E che all'improvviso mi ritrovo a giocare, invece che contro lo Spoleto, contro la Torres. Dico la verità: che ci saremmo salvati con un mese e mezzo d'anticipo non lo avrei mai pronosticato''.

 

Gambadori con la maglia della Pistoiese nell'annata 2013/14Se l'Arezzo fosse rimasto in D, come sarebbe andata a finire?

''Non lo so. Sarebbe stata durissima, la serie D è un torneo difficile. Ma noi comunque avevamo messo su una bella squadra''.

Capuano ha detto che molti di voi hanno giocato un campionato ''irripetibile'', lasciando intendere che i cambiamenti saranno profondi. Erpen e Benassi invece sono convinti che il gruppo non dovrà essere rivoluzionato. Tu che pensi?

''Che il mister deve fare le sue scelte in tranquillità. E che alla fine non ci sarà uno smantellamento. Però è giusto che a certe decisioni ci pensi l'allenatore. Io sono un giocatore e terrei tutti i miei compagni''.

Cosa serve per puntare più in alto in classifica?

''Giocatori bravi tecnicamente e tatticamente, organizzazione societaria, serenità dell'ambiente. E una preparazione estiva mirata. Noi quest'anno praticamente non l'abbiamo fatta, perché dopo il ripescaggio la rosa è cambiata. Un motivo in più per ritenerci soddisfatti''.

Sei pronto a sopportare un altro anno del martello Capuano?

''Ma sì. Il mister non è così asfissiante. Ha le sue abitudini come tutti. L'importante è che tiri fuori il meglio da ogni giocatore''.

Sorpreso dalla promozione del Siena di Morgia?

''No. Morgia è bravo, con lui ho avuto un bel rapporto. A Siena c'erano molti miei ex compagni della Pistoiese, sono felice per loro''.

L'anno prossimo tornare da avversario a Pistoia sarà una rivincita per te?

''A me le rivincite non sono mai piaciute, gli stimoli li ho sempre cercati dentro di me e non all'esterno. Però tornarci da avversario mi gasa, questo sì''.

Ma è vero che l'Arezzo era la squadra più brutta e rognosa della serie C?

''Brutti e rognosi lo eravamo, ma a dirlo erano soprattutto gli avversari. A noi ci caricavano a mille, capivamo che avevano paura. Ed è giusto così: chi viene a giocare ad Arezzo, nel nostro stadio, deve avere timore''.

 

scritto da: Andrea Avato, 15/05/2015





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