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SERIE C GIRONE A - 15a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Pergolettese21Albinoleffe
Como13Pro Vercelli
Olbia12Novara
Pistoiese01Monza
Renate11Pianese
Carrarese22Arezzo
Giana Erminio12Siena
Gozzano22Pro Patria
AlessandriarinvJuventus U23
PontederarinvLecco
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Filippo sul cammello in Egitto
NEWS

Il Ponte di Pratantico

Tra i numerosi ponti che oltrepassano il Canale Maestro della Chiana, quello di Pratantico è senza dubbio il più bello e imponente.



Il ponte è il più maestoso tra quelli che oltrepassano la ChianaTra i numerosi ponti che oltrepassano il Canale Maestro della Chiana, quello di Pratantico è senza dubbio il più bello e imponente. Si trova tra l’omonima frazione e quella di San Leo, lungo la SR69 che da Arezzo porta in Valdarno e a Firenze.

Il vecchio viadotto di Pratantico, molto più piccolo di quello attuale, crollò nel marzo del 1883 a causa di una frana e si dovettero attendere quaranta anni per vedere sbloccare la costruzione di un nuovo ponte.

La lunga attesa fu però ricompensata. Nel 1923 venne approvato il progetto dell’ingegner Giuseppe Paoli, che prevedeva un’opera in muratura con rivestimento in pietra, lunga circa 295 metri e larga 9. Nel suo punto più elevato il viadotto doveva raggiungere i 29 metri.

Nell’agosto 1924 si dette il via ai lavori per lo scavo delle fondazioni che avrebbero ospitato i piloni e nel luglio dell’anno seguente partì l’edificazione del ponte. Il 2 agosto 1927, alla presenza delle autorità, fu inserito un tubo di zinco all’interno di una pietra, il quale conteneva una pergamena, una moneta d’oro da 20 lire e altre monete d’argento, rame e nichel del periodo, due medaglie d’argento con le immagini di Petrarca e Guido d’Arezzo e un distintivo del Partito Nazionale Fascista.

La bomba ritrovata nel 2008La pietra fu benedetta e poi calata in un pozzetto all’interno di un pilone; quindi venne ricoperta da un foglio di piombo e dalla gettata di calcestruzzo.

Alla presenza del sottosegretario ai Lavori Pubblici, il ponte fu inaugurato il 28 ottobre 1932 e l’evento ebbe eco in tutta Italia, anche grazie alle riprese dell’Istituto Luce durante i lavori, che presentò l’opera come una meraviglia di ingegneria e architettura italiana di quegli anni.

La sontuosa struttura è caratterizzata da quattordici grandi archi a tutto sesto (o a pieno centro). Dodici di essi hanno la luce, ovvero la distanza fra i due punti di appoggio dell’arco, di 11 metri. Gli altri sono di dimensioni maggiori: il primo è largo 24 metri, mentre quello sulla Chiana ha una luce di 39 metri.

Nel 2008 partirono le doverose operazioni di restauro e consolidamento del viadotto. Nell’abito di questi lavori, nel marzo dello stesso anno, fu ritrovata nei pressi di un pilone una bomba di 900 chili inesplosa, sganciata da un aereo americano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il grosso ordigno bellico fu disinnescato dagli artificieri e rimosso, quindi venne fatto brillare alle cave di Quarata.



scritto da: Marco Botti, 06/03/2009